Il parto

Le 4 fasi del parto

Il parto si divide in 4 fasi fondamentali che sono il periodo prodromico, il travaglio, l’espulsione ed il secondamento (l’espulsione della placenta). Vediamole in dettaglio.

1. Periodo prodromico

Il periodo prodromico o chiamata anche fase Latente, è caratterizzato dalla presenza di contrazioni irregolari, sporadiche che con il passare delle ore diventano lentamente regolari, aumentano di intensità e durata e vanno a creare tante piccoli importanti modificazioni sul collo dell’utero.

Di solito in questa fase, le contrazioni non vengono avvertite in modo doloroso, ma possono stancarvi e rendervi insofferenti perché le sentite arrivare e andar via in alcuni momenti della giornata o essere presenti durante tutta la giornata.

Queste contrazioni anche se non sono “quelle giuste” per andare in ospedale, aiutano il vostro collo dell’utero preparandolo alla maturazione e quindi alla dilatazione che avverrà durante il travaglio. Il fastidio avvertito sarà come quello mestruale, potrete avvertirlo nella parte bassa della pancia, successivamente sulla schiena e nelle gambe.

Quali sono le modificazioni deve affrontare il mio collo dell’utero?

  1. Il vostro collo dell’utero in gravidanza è rivolto verso il retto, con il travaglio si centralizza formando un unico canale con la vagina.
  2. Si ammorbidisce sempre di più
  3. Si assottiglia appianandosi

Una volta che tutte queste modificazioni sono avvenute, può cominciare la dilatazione.

Le contrazioni del periodo prodromico, lentamente, se viene rispettata l’intimità, diventeranno sempre più ritmiche e fastidiose. Questa fase dura in modo diverso da donna a donna.

Se riuscite e siete a casa potete continuare le vostre cose, come cucinare, mangiare un pasto energetico, farvi un lungo bagno caldo profumato o passeggiare. Quando non siete più tranquille o ne sentite la necessità allora andate in ospedale.

Sia a casa che in ospedale potete utilizzare i massaggi, l’acqua calda e la lavanda come rimedio per abbassare la percezione del dolore delle contrazioni.

Non spaventatevi se il ritmo delle contrazioni cambia, se incalza o rallenta. Seguite quello che il vostro corpo vi suggerisce di fare, alimentatevi, dormite, ballate o camminate.

Il tappo mucoso

Molte donne si presentano in ospedale o chiamano la propria ostetrica se vedono delle macchioline di sangue misto a muco.

La perdita del tappo mucoso può avvenire durante la fase latente o giorni prima dell’inizio di questa e non è un segno pericoloso. Vi da semplicemente un piccolo indizio che qualcosa sta cambiando e che il vostro collo dell’utero si sta modificando ma potete restare serene a casa e attendere l’inizio del travaglio.

La rottura delle membrane

Diverso invece è se c’è la rottura delle membrane, “perdita delle acque”, in quel caso indossate della biancheria di cotone bianca e un telino di cotone (una federa del cuscino ad esempio) e osservate se continuate a perdere liquido e il colore di questo liquido.

Le membrane possono rompersi in qualsiasi momento:

  • prima dell’inizio delle contrazioni e solitamente le contrazioni iniziano nel 70% dopo 24 ore dalla rottura
  • durante il travaglio

oppure non si rompono affatto.

Una volta arrivate in ospedale vi faranno un tracciato per controllare la frequenza cardiaca, controlleranno la vostra temperatura, pressione, la quantità del liquido amniotico e il suo colore.



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2. Il travaglio

E’ l’inizio del travaglio attivo, quando le contrazioni agiscono sul collo dell’utero e questo comincia la sua dilatazione.

Il travaglio si chiama così quando le contrazioni sono regolari, dolorose e la dilatazione supera i 3 cm.

Potete comportarvi come nella fase precedente e continuare a fare quello che il vostro corpo vi suggerisce di fare: respirate, chiudete gli occhi e riposatevi, muovetevi, cambiate posizione, dondolate, usate la voce, l’acqua calda, e respirate, respirate.

Fatevi coccolare dal vostro compagno con dei succhi di frutta, un tè freddo o caldo, acqua e zucchero. Danno energia. Se hai la nausea e rimetti non preoccuparti, continua ad alimentarti se ne senti il bisogno.

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3. Periodo espulsivo

Inizia una sensazione di premito improvvisa, forte, si ha paura ad assecondare questo premito perché si ha timore di far le feci.

Non avete timore, non spaventatevi.

Trovate la posizione più comoda e assecondate la spinta. Non esiste un modo di spingere giusto e sbagliato. Fidatevi dell’ostetrica presente con voi e del vostro partner, fatevi sostenere da lui e aiutare nelle posizioni.

Sentirete, quando la testa appoggia sul perineo, una sensazione di bruciore, di fastidio, sono i tessuti che cercano di adattarsi alla testa del vostro bambino.

Una volta che la testa è uscita ci sarà un piccolo momento di pausa, si raccolgono le energie e il tuo bambino farà la sua ultima rotazione sistemandosi con le spalle e il resto del corpo. Alla contrazione successiva solitamente fuoriuscono le spalle e poi tutto il corpo.

4. Secondamento

Dopo circa un quarto d’ora dalla nascita del bambino si verificano delle piccole contrazioni uterine che determinano il distacco e quindi l’espulsione della placenta e i suoi annessi.

In questa fase c’è una modesta perdita di sangue (secondo l’OMS non supera i 500 ml) che viene controllata dal ginecologo o dall’ostetrica.

Riferimenti bibliografici:
La gioia del parto, Ina May Gaskin, Bonomi editore

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