Trentasettesima settimana di gravidanza

Congratulazioni! Anche se mancano ancora 3 settimane alla data presunta del parto, alla 37ª settimana di gravidanza il bambino viene considerato a termine.

Video della 37ª settimana di gravidanza

Peso e lunghezza alla 37ª settimana

Mese9° mese
Età gestazionaleda 36+0 a 36+6
Lunghezza del feto (*)47.4 cm
Peso del feto (*)2745 grammi
Aumento di peso (**)+14 kg
Gruppo mammeGiugno 2022
(**) Massimo valore per chi ad inizio gravidanza era normopeso. Leggi di più sull'aumento di peso in gravidanza

Quanti mesi sono 37 settimane di gravidanza?

Alla 37a settimana ti trovi nella prima metà del nono mese di gestazione. Per conoscere l’esatta corrispondenza tra mesi e settimane di gravidanza puoi usare la nostra tabella di conversione.

Come cambia il tuo corpo

Finisce il parto pretermine

Da questa settimana potresti iniziare a sentirti più tranquilla, sapendo che se dovessi partorire a 37 settimane il tuo bambino sarebbe considerato a termine. Allo stesso tempo, specialmente se la gravidanza è stata difficile o ha avuto delle complicazioni, potresti avvertire una grande stanchezza e non vedere l’ora che arrivino le prime contrazioni. Cerca di avere ancora un po’ di pazienza! Anche se il tuo piccolo è praticamente maturo, le prossime settimane gli serviranno per completare il suo sviluppo, in modo da poter affrontare al meglio la vita fuori dall’utero.

Se invece aspetti dei gemelli, la tua attesa è quasi finita: per le gravidanze plurime, infatti, il termine scade solitamente tra la 37a e la 38a settimana.

Segni premonitori

Probabilmente sei attenta a cogliere tutti i sintomi che potrebbero indicare l’avvicinarsi del travaglio. Uno dei possibili indizi è la cosiddetta perdita del tappo mucoso, che avviene quando il collo dell’utero inizia a dilatarsi in preparazione al parto.

Per riconoscerla, controlla le tue perdite vaginali: a differenza delle normali secrezioni bianche (dette leucorrea), il tappo mucoso ha un aspetto gelatinoso e compatto, di colore bianco opaco o trasparente, con possibili striature di sangue rosa o marrone.

Purtroppo, non sempre è possibile accorgersi della perdita del tappo mucoso, perché il suo distacco può avvenire poco alla volta o a travaglio già iniziato. Inoltre, anche se la sua espulsione indica che il tuo corpo si sta preparando al parto, potrebbero trascorrere anche una o due settimane prima che inizino le contrazioni.

Per questo motivo, quando si osserva la perdita del tappo mucoso, non è necessario recarsi in ospedale. Se invece questo evento dovesse essere accompagnato da abbondanti perdite di sangue rosso vivo o scuro, simile a una mestruazione, è importante dirigersi subito al pronto soccorso.

La sindrome del nido

Altri sintomi che il travaglio è vicino potrebbero essere rappresentati da una sensazione di pressione all’inguine o di dolore al basso ventre (dovute alla discesa del bambino nella zona pelvica), da contrazioni di Braxton-Hicks più frequenti o più fastidiose o da un aumento degli sbalzi d’umore.

Molte future mamme, inoltre, poco prima del grande evento manifestano la cosiddetta sindrome del nido, ossia un bisogno istintivo di pulire e riordinare la casa, in modo che tutto sia pronto per accogliere il bambino. Tutto nella norma! L’importante è prestare attenzione a non stancarsi troppo ed evitare situazioni a rischio di cadute.

trentasettesima settimana di gravidanza

Come cresce il bambino

È lungo circa 47 centimetri, quanto una verza, e pesa circa 2,73 chilogrammi.

Arrivano le fossette!

Il tuo piccolo sta diventando sempre più rotondetto grazie all’accumulo di grasso sottocutaneo e gli sono spuntate delle piccole fossette sui gomiti, sulle ginocchia e sulle spalle. La vernice caseosa continua a diminuire, mentre la lanugine dovrebbe essere praticamente scomparsa. Nell’ultima parte della gravidanza, il tuo bimbo produce grandi quantità di ormoni sessuali e per questo, alla nascita, i suoi genitali potrebbero apparire un po’ ingrossati.

Proteste nel pancione

Il cervello, i polmoni e il sistema digestivo continuano a svilupparsi. Anche se lo spazio nell’utero si riduce, il tuo piccolo continua a muoversi secondo il suo ritmo di attività. In aggiunta, quando assumi delle posizioni che lo fanno sentire troppo compresso, potresti perfino sentirlo scalciare in segno di protesta.

Lo sai che…

Solo 5 bambini su 100 nascono il giorno previsto: il 50% delle nascite avviene entro una settimana dal termine e quasi il 90% entro le 2 settimane.

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Per il papà

Se la tua compagna è entrata in uno stato di iperattività che la spinge a riordinare stanze e cassetti e pulire accuratamente la casa, non allarmarti: si tratta di un istinto del tutto naturale. Cerca piuttosto di aiutarla il più possibile, in modo da evitarle stress e sforzi eccessivi.

Controlli ed esami da fare

  • Manovra di rivolgimento

Se il tuo bambino è ancora in posizione podalica o trasversa, questa settimana il tuo ginecologo potrebbe proporti di eseguire le cosiddette manovre di rivolgimento (dette anche versione cefalica esterna). Questa procedura viene eseguita sotto controllo ecografico, per monitorare il benessere del bambino, e può essere effettuata solo in ambiente ospedaliero.

Clicca qui per vedere gli esami da fare tra la 34° e la 38° settimana di gestazione

I consigli della 37a settimana di gravidanza

  • Continua a praticare il massaggio perineale, per preparare i tessuti al passaggio del bambino. Migliorando l’elasticità del perineo ridurrai il rischio di lacerazioni ed episiotomia, per un recupero più rapido nel post-parto.
  • Secondo alcuni studi, l’infuso di foglie di lampone ha un effetto tonificante sulla muscolatura dell’utero, aiutando ad avere contrazioni più efficaci e meno dolorose durante il travaglio, per un parto più rapido e confortevole. Preparalo così: fai bollire l’acqua in un pentolino e aggiungi due pizzichi di foglie di lampone essiccate; lascia in infusione per 10 minuti, filtra e zucchera a piacere. La dose consigliata è di 3 tazze al giorno per tutto il nono mese.
  • Il termine si avvicina e tu sei preoccupata? Non ascoltare i racconti di parto delle altre mamme! Presta invece attenzione ai consigli della tua ostetrica, che saprà darti tutte le informazioni che ti servono per affrontare questo straordinario evento nel migliore dei modi. Ricorda inoltre che l’esperienza del parto è unica e personale e che ogni mamma, al momento giusto, trova dentro di sé tutta la forza e l’energia per far nascere il suo piccolo!

Per approfondire

 

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