Guida al diabete gestazionale in gravidanza: esami e terapie

Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si sviluppa nella seconda metà della gravidanza e che si risolve nella maggior parte dei casi dopo il parto.

Esso non va confuso con il diabete manifesto in gravidanza, una forma di malattia che è presente già prima della gravidanza e che richiede cure e attenzioni molto più rigorose e complesse.

Il diabete gestazionale in Italia ha una prevalenza del 7% circa delle gravidanze.

Diabete gestazionale, glicemia

Diagnosi del diabete gestazionale

Lo screening per il diabete gestazionale non viene fatto a tutte le donne in gravidanza ma solo in quelle più a rischio.

Tutte le donne in gravidanza con almeno uno dei seguenti fattori di rischio dovrebbero eseguire un carico orale di glucosio (OGTT) con 75 mg di glucosio tra la 24ª e la 28ª settimana di gravidanza:

  • familiarità per diabete in familiari di primo grado (genitori, fratelli);
  • macrosomia fetale in gravidanze precedenti;
  • sovrappeso (BMI  25-30 kg/m2);
  • età ≥ 35 anni;
  • etnie a elevato rischio (Asia meridionale, Medio oriente, Caraibi).

Tutte le donne che presentano invece almeno uno dei seguenti fattori, cioè ad alto rischio, dovrebbero eseguire un OGTT con 75 gr di glucosio tra la 16ª e la 18ª settimana di gravidanza:

  • obesità (BMI ≥30 kg/m2);
  • pregresso diabete gestazionale;
  • glicemia a digiuno 100-125mg/dl, all’inizio della gravidanza o in passato.

Il minicarico di glucosio (con 50 gr) che si utilizzava come primo screening negli anni passati, è ormai caduto in disuso. Infatti se il risultato veniva positivo era necessario fare anche il carico tradizionale da 75 gr di glucosio, quindi doppio esame, doppia spesa, doppia nausea.

In cosa consiste l’OGTT e come si interpreta?

Per il carico orale di glucosio è necessario recarsi in laboratorio analisi a digiuno. Viene eseguito un prelievo venoso per dosare la glicemia prima di iniziare il test. Subito dopo la paziente deve bere un bicchiere con 75 gr di zucchero sciolti in 300 cc di acqua.

Comunemente il forte gusto dolciastro causa nausea. Si rimane a digiuno per due ore ancora, senza poter fumare o bere. Vengono fatti un prelievo venoso a un’ora e a due ore. Successivamente si può andare a fare colazione.

Tempo Glicemia su plasma venoso (mg/dl)
0 92
1 ora 180
2 ore 153

La tabella mostra i valori limite della glicemia durante il test. Se anche solo uno di questi valori risulta maggiore il test è diagnostico per diabete gestazionale. Se il valore della glicemia a digiuno risulta elevato può essere deciso di interrompere il test dal laboratorio stesso poiché non più necessario.

Terapia e dieta

Nel caso i valori dell’OGTT risultino alterati, anche di poco, è necessario che la futura mamma venga indirizzata immediatamente al Centro Antidiabetico di competenza per ricevere un piano di cura adeguato al suo quadro clinico.

La prescrizione di una cura nutrizionale personalizzata è il primo provvedimento da prendere ed è spesso sufficiente per riportare i valori glicemici nella norma. Una dieta bilanciata ricca di fibre e mirata a limitare l’assunzione di zuccheri semplici.

A parte dolci, succhi di frutta e altre bevande zuccherate, lo sapevate che certi tipi di frutta sono ricchissimi di zucchero e che pertanto vanno limitati? Arance, mandarini, fichi, cachi, banane, uva, melone e ananas.

Alcuni consigli della nostra dietista quando ci sono le nausee con il diabete gestazionale.

Il diabetologo prevede inoltre un controllo saltuario della glicemia a domicilio, insegnando alla paziente ad utilizzare il glucometro portatile e prescrivendo l’occorrente. Questo porta a migliori risultati e aumenta la consapevolezza dei propri livelli glicemici. Infatti l’iperglicemia lieve non dà alcun disturbo e può essere sottovalutata.

La dieta nel diabete gestazionale non deve portare ad una riduzione del peso materno che potrebbe essere dannosa per il feto, ma semplicemente a ridurre i livelli di glicemia e non aumentare di peso in modo eccessivo.

Uso dell’insulina

Nel caso in cui la dieta e una leggera attività fisica non portino al risultato voluto può essere necessario aggiungere per un breve periodo la terapia iniettiva con insulina. E’ quasi sempre sufficiente una unica dose di insulina ad azione prolungata che copra tutta la giornata.

Gli ipoglicemizzanti orali (molto più comodi dell’iniezione di insulina!) non vengono ancora utilizzati nella pratica clinica perché mancano dati sulla loro sicurezza in gravidanza. In molti studi sperimentali però stanno dando ottimi risultati facendo ben sperare per il loro futuro utilizzo.

Diabete gestazionale non curato, quali conseguenze?

Le complicanze più frequenti del diabete gestazionale non curato sono:

  • parto pretermine;
  • macrosomia fetale (peso del bambino alla nascita >4kg);
  • ipoglicemia, iperbilirubinemia, ipocalcemia e problemi respiratori del bambino alla nascita.

Inoltre le mamme con il diabete gestazionale hanno un maggior rischio di sviluppare il diabete mellito in età più avanzata, per cui il corretto trattamento in gravidanza mirato al controllo del peso a ad una dieta sana ed equilibrata può ridurre questo rischio.

Il diabete mellito

Il diabete mellito è una malattia che porta ad un ridotto utilizzo da parte delle cellule del glucosio a causa di una mancanza/inefficacia dell’ormone insulina prodotto dal pancreas.

Causa pertanto iperglicemia (eccessivo livello di zucchero nel sangue) che a lungo andare danneggia gravemente cuore, vasi sanguigni, occhi, reni e sistema nervoso.

Dott.ssa Isabella Negro

Riferimento bibliografico:

Associazione Medici Diabetologi (AMD) – Società Italiana di Diabetologia (SID) – Standard italiani per la cura del diabete mellito 2014

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Isabella Negro

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova e mi sono specializzata in Endocrinologia e Malattie del Ricambio presso l’Endocrinologia di Padova.