A quante settimane si sente battere il cuore del bambino in gravidanza? Tutto sul battito fetale. 

Il cuore del feto inizia a battere dopo sole 5 settimane di gravidanza. Tuttavia, per poterlo ascoltare durante l’ecografia, solitamente è necessario attendere fino a 9-10 settimane.

Sentire per la prima volta il battito del proprio bambino è una delle emozioni più intense di tutta dolce attesa.

Anche per questo motivo, la prima ecografia rappresenta un momento unico, che si attende con grandissima trepidazione. Possiamo dire che il battito fetale sia uno dei rumori più rassicuranti che esistono. Un suono, uno sfarfallio del monitor che significa vita.

Quando inizia a battere il cuore del feto?

Il cuore dell’embrione inizia a formarsi prestissimo durante la gestazione e spesso ancora prima che la futura mamma si accorga di essere in dolce attesa.

A 4 settimane di gravidanza (iniziando a contare dal primo giorno delle ultime mestruazioni), all’interno dell’embrione si è già formato un vaso sanguigno distinto e speciale, che darà origine al cuore e al sistema circolatorio.

Una volta formato, il cuore del feto inizia a battere spontaneamente entro le 5 settimane compiute (ossia all’inizio del secondo mese di gravidanza). In questa fase, tuttavia, è troppo presto per riuscire a sentirlo.

A quante settimane si sente il battito del feto?

Anche se il muscolo cardiaco inizia a contrarsi ritmicamente a 5 settimane di gravidanza, il battito fetale è visibile all’ecografia solo intorno alle 6 settimane.

In genere, tuttavia, per sentire per la prima volta il battito del feto occorre attendere le 9-10 settimane di gravidanza, anche se il momento preciso può variare leggermente.

A questo proposito, è importante sottolineare che le attuali raccomandazioni per ginecologi e ostetriche invitano ad attendere al 10ᵃ settimana di gravidanza prima di far ascoltare il battito cardiaco fetale.

Tabella del battito cardiaco fetale: come varia la frequenza durante la gravidanza?

Molte mamme riferiscono che il cuoricino del bimbo nel pancione ha il suono di un cavallo al galoppo: in effetti, essendo così piccolo, deve pulsare più velocemente di quello di un adulto per pompare un’adeguata quantità di sangue.

Nelle prime fasi di sviluppo, la frequenza media del battito fetale è molto rapida e aumenta progressivamente fino a circa:

  • 110 bpm tra le le 5-6 settimane
  • 170 bpm entro le 9-10 settimane

Nelle fasi successive, invece, la frequenza si riduce e scende in media a circa:

  • 150 bpm entro le 14 settimane
  • 140 bpm entro le 20 settimane
  • 130 bpm al termine della gravidanza

Sebbene nel feto sano la frequenza cardiaca sia generalmente regolare, può essere consentita una variazione da una pulsazione all’altra di circa 5-15 battiti al minuto.

Tabella del battito cardiaco fetale: maschio o femmina?

È credenza popolare che sia possibile scoprire se si è in attesa di un maschietto o di una femminuccia in base alla frequenza cardiaca del feto. Se il cuore batte a meno di 140 battiti al minuto si tratterebbe di un maschio, mentre un battito cardiaco più rapido indicherebbe che è in arrivo una femmina.

Purtroppo si tratta solo di un falso mito: in realtà non vi sono differenze tra i sessi in termini di battito cardiaco fetale, come dimostrato da diversi studi.

In aggiunta, la frequenza cardiaca può variare non solo a seconda dell’epoca gestazionale, ma anche in base all’attività e allo stato emotivo della futura mamma (ad esempio può accelerare in caso di sforzo fisico o ansia).

Che strumento si usa per ascoltare il battito fetale?

Il ginecologo o l’ostetrica controllano il battito cardiaco del feto attraverso l’ecografia transvaginale o addominale (a seconda della settimana di gravidanza in cui viene eseguita). Per amplificare il suono, si servono di un dispositivo portatile a ultrasuoni che prende il nome di Doppler.

Si può sentire il battito del feto poggiando l’orecchio sulla pancia?

Ascoltare il cuoricino del bambino senza l’aiuto di appositi strumenti è possibile solo in una fase avanzata della gravidanza.

In particolare, dalla 27a settimana in poi, il futuro papà dovrebbe riuscire ad avvertire il battito del feto poggiando l’orecchio sul pancione della compagna. 

Già intorno alla 20a settimana di gravidanza, tuttavia, è possibile sentire il battito fetale con l’ausilio di un semplice stetoscopio ostetrico.

App e rilevatori del battito cardiaco fetale

In commercio esistono centinaia di app per cellulare e dispositivi per monitorare il battito fetale, che permettono ai futuri genitori di sentire il battito cardiaco del bambino comodamente a casa. Questi strumenti, tuttavia, non hanno alcuna valenza medica e pertanto non possono sostituire i controlli periodici.

In aggiunta, la qualità dei dispositivi può variare notevolmente da modello a modello, con il rischio di una lettura imprecisa del battito che potrebbe causare preoccupazioni o ansie inutili.

Per queste ragioni, se desiderate acquistare un’app o un rilevatore del battito fetale ad uso domestico, parlatene prima con il vostro ginecologo o con l’ostetrica: potrete discuterne insieme l’effettiva utilità e i possibili vantaggi, ed eventualmente valutare il modello più adatto.

Ricordate inoltre che, se siete preoccupate per la salute del bambino, l’opzione più sicura è contattare il professionista che sta seguendo la vostra gravidanza: in caso di necessità, infatti, potrà programmare un’ecografia e verificare che tutto stia procedendo per il meglio.

