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Che cos’è l’ovulazione

L'ovulazione è quel momento in cui la l'ovocita viene liberato dalle ovaie della donna e intraprende il suo cammino lungo le tube di Falloppio, dove, se incontra uno spermatozoo, può essere fecondato e dare inizio alla gravidanza. Scopriamo quante volte avviene e come riconoscerla per capire quali sono i giorni fertili.

Che cos’è l’ovulazione e come riconoscerla?

L’ovulazione è l‘istante in cui il follicolo maturo in una delle due ovaie, libera l’ovocita che viene captato dalla tuba di Falloppio. Se nelle tube trova spermatozoi pronti ad attenderla, potrebbe avvenire il concepimento e cioè l’unione della cellula uovo con lo spermatozoo “prescelto” a formare lo zigote, il punto di partenza di un nuovo individuo che vedrà la luce 9 mesi dopo.

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L’ovulazione è preceduta da una serie di eventi ormonali (fase preovulatoria) che si riflettono in sintomi ben precisi e che possiamo sperimentare facilmente:

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  • cambiamento della temperatura basale
  • cambiamenti del muco cervicale
  • cambiamento della posizione della cervice
  • sofficità vulvare
  • segno del linfonodo (a livello inguinale dalla stessa parte in cui si sta ovulando, dovrebbe notarsi un linfonodo ingrossato)

Imparare a riconoscerla

Imparare a riconoscere l’ovulazione può essere molto utile, sia per cercare una gravidanza, sia per rimandarla utilizzando metodi naturali. Inoltre è un buon esercizio per conoscere il proprio corpo e come cambia durante il ciclo mestruale.

Potete provare a riconoscere alcuni sintomi dell’ovulazione da sole: basta un po’ di pratica e di pazienza.

Il calcolatore dei giorni fertili è invece un metodo statistico per cercare di identificare i giorni nei quali si ovulerà con maggiore probabilità.

Come funziona: gli ormoni dell’ovulazione

L’equilibrio degli ormoni che scatenano questo evento è un po’ complicato.

L’ovulazione è regolata a livello cerebrale (del cervello) dall’asse ipotalamo-ipofisario. E’ da lì che partono i messaggeri (ormoni FSH e LH) che agiscono a livello delle ovaie.

Le ovaie a loro volta producono anch’esse ormoni che regolano a la produzione di ormoni da parte dell’ipofisi anteriore, la produzione di muco e la maturazione dell’endometrio. Gli estrogeni infatti stimolano le cellule dell’endometrio a riprodursi fino al ripristino della struttura che si era sfaldata con le mestruazioni, ma sarà poi il progesterone a rendere l’utero ospitale per una gravidanza.

A livello del collo dell’utero gli estrogeni aumentati determinano la produzione di muco fluido (ricco di acqua) da parte delle cripte della cervice. Questo muco permette il passaggio degli spermatozoi. Sono proprio questi giorni che precedono l’ovulazione e in cui gli estrogeni sono alti, a rappresentare i giorni più fertili del ciclo.

In questi giorni il muco è visibile anche a livello vulvare. In concomitanza si dovrebbe avvertire una sensazione di bagnato/lubrificato.

Dal proprio muco è possibile capire quando si è fertili e quando no.

Le tappe dell’ovulazione

Le mestruazioni si verificano per un calo di estrogeni e progesterone. Questo calo viene poi recepito a livello ipofisario e causa un  aumento della produzione di FSH (ormone follicolo stimolante) che va a stimolare i follicoli dell’ovaio.

Circa dieci follicoli ogni mese iniziano a maturare, le cellule dei follicoli si moltiplicano e producono estrogeni. Di conseguenza nel circolo sanguigno della donna aumenterà progressivamente il livello di estrogeni. Un aumento degli estrogeni nel sangue fa in modo che l’ipofisi riduca la produzione di FSH.

E’ in questo modo, riducendo l’FSH circolante,  che si va a selezionare il follicolo dominante  (quello che poi libererà la cellula uovo) che si ingrandirà ulteriormente  e produrrà più estrogeni. Tutti gli altri follicoli che avevano iniziato la maturazione degenerano.Siamo più o meno al 5°-6° giorno del ciclo mestruale (in cicli di 28 giorni).

Il follicolo dominante continua a crescere e a produrre estrogeni. Intorno al 12° -13° giorno del ciclo mestruale:  il livello degli estrogeni nel sangue è molto alto e ciò viene captato dall’ipofisi la quale inizia ad inviare un nuovo messaggero: l’ormone LH (quello che viene rilevato dagli stick ovulazione).

LH (ormone luteinizzante) è l’ormone che determina la rottura del follicolo e quindi la liberazione della cellula uovo pronta per essere fecondata.

Questo è il momento dell’ovulazione.

La cellula uovo rimane fecondabile per al massimo 24 ore poi degenera.

L’LH agisce ulteriormente sul follicolo scoppiato per trasformarlo in corpo luteo che produce a sua volta estrogeni e progesterone (il progesterone prodotto è responsabile del rialzo della temperatura basale che vien registrata il giorno dopo l’ovulazione) che prepara l’utero alla gravidanza.

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L’ovulazione non si può prevedere troppo in anticipo

E allora perché i calcolatori? Perché in cicli regolari si può avere un primo riferimento su quando si dovrebbe ovulare ma poi l’ovulazione va verificata dai segnali e sintomi che invia il nostro corpo, la fonte di informazione primaria per avere notizie affidabili su quando avviene la nostra ovulazione.

E’ possibile avere più ovulazioni a distanza di giorni nello stesso ciclo mestruale?

Spesso mi si chiede se si può ovulare nuovamente a distanza di giorni o settimane  nello stesso ciclo mestruale (per ciclo mestruale si intende i giorni che passano tra una mestruazione e l’altra). La risposta è NO. Si possono produrre più cellule uovo (responsabili del concepimento di gemelli diversi/eterozigoti)  però nello stesso processo ovulatorio, non a distanza di giorni.

Se notate perdite mucose in momenti diversi del ciclo mestruale, le perdite possono essere non legate all’ovulazione (magari sono dovute ad una infezione) oppure possono essere la prima volta che le notate  un tentativo di ovulazione non andato a buon fine per qualche motivo (stress, influenza, farmaci, …) e la seconda e ultima volta invece perdite legate proprio all’ovulazione di quel ciclo mestruale.

Al momento dell’ovulazione possono essere presenti spermatozoi di rapporti di diversi giorni prima?

Sì, dopo un rapporto gli spermatozoi possono sopravvivere fino a un massimo di 3-5 giorni.

Nel periodo post ovulatorio e circa una settimana prima dell’ovulazione, il collo dell’utero è impenetrabile agli spermatozoi per via di un tappo mucoso che ne ostruisce il passaggio e gli spermatozoi derivati da rapporti avuti in questo periodo muoiono a causa di un ambiente vaginale a loro sfavorevole.

Andando verso l’ovulazione il tappo mucoso si scioglie per opera degli estrogeni e il collo dell’utero inizia ad essere pervio. In queste condizioni gli spermatozoi possono “soffermarsi” a livello delle cripte cervicali  per poi essere rilasciati a ritmo lento nell’utero e nelle tube .

Pertanto il concepimento potrebbe essere possibile anche con rapporti avvenuti, ad esempio, 5 giorni prima dell’ovulazione.

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.