I sintomi dell’ovulazione: primari e secondari

Come si riconoscono i sintomi dell’ovulazione che ci dicono quando siamo fertili? Il nostro corpo ha un picco ormonale in quei giorni con degli effetti ben riconoscibili se impariamo ad ascoltarli.

sintomi ovulazione

Vediamo subito quali sono i sintomi dell’ovulazione primari, i più importanti e poi vedremo quelli secondari.

Questi sintomi sono quelli che ogni donna dovrebbe avere anche se all’inizio potrebbe non essere facile riconoscerli in modo chiaro. Il segreto è osservarsi ed ascoltarsi fino a sviluppare la necessaria sensibilità e anche la giusta “tecnica”.

Se si inizia l’osservazione per la prima volta, per alcuni sintomi come il muco cervicale, è più facile se si evitano rapporti nel primo mese di monitoraggio). E’ importante non scoraggiarsi se alla prima ovulazione per la quali si cercano i sintomi, non si riesce a comprenderli: con un po’ di pazienza ed esercizio tutte possono imparare a riconoscerli.

Può essere molto utile informarsi sulle fasi del ciclo mestruale in modo da avere più chiaro come, secondo la teoria, il nostro corpo si comporta ogni mese della nostra vita fertile.

I segnali primari dell’ovulazione

I segnali detti primari sono i più sicuri e affidabili, tanto che sono anche alla base dei metodi per riconoscere il periodo fertile o per i metodo anticoncezionali naturali.

Questi sintomi sono tre:

  • Temperatura al risveglio
  • Muco cervicale
  • Posizione della cervice

Temperatura basale

Parliamo proprio della temperatura del corpo, come quando con il termometro misuriamo la febbre.

Mediamente la temperatura corporea prima dell’ovulazione di una donna al risveglio (basale) oscilla tra i 36 e i 36.5 °C. Dopo l’ovulazione sale a livelli superiori e rimane elevata fino alle mestruazioni successive che arrivano circa 11-16 giorni dopo.

La temperatura sale entro un giorno dopo l’ovulazione per effetto del progesterone rilasciato dal corpo luteo che si forma dopo lo scoppi del follicolo. Il rialzo termico che permane da tre giorni è sintomi di ovulazione avvenuta.

La temperatura basale non ci dice quando ovuleremo ma ci dà la conferma che abbiamo ovulato.

Questo metodo è quindi importante per capire i ritmi del nostro corpo durante il ciclo mestruale e ha il vantaggio che basta prendere la temperatura basale ogni giorno e metterla su un grafico.

Come tutti i metodi anche questo ha dei limiti che possono falsare la misura come:

  • la febbre
  • l’aver bevuto alcolici la sera precedente
  • dormire meno di 3 ore consecutive prima della misurazione
  • misurare la temperatura in orari molto diversi
  • e usare uno scaldaletto saltuariamente.

Un grafico inoltre va sempre interpretato nella sua completezza perché le misure anomale possono essere evidenziate ed eliminate se l’andamento generale è chiaro.

Potete andare a vedere una selezione di grafici di temperatura reali raccolti con lo strumento per il monitoraggio della temperatura basale e sintomi del ciclo.

Il muco cervicale

L’osservazione del muco cervicale (il muco all’interno della vagina) ci permette di capire i vari momenti del ciclo in funzione di come variano le sue caratteristiche (chiaro, denso, cremoso, …).

Il muco cervicale è un indicatore molto affidabile, ma bisogna imparare a leggerlo.

Ad esempio, in prossimità dell’ovulazione, l’ambiente deve essere adatto alla sopravvivenza degli spermatozoi e quindi il muco deve essere un tipo di fluido nel quale possano vivere e muoversi nel loro viaggio verso le tube.

Questo particolare muco, detto muco a chiara d’uovo, viene prodotto sotto l’effetto degli estrogeni e solo nell’intorno dell’ovulazione. E’ un muco che diventa anche acquoso man mano che l’ovulazione si avvicina e quindi non è difficile da distinguere rispetto a da quello degli altri giorni del ciclo mestruale.