Quando non si sente il battito del feto?

Può accadere che il battito fetale non sia visibile durante la prima ecografia. La causa più comune è che l’ecografia è stata eseguita troppo presto. Questo può accadere, ad esempio, quando il conteggio delle settimane di gravidanza è impreciso, perché il concepimento è avvenuto più tardi del previsto. Per questa ragione, il ginecologo o l’ostetrica potrebbero consigliare di programmare un’altra ecografia dopo 1 o 2 settimane.

Se non c’è battito cardiaco in un embrione di 7 millimetri, potrebbe trattarsi di un aborto spontaneo. Questa evenienza andrà accertata con ulteriori ecografie a distanza di tempo.

Le ecografie per il controllo del cuore

Tra la 7a e la 13a settimana di gestazione si esegue solitamente l’ecografia del primo trimestre, ossia la prima delle due ecografie raccomandate in dolce attesa. Questo esame, oltre a fornire preziose informazioni sulla gravidanza (giorno del concepimento e data presunta del parto, gravidanza singola o gemellare) controllerà anche se il battito cardiaco del feto è nella norma.

Successivamente, intorno alla 20a settimana, si effettua la seconda ecografia raccomandata, che prende il nome di morfologica. Durante questa ecografia, il ginecologo controllerà approfonditamente la struttura del cuore del bambino.

Ogni anno, circa 9 bambini su 1.000 nascono con un difetto cardiaco congenito, una delle anomalie più comuni e importanti alla nascita. Sebbene non esistano farmaci in grado di curare una cardiopatia in utero e alcune malformazioni possano essere rilevate solo dopo la nascita, una diagnosi durante la gravidanza permette di programmare meglio l’assistenza al neonato. Ad esempio, è possibile decidere di far nascere il bambino in una struttura dove l’assistenza cardiaca pediatrica sia disponibile immediatamente dopo il parto.

A volte il problema deve essere gestito con un intervento chirurgico subito dopo la nascita, mentre altri difetti potrebbero essere risolti in età più avanzata o trattati con farmaci.

Solitamente, quando l’ecografia morfologica evidenzia una possibile anomalia cardiaca, il ginecologo richiede un’ecocardiografia, un esame non invasivo che serve valutare in modo approfondito il cuore fetale e che viene solitamente eseguito tra le 18 e le 24 settimane di gravidanza.

La buona notizia è che la maggior parte dei difetti cardiaci congeniti può essere curata e gestita se scoperta e trattata precocemente. I bambini affetti da cardiopatia congenita devono effettuare dei controlli periodici con un cardiologo durante l’infanzia e in età successiva.

Il cuore del bambino alla nascita

Il cuore e il sistema circolatorio del neonato funziona in modo molto diverso da quello fetale.

Prima della nascita, i polmoni del bambino non funzionano ancora, poiché la respirazione inizia solo nell’ambiente extrauterino. Fino a quando il bambino non nasce e non esegue i suoi primi respiri indipendenti, il suo sistema circolatorio fa affidamento sul cordone ombelicale e la placenta. Le arterie e le vene ombelicali trasportano al feto l’ossigeno e le sostanze nutritive presenti nel sangue materno e cedono l’anidride carbonica e i prodotti di scarto.

Per questo motivo, il cuore del feto è caratterizzato da alcune aperture e canali di comunicazione (come il forame ovale e il dotto arterioso di Botallo) che sono presenti soltanto durante la vita intrauterina.

Non appena il bambino inizia a respirare dopo la nascita e il cordone ombelicale viene tagliato, il sistema di circolazione fetale viene disattivato e le aperture e i dotti presenti iniziano a chiudersi.

Come mantenere sano il cuore del feto

La maggior parte delle attività di sviluppo fetale sono al di fuori del nostro controllo. Ciononostante, esistono alcune buone abitudini che si possono adottare per fare in modo che il cuore del bambino sia il più sano possibile.

  • Ricordatevi di assumere regolarmente un integratore di acido folico, prima e durante la gravidanza. Questa vitamina, infatti, sembra avere un ruolo importante per prevenire le malattie cardiache congenite nei bambini.
  • Evitate alcol e droghe.
  • Se siete fumatrici, smettete il ​​prima possibile: si stima che il fumo materno durante il primo trimestre sia responsabile di circa il 2% di tutti i difetti cardiaci.
  • Se avete il diabete di tipo 2 o il diabete gestazionale, seguite una dieta adeguata e tenete sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue durante la gravidanza, poiché il diabete è associato ad un aumentato rischio di anomalie cardiache fetali.
  • Non assumente farmaci senza prima aver consultato il medico. Alcuni medicinali, infatti, possono essere causa di difetti cardiaci nel feto.

Anche se avete adottato tutte le precauzioni possibili e rispettato tutte le indicazioni del medico, il bambino potrebbe comunque nascere con un difetto cardiaco congenito. Non è colpa vostra. Esistono molti fattori, per la maggior parte indipendenti dal nostro comportamento, che possono causare difetti cardiaci.

La buona notizia è che, con la diagnosi precoce, il bambino può ricevere il trattamento di cui ha bisogno per poter vivere una vita in salute.

Fonti principali

  • Radiopedia: fetal heart rates
  • Pildner von Steinburg S, Boulesteix AL, Lederer C, et al. What is the “normal” fetal heart rate? PeerJ. 2013;1:e82. Published 2013 Jun 4. doi:10.7717/peerj.82
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