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Picco di LH e test ovulazione: come capire che si sta per ovulare

Quale relazione esiste tra tra picco LH, ovulazione e giorni fertili, e come i i test ovulazione aiutano a individuarle il momento migliore per cercare la gravidanza.
picco di LH test ovulazione

Quando si cerca una gravidanza, quello che conta è non solo stare bene, ed essere ovviamente  convinti (e concordi soprattutto) di quello  che si sta facendo, ma è fondamentale avere rapporti nei giorni in cui la donna è fertile.

Molte donne non sanno quando ovulano o non riescono a individuare i sintomi, altre sono estremamente irregolari e tutto diventa più complicato.

Se una donna ha cicli particolarmente irregolari è  importante che ne parli con il ginecologo perchè mestruaizoni irregolari che saltano dei mesi, possono indicare squilibri ormonali che potrebbero rendere più complicata la ricerca della gravidanza. Ci sono condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) che comportano cicli  irregolari e non ovulatori, oltre che aumenti di LH che rendono inutili l’uso dei test ovulazione.

Qui parleremo delle normali  variazioni dell’ormone LH durante un ciclo mestruale (ricordo che per ciclo mestruale si intende quel periodo che intercorre tra l’inizio della mestruazioni e il giorno che precede la successiva). Pertanto ciò che spiegherò di seguito  non è applicabile in chi soffre di PCOS.

Che cos’è il picco di LH?

L’ovulazione è una complessa sinfonia di eventi che portano all’effettivo rilascio dell’ ovocita  dall’ovaio. Prima che l’ovocita venga rilasciato, si verifica un aumento della produzione di ormone luteinizzante (LH) da viene prodotto dell’ipofisi. Questo aumento dell’ormone LH è chiamato picco di LH proprio perchè comincia ad aumentare, raggiunge il massimo e scende nel giro di poche ore. Graficamente l’andamento dei livelli dell’ ormone in circolo ha un andamento a picco.

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Di solito l’ormone LH  viene secreto a livelli molto bassi durante il ciclo mestruale.

Ma una volta che il follicolo dominante  raggiunge una certa dimensione,  la secrezione di LH aumenta a livelli molto alti. Questo aumento dell’ormone è ciò che innesca l’ovulazione.

L’ovulazione è il rilascio di un ovocita maturo dall’ovaio. In genere, dal momento dell’inizio dell’aumento  di LH nel sangue al rilascio dell’uovo passano  35-44 ore e il livello sierico di picco di LH precede l’ovulazione di 10-12 ore. Uno studio su 155 cicli di 35 donne ha dimostrato che l’inizio dell’aumento di LH si verifica principalmente tra mezzanotte e la mattina presto (37% tra 00:00 e 04:00, 48% tra 04:00 e 08:00) .

E’ fondamentale infine  comprendere che il rilevamento nelle urine  del picco di LH può essere osservato 3-6 ore dopo l’aumento dei livelli di LH nel sangue.

Questo è importante perchè tutto ciò che noi rileviamo nel test ovulazione è l’esito di ciò che è accaduto 3-6 ore prima nel nostro corpo.

Dopo che l’ovocita è stato rilasciato, il follicolo vuoto  viene convertito in una struttura nota come corpo luteo, il quale  inizia a secernere progesterone. Il progesterone è un ormone necessario per supportare una potenziale gravidanza.

Se la gravidanza non si verifica, il corpo luteo si raggrinzisce, arrestando la secrezione di progesterone e innescando l’inizio di un nuovo ciclo mestruale.

Pe individuare esattamente il momento dell’ovulazione potete abbinare ai test la misura della temperatura basale, che registrerà un aumento  per via del progesterone in circolo, dal giorno seguente l’ovulazione

Ricordiamo che i  test di ovulazione in commercio sono  altamente sensibili e rilevano concentrazioni a partire da 20 mIU / ml, mentre la concentrazione naturale  di  LH nelle urine al picco  varia da 20 a 100 mIU / ml.

Quando si verifica l’aumento dell’ormone LH?

Nelle donne con cicli mestruali regolari di circa 28 giorni, il picco di LH di solito si verifica tra il 12pm e il 16 pm (dove per pm intendiamo post mestruazione). Il giorno 1 del ciclo mestruale  è il primo giorno del ciclo mestruale quello in cui inizia il vero flusso.

Il giorno del picco di LH può variare da ciclo a ciclo in tutte le donne,  quindi all’inizio di ogni ciclo mestruale non è MAI possibile prevedere con assoluta certezza quando si ovulerà. Per questo è importante non affidarsi solo ai calcoli ma imparare a osservare i sintomi (o usare i test ovulazione o monitorare la temperatura basale) . Nelle donne con cicli più brevi o più lunghi, il picco di LH può verificarsi prima del giorno 12pm  o dopo il giorno 16pm .

Il picco di LH potrebbe non essere visto in ogni ciclo.  Se riscontrate problemi a individuare il picco con i test, o avete cicli molto irregolari o lunghi potete chiedere al ginecologo  di eseguire alcuni esami del sangue (gli esami ormonali si eseguono tra la seconda e quarta giornata delle mestruazioni). Questi esami possono essere interpretati correttamente dal ginecologo, o da un endocrinologo, specialisti in infertilità.

L’ovulazione può anche essere monitorata attraverso una ecografia transvaginale eseguita a intervalli di tempo prestabiliti. Ciò consente al medico di osservare le ovaie e vedere come crescono i follicoli. Si tratta dei monitoraggi follicolari ecografici per seguire l’ovulazione.

Come si individua il picco di LH con i test ovulazione?