E’ questo cambiamento nelle perdite vaginali che ci permette di capire che si sta per ovulare. E’ molto probabile che l’abbiate osservato molte volte, senza sapere il vero motivo di questo cambiamento.

Al pari dell’osservazione del muco è altrettanto importante quella della sensazione a livello vaginale di lubrificato e scivoloso che si verifica in prossimità dell’ovulazione.

Non va però confusa con la lubrificazione da eccitazione: per questo sarebbe importante un mese di osservazione del muco cervicale astenendosi dai contatti genitali per capire come evolve nei giorni fertili.

Quando osservate il muco cervicale e monitorate la sensazione vaginale ricordatevi che è sempre più importante la qualità che la quantità di ciò che sentite e vedete.

Avvertenza: la sensazione di bagnato e muco simile alla chiara d’uovo si possono notare anche in prossimità delle mestruazioni ed è dovuta al calo del progesterone che precede lo sfaldamento dell’endometrio la cui parte superficiale è acquosa. In questo caso fate anche riferimento alla lunghezza in giorni del vostro ciclo per capire che non può essere segnale di ovulazione.

Uso della pillola: per chi la utilizza, questa può temporaneamente compromettere la capacità delle cripte del collo dell’utero di produrre muco cervicale di qualità. C’è chi nota muco continuo e chi non lo nota più per molti mesi.

Posizione cervice

La cervice è la parte bassa dell’utero che si introflette in vagina. Viene anche chiamata collo dell’utero.

La punta della cervice diventa soffice, bagnata e aperta in prossimità dell’ovulazione. Si alza per effetto degli estrogeni che agiscono sui legamenti dell’utero.

Potete provare a monitorare la posizione e la consistenza della cervice ma è meno pratico degli altri metodi e non tutte le donne si trovano a loro agio nell’eseguire questo controllo.

Uno schema che riassume i sintomi

Nel disegno sotto stante potete vedere rappresentati tutti i sintomi dell’ovulazione ed in generale il loro andamento lungo la durata del ciclo mestruale.

Sintomi ovulazione

I segnali secondari dell’ovulazione

Alcune donne sono più facilitate di altre nell’individuare l’ovulazione perché riescono ad osservare altri sintomi secondari che indicano chiaramente che stanno per ovulare.

I sintomi secondari non si presentano necessariamente in tutte le donne o in ogni ciclo mestruale di ogni donna che li sperimenta e, vedete l’elenco qui sotto, sono molto più soggettivi di quelli primari.

  • Spotting intermestruale in concomitanza con l’ovulazione (*)
  • Dolore a livello delle ovaie
  • Aumento del desiderio sessuale
  • Labbra vaginali più piene e vulva più gonfia
  • Gonfiore addominale
  • Ritenzione idrica
  • Aumento dell’energia
  • Aumento della sensibilità della vista, dell’olfatto e del gusto
  • Più sensibilità a livello dei seni o della pelle in generale
  • Seni più morbidi
  • Segno del linfonodo.

(*) Le perdite ematiche ovulatorie (spotting) sarebbero dovute al rapido aumento degli estrogeni che si ha poco prima dell’ovulazione.Queste perdite continuano finché non viene prodotto sufficientemente progesterone post ovulatorio.

Il linfonodo

Interessante è il segno del linfonodo che se lo riuscite a identificare vi dice anche da che parte state ovulando.

Potete provare mettendo una mano nell’inguine, se trovate un linfonodo gonfio sulla destra in prossimità dell’ovulazione ovulerete a destra. Se è presente a sinistra ovulerete a sinistra.

Ovviamente il linfonodo non deve essere gonfio per altri motivi indipendenti dall’ovulazione.

Per concludere

Le donne che osservandosi riescono a capire il ciclo mestruale e a comprendere la fertilità in genere sono felicissime del traguardo raggiunto e questo le può aiutare in varie fasi della loro vita. Sperimentate su vuoi stesse imparando a conoscervi di più.

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