Alcolici in gravidanza? No grazie!

Si possono bere alcolici in gravidanza? (Per alcolici si intendono birra, vino e qualsiasi bevanda contenente alcol). Oppure vanno evitati del tutto? Quali sono le conseguenze del consumo di alcol durante i nove mesi di attesa?

Spesso si è portati erroneamente a pensare che un consumo occasionale sia permesso anche durante la gestazione. Vediamo perchè non è così.

Gli effetti nei bambini per il  consumo di alcol in gravIdanza

Con il termine FASD si intende genericamente lo spettro dei disordini feto – alcolici (Fethal Alcohol Syndrome Disorders). Non è una malattia definita, in quanto comprende l’insieme dei difetti alla nascita e i danni al cervello derivante da un consumo di alcool da parte della donna durante la gravidanza.

Tra i  disturbi rilevati alla nascita, legati al consumo di alcol da parte della madre,  uno dei più noti è la Sindrome feto – alcolica (FAS), che viene diagnosticata in seguito a crescita ritardata, anomalie facciali e danni neurologici.

Non sempre si ha una diagnosi completa di FAS, in quanto tale patologia si può presentare anche in forma parziale, non presentando contemporaneamente tutti i fattori diagnostici, per cui esistono anche diagnosi per “effetti alcolici fetali”, “disturbo neurologico correlato all’alcol” o “difetti di nascita correlati all’alcol”. Caratteristiche comuni a tutte queste patologie sono disabilità cognitive, sociali e comportamentali, che permangono per tutta la vita.

Purtroppo ancora oggi non si dà la dovuta importanza a tale fenomeno e, quindi, anche i dati di prevalenza sono limitati solo ad alcuni Paesi. La diagnosi necessita di una figura medica competente, esperta ed aggiornata (e sono ancora troppo pochi i medici che rispondono a queste caratteristiche relativamente al caso in esame) e quindi molto spesso viene data una diagnosi errata o non precisa.

Tra i pochi Paesi che hanno questi dati a disposizione, c’è l’Italia, con una prevalenza dal 2 al 4%. Questo significa che in italia una FAS viene diagnosticata in 2-4 casi su 100 (per lo studio apposito vedi bibliografia).

La gravità della FAS dipende da diversi fattori, tra cui il livello di esposizione, la fase di sviluppo del feto e lo stato nutrizionale della madre.

Si possono bere alcolici ogni tanto in gravidanza?

alcolici in gravidanza

Nessuna quantità di alcol è sicura durante la gravidanza. Di norma l’alcol è una sostanza tossica sempre e comunque per il nostro organismo, perché il nostro corpo non è in grado di metabolizzare correttamente l’etanolo, mancando gli enzimi necessari. Questo significa che l’alcol non si smaltisce, tant’è vero che lo si ritrova nelle urine e nel sangue (ecco perché si eseguono questi esami per  verificare il consumo di alcol) e, quando in eccesso, una parte viene sì metabolizzata prendendo “altre vie”, ma questo metabolismo comporta la produzione di altre molecole tossiche per il nostro organismo (es. acetaldeide), la formazione di radicali liberi, la produzione di grassi nocivi (steatosi epatica) e infiammazione.

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Quanto detto finora riguarda un organismo sano e non in gravidanza.

Quando a bere è una donna incinta, l’alcol assunto, oltre a reagire nel modo descritto, attraverso il cordone arriva al bambino e tutti questi effetti li manifesta nel bambino, il quale ha anche l’aggravante di non essere ancora completamente formato, quindi la sua capacità di sopportare l’alcol è di gran lunga inferiore a quella della madre.

L’unica risposta è smettere di bere

Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (e, quindi, del Ministero della Salute) sul consumo di alcol per le donne, citano testualmente:

Smettere di bere in gravidanza è il comportamento più sicuro. Gli organi vitali, quali cuore, cervello, scheletro si formano durante i primi 10-15 giorni dopo il concepimento. Spesso ciò avviene prima di sapere che si è in gravidanza. Smettere di bere durante il periodo in cui si programma la gravidanza protegge il bambino. Le donne che bevono abitualmente una o più volte al giorno (in media 3 o più bicchieri al giorno) presentano una maggior frequenza di aborti soprattutto durante il secondo trimestre di gravidanza. Ciò sarebbe imputabile ad un’azione tossica esercitata dall’alcol sul feto anche dopo assunzione di dosi modeste (ad esempio 2 bicchieri nella gravidanza avanzata). “ (v. bibliografia)

In definitiva l’ideale è EVITARE completamente di bere alcol durante la gravidanza. Anche se è opinione comune pensare che “un goccio ogni tanto che sarà mai” oppure “mica ho il vizio…” consideriamo che non stiamo parlando della nostra vita, ma di una vita più importante che dipende INTERAMENTE da noi. 9 mesi senza alcol non hanno mai ammazzato nessuno, anzi. Non succede nulla se rinunciamo al sorso di vino o di birra per questo periodo. Al contrario non potremmo mai perdonarci se dovessimo avere anche solo il dubbio che un nostro piccolo sfizio possa essere stata la causa di un problema insorto nel bambino.

Dott.ssa Giovanna Corona

Bibliografia:

www.salute.gov.it

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_101_allegato.pdf

www.eufasd.org

May PA1, Fiorentino DPhillip Gossage JKalberg WOEugene Hoyme HRobinson LKCoriale GJones KLdel Campo MTarani LRomeo MKodituwakku PWDeiana LBuckley DCeccanti M. Epidemiology of FASD in a province in Italy: Prevalence and characteristics of children in a random sample of schools.

 

Giovanna Corona

Dottore di ricerca in Patologia Generale e master in Prevenzione Sanitaria Ambientale. Titolare di SINAS – Studio Integrato di Nutrizione, Ambiente e Salute, dove svolge la sua attività integrando tra loro i tre mattoni della prevenzione: nutrizione, fattori ambientali e gli effetti sulla salute umana.