Esistono numerose tipologie di test ovulazione, kit e monitor, da utilizzare in casa, per rilevare la presenza dell’ormone LH nelle urine. Esistono anche test che individuano due ormoni , gli estrogeni e l’ormone LH. Sono i test Persona o i Clearblue Viola, a doppio indicatore ormonale.

Questi ultimi due test a due ormoni non vanno letti come i normali test ovulazione.

I test vengono eseguiti ogni giorno a partire da un momento preciso che dipende dalla lunghezza tipica dei propri cicli mestruale (qui la tabella). Quando si verifica il picco di LH, si vedrà un cambiamento di colore sulla striscia reattiva o sul monitor.

I test che leggono l’ormone LH risultano positivi quando le due linee (linea di controllo e linea del dell’ormone) sono uguali. I test Persona o i Clearblue viola a doppio indicatore ormonale si leggono solitamente attraverso il monitor in dotazione.

Molti dei kit consigliano di eseguire il test con il primo campione di urina del mattino. Poiché  l’aumento di LH  inizia tipicamente nelle prime ore del mattino, consiglio di testare la seconda urina del mattino per ridurre le possibilità di perdere il picco di LH.

Per un migliore successo nel rilevare il picco di LH, è importante eseguire il test all’incirca alla stessa ora ogni giorno e ridurre l’assunzione di liquidi nelle  2-4 ore precedenti il test (bere grandi quantità di liquidi prima del test può diluire la concentrazione di LH nelle urine e rendere difficile la rilevazione dell’ormone).

Individuare il picco  può migliorare le possibilità di gravidanza?

Una volta che l’ovocita viene rilasciato dall’ovaio,  è fertile per sole 12-24 ore, poi degenera. Gli spermatozoi possono  sopravvivere nel tratto riproduttivo della donna fino a 3-5 giorni.

Poiché l’aumento di LH segnala che l’ovulazione avverrà  entro 35-44 ore, rilevare il picco di LH  può aiutare a determinare il periodo più fertile nel ciclo mestruale di una donna. Ciò consentirà una migliore tempistica dei rapporti per la ricerca della gravidanza. Ricordo che sono sufficienti rapporti a giorni alterni nel periodo che va dai 4-5 giorni che precedono l’ovulazione, e il giorno seguente l’ovulazione.

Se usate i test ovulazione basta che abbiate rapporti a giorni alterni finchè non sono passati due giorni dall’ultimo test positivo ottenuto.

Il picco di LH mi dà la sicurezza di ovulare?

Esistono alcune indicazioni che il picco di LH potrebbe non significare una vera ovulazione. In uno studio osservazionale su 43 donne in cui l’LH urinario è stato registrato e analizzato quotidianamente, è stato riscontrato che i picchi di LH non sono di un solo tipo e sono estremamente variabili. L’insorgenza del picco di LH urinario è stata classificata in due tipi:

  • a insorgenza rapida (entro un giorno, 42,9%)
  • a insorgenza graduale (in 2-6 giorni, 57,1%).

Inoltre, due donne (4,3%) hanno mostrato un picco di LH senza ovulazione. Nelle donne infertili, è stato rilevato un picco prematuro di LH che non ha innescato l’ovulazione nel 46,8% dei cicli.  Inoltre, è stata segnalata una situazione definita come  “sindrome del follicolo luteinizzato non rotto”(LUF)  nel 10,7% dei cicli mestruali in donne normalmente fertili. Le donne con questa sindrome hanno un normale picco di LH, corpo luteo funzionante e mestruazioni, ma non viene rilasciato  alcun ovocita.

Studi molti dettagliati hanno confermato  la diversità dei picchi di LH in termini di configurazione, ampiezza e durata. Questa  diversità dovrebbe essere presa in considerazione perchè  probabilmente gioverebbe al trattamento delle cause ormonali di infertilità.
In  particolare si è visto che  due caratteristiche del picco di LH erano associate al processo di ovulazione: picchi multipli di LH erano associati a follicoli preovulatori più piccoli; e picchi di LH prolungati per più di  3 giorni dopo l’ovulazione erano  stati associati a luteinizzazione ritardata. Picchi multipli potrebbero essere un sintomo di insufficienza follicolare e un picco prolungato di LH potrebbe essere un segno di insufficienza luteale. Queste ipotesi dovrebbero sicuramente motivare ulteriori ricerche.

Riferimenti utili:

Jacques Testart, Rene Frydman, Minimum time lapse between luteinizing hormone surge or human chorionic gonadotropin administration and follicular rupture**Supported in part by a grant from Délégation à la Recherche Scientifique et Technique (DGRST, 80E0810)., Fertility and Sterility,
Volume 37, Issue 1,1982, Pages 50-53, ISSN 0015-0282, https://doi.org/10.1016/S0015-0282(16)45976-5.

Sébastien Bailly, Aude Mariani,René Ecochard,Ana Direito,Relationships between the luteinizing hormone surge and other characteristics of the menstrual cycle in normally ovulating women
Fertility and Sterility® Vol. 99, No. 1, January 2013 0015-0282/$36.00
Copyright ©2013 American Society for Reproductive Medicine, Published by Elsevier Inc.
http://dx.doi.org/10.1016/j.fertnstert.2012.08.047

Su HW, Yi YC, Wei TY, Chang TC, Cheng CM. Detection of ovulation, a review of currently available methods. Bioeng Transl Med. 2017;2(3):238-246. Published 2017 May 16. doi:10.1002/btm2.10058

Cahill DJ, Wardle PG, Harlow CR, Hull MG. Onset of the preovulatory luteinizing hormone surge: diurnal timing and critical follicular prerequisites. Fertil Steril. 1998 Jul;70(1):56-9. doi: 10.1016/s0015-0282(98)00113-7. PMID: 9660421.

Foto: https://www.rbmojournal.com/article/S1472-6483(10)60392-6/pdf

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.