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Guida ai problemi nutrizionali in gravidanza

La gravidanza è un periodo estremamente particolare per la donna ed è importante tenere sotto controllo diversi aspetti, clinici e non solo. Fondamentale è lo stato nutrizionale, perché laddove fisiologicamente il corpo della madre è ben nutrito, lo sarà anche il bambino che porta in grembo. Al contrario, problemi di malnutrizione, metabolici, di sovrappeso o obesità, possono portare complicazioni.

disturbi nutrizionali in gravidanza

Esistono diversi aspetti nutrizionali che interessano la gravidanza, alcuni più noti, altri meno noti, altri ancora spesso sottovalutati.

E’ importante conoscerli uno per volta, perché è bene che una futura mamma sia consapevole di tutto quello che è in suo potere per ridurre al minimo i rischi per la sua salute e per quella del suo bambino, dal punto di vista nutrizionale.

Per ogni tema vi è un approfondimento collegato

Aumento di peso e composizione corporea

Il corpo della donna in gravidanza cambia, aumenta di massa e di volume, deve far spazio ad una nuova vita e deve costruire nuovi tessuti per accoglierla. E’ importante, però, che questo aumento non sia eccessivo.

I LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata Nazionale) indicano dei range di peso in base al peso di partenza della madre. Il peso, però, non è tutto, è importante tenere sotto controllo anche la composizione corporea, ovvero il rapporto tra massa grassa e massa magra.

Iperemesi gravidica

Nausee e vomiti sono problemi molto noti e molto comuni in gravidanza, ma c’è da fare una distinzione: solitamente questi fenomeni interessano le prime ore della giornata e sono noti come “malattia mattutina”. In alcuni casi, però, il vomito diventa molto frequente e la donna rischia di andare in malnutrizione. A quel punto servono interventi più incisivi, che comprendono anche un ricovero ospedaliero.

Anemia in gravidanza

L’anemia in gravidanza è un problema frequente ,che molte mamme conoscono. Lo screening è molto semplice, poiché la valutazione si effettua attraverso il valore dell’emoglobina nell’emocromo, esame che si prescrive ad ogni trimestre. Le cause per cui si può sviluppare l’anemia sono diverse, da una dieta sbagliata ad un abbondante “sequestro” di ferro da parte del bambino oppure patologie congenite della donna.

Pregorexia / Pregoressia

Si tratta di un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, ha origini psicologiche, ma si manifesta con un’ossessione per la propria forma fisica e nella non accettazione dei cambiamenti che il corpo femminile ha in gravidanza.

Diabete gestazionale

Anche questo molto conosciuto e molto diffuso, consiste in un aumento dei livelli di glicemia che non possono essere più gestiti dall’insulina prodotta dall’organismo così come è sempre accaduto per la donna. A volte è sufficiente attuare delle modifiche nel proprio stile alimentare per gestirlo, altre volte, invece, la futura mamma deve ricorrere alle terapie farmacologiche, con metformina o con assunzione di insulina.

Alimenti vietati in gravidanza

L’inizio della gravidanza segna quel momento in cui bisogna dire arrivederci a prosciutto crudo, bresaola, speck, bistecca al sangue e tutti gli alimenti a base di carne cruda e, contestualmente, viene introdotta la procedura di disinfezione di frutta e verdura. Naturalmente le donne che risultano positive al toxotest non hanno questi obblighi, ma la maggior parte delle donne risultano negative.

Naturalmente, e indipendentemente da qualunque titolo anticorpale, vige il divieto assoluto di assumere alcol, del quale non esiste una soglia al di sotto della quale si può essere certi che non ci siano ripercussioni sulla salute del bambino.

Inoltre esistono anche il rischio listeriosi, salmonellosi e la contaminazione chimica degli alimenti.

Dott.ssa Giovanna Corona, Biologa Nutrizionista

www.romanutrizionista.it  

www.coronanutrizione.it

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Giovanna Corona

Dottore di ricerca in Patologia Generale e master in Prevenzione Sanitaria Ambientale. Titolare di SINAS – Studio Integrato di Nutrizione, Ambiente e Salute, dove svolge la sua attività integrando tra loro i tre mattoni della prevenzione: nutrizione, fattori ambientali e gli effetti sulla salute umana.