Gravidanza » Le ecografie in gravidanza possono dare tutte le risposte che cerchiamo?

Le ecografie in gravidanza possono dare tutte le risposte che cerchiamo?

le ecografie in gravidanza sono un ottimo strumento diagnostico ma non sono efficaci al 100%. Sebbene possano rilevare una miriade di problemi durante la dolce attesa, in alcuni casi non sono sufficienti ad avere la certezza di una condizione specifica.
ecografie in gravidanza cosa non dicono

Le ecografie effettuate in gravidanza sono un valido strumento diagnostico per rilevare la presenza di problematiche fetali o della mamma durante la gravidanza. Possono rilevare alcuni difetti  tra cui quelli congeniti come la spina bifida, difetti cardiaci, la sindrome di Down (che viene confermata poi attraverso test genetici), anomalie strutturali e a carico di altri organi.

Le ecografie però non sono sempre accurate nella rilevazione di tutti i problemi o complicazioni che possono sorgere. La loro rilevazione dipende dalla qualità dell’ecografo, dalla posizione del feto, dalle competenze dell’ecografista e dallo stadio della gravidanza. Anche se si ricorre all’uso di  immagini ecografiche 3D e 4D, alcuni problemi o dettagli non possono sempre essere identificati.

Può essere che nei primi stati delle gravidanza il medico non sia in grado di individuare il battito o, più  avanti, abbia difficoltà del determinare correttamente il sesso del bambino, o sbagli le previsioni del peso alla nascita. Questo può accadere ad esempio se il macchinario è datato e poco efficiente.

Perchè eseguire le ecografie in gravidanza?

Chiariamo innanzitutto perchè è importante in gravidanza eseguire almeno le principali ecografie raccomandate. Le ecografia fondamentali in gravidanza sono 3: l’ecografia per datazione che si esegue nel primo trimestre, l’ecografia strutturale /morfologica, e l’ecografia del terzo trimestre.

In base alla gravidanza e al lo stato di salute della mamma e del bambino, il medico deciderà se aggiungerne altre.

Le ecografia sono fondamentali per una serie di motivi che andremo a delineare di seguito.

  • conferma della gravidanza, è la motivazione più ovvia
  • Per calcolare la data del parto e la datazione della gravidanza:  le ecografie  sono decisamente  più efficienti nella stima delle data del  parto rispetto al calcolo effettuato in base alla data ultime mestruazioni della donna. Questo non implica che la data fornita dall’ecografia sia l’esatta  data del parto, sappiamo che il range  in cui si può partorire (a termine) è molto ampio. 
  • Per controllare l’andamento della gravidanza: il medico  potrebbe richiedere ulteriori ecografie per controllare lo sviluppo generale del bambino
  • Per controllare la posizione del bambino: prima del parto, il medico può richiedere un’ecografia per confermare se il bambino è nella posizione corretta per la nascita o invece si trova nella posizione podalica. Questa informazione è fondamentale capire come affrontare il parto.
  • Per verificare (ad inizio gravidanza) se si tratta di una gravidanza singola  o di una gravidanza  gemellare, che necessita di un percorso specifico. 
  •  Verificare la presenza di una  gravidanza ectopica. Se il medico sospetta una gravidanza extrauterina, un’ecografia aiuterà a escluderla.
  • Diagnosi di eventuali complicazioni: problemi legati all’utero, al liquido amniotico,  ovaie o  placenta

Cosa non riescono a rilevare le ecografie?

Ci sono alcune problematiche in gravidanza che non possono essere esaminate  accuratamente o verificate solo tramite una ecografia. Ecco alcuni esempi:

  • Problemi nel rilevamento del battito cardiaco fetale: le ecografie  aiutano a rilevare il battito cardiaco fetale. Quando però  la gravidanza è nelle prime fasi, la maggior parte delle ecografie non fornisce risultati accurati. Le ecografie addominali non rilevano il battito cardiaco fetale a meno che la gravidanza non sia di otto settimane. Per le gravidanze inferiori a 8 settimane,   consigliano di utilizzare l’ecografia transvaginale perché è più accurata. Anche il doppler fetale non rileva il battito cardiaco fetale fino a quando la gravidanza non ha superato le 12 settimane.
  • Difficoltà nella diagnosi di un aborto ritenuto: poichè le ecografie addominali e il doppler fetale non sono in grado di rilevare un battito cardiaco fetale nelle prime fasi della gravidanza, è difficile rilevare in questo modo un aborto ritenuto. Un aborto ritenuto  o interno, è un aborto che non dà alcun tipo di sintomo o segnale esterno. La gravidanza si interrompe e l’unico modo per accertarlo  è tramite eocgrafia.   In questi casi quando ci  sono dubbi sull’evoluzione della gravidanza,  i medici devono richiedere due ecografie a distanza di circa una settimana l’una dall’altra, e il monitoraggio dei valori delle beta HCG. Una singola ecografia pertanto, potrebbe non fornire risultati accurati.
  • Rilevamento di difetti congeniti: le ecografie sono accurate per la diagnosi di difetti congeniti, nel secondo trimestre. Quando l’ecografia viene eseguita tra la 16a e la 20a settimana di gestazione, ci sono maggiori possibilità di rilevare problemi fetali. In particolare l’ecografia morfologica permette di ottenere molti dati utili sul benessere e salute  fetali. Le ecografie eseguite da medici specializzati, riescono a rilevare 3 difetti congeniti su 4 quando l’ecografia viene eseguita nel secondo trimestre. Alcuni difetti sono però più difficili da identificare rispetto ad altri. I bambini con difetti cardiaci, rigidità articolare, deformità e difetti degli arti sono più facili da rilevare rispetto a quelli con sindrome di Down ad esempio.  Anche la tecnologia più recente può perdere alcuni dettagli. Questo è particolarmente vero quando la mamma incinta è obesa o è incinta di due gemelli, tre gemelli o più. Ci sono anche casi in cui un’ecografia ha rilevato problemi congeniti durante la gravidanza quando in realtà non c’era nulla. Questa diagnosi errata può provocare ansia e preoccupazioni inutili nei futuri genitori.
  • Identificazione del sesso del bambino:  Non sono rari i casi in cui il medico, durante una ecografia del secondo trimestre, sbaglia nella determinazione del sesso del bambino. Potrebbe ad esempio scambiare un’ansa del cordone ombelicale per un pene. La posizione del bambino, così come l’ esperienza dell’ecografista, giocano un ruolo importante nell’identificazione corretta del sesso del bambino.
  • Determinazione del peso del bambino alla nascita: le ecografie addominali fatte nel secondo e terzo trimestre possono aiutare a determinare quanto pesa un bambino nel pancione. Tuttavia, si tratta di una stima che  non offre ai genitori alcuna garanzia. Capita spesso che  questi risultati  risultino sbagliati anche di 300-500 grammi, se non di più, rispetto alla realtà.

Se l’ecografia mostra  un problema?

Se l’ecografia mostra che il bambino ha un problema, il medico vi spiegherà la situazione e probabilmente vi consiglierà ulteriori esami di approfondimento compresi i test genetici come l’amniocentesi o la villocentesi.

Un’ecografia da sola non è in grado di rilevare tutti i problemi che un bambino potrebbe avere. Avere un risultato normale su un’ecografia non garantisce al 100% che il bambino non avrà un difetto congenito o delle  anomalie cromosomiche.

Riferimenti utili: 

March of Dimes

Women’s and Children’s Health Network

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Redazione

La redazione di Periodo Fertile si avvale della consulenza di esperti e specialisti che collaborano per darvi le informazioni più aggiornate, corrette e puntuali possibili.