La valigia per l’ospedale: i sì e i no

Siamo finalmente arrivate al fatidico momento del parto! Che si tratti di un parto programmato tramite cesareo od induzione (in questo caso saprete la data esatta, ma è comunque meglio non farsi trovare impreparate!) o no, è sempre meglio giocare d’anticipo e preparare l’occorrente con un po’ di anticipo.

Ok, ma esattamente, cosa si porta nella valigia per l’ospedale? Se siete alla prima gravidanza l’ostetrica ve ne avrà sicuramente parlato al corso pre-parto, mentre se siete già mamme sarete già delle esperte. Attenzione però se cambiate ospedale: ogni struttura richiede cose diverse per la mamma e soprattutto per il bebè e vi conviene chiedere proprio a quella che avete scelto la lista precisa (ad esempio, esistono ospedali in cui dovrete portarvi da casa persino le cose per il bagno,  mentre altri vi forniranno saponi ed asciugamani a volontà).

Ma come mi vesto, starete pensando? Intanto calcolate se avrete un parto naturale o meno: nel primo caso la degenza dura dalle 48 alle 36 ore, mentre nel secondo si arriva fino a cinque giorni pieni, quindi sono necessari più cambi. La regola generale, aldilà delle richieste specifiche della struttura, è quella di portare indumenti comodi che vi servano sia per dormire, che per potervi alzare in caso di visite o per allattare il piccolo senza dover faticare troppo.

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Quindi ok la camicia da notte, ma considerate che comunque non siete a casa vostra e dovete evitare le trasparenze e tenete sempre a portata di mano un cardigan lungo per potervi avvolgere e dei leggings per mascherare la ricrescita da ceretta (sono un’esperta, ormai!).

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Per quanto mi riguarda, riservo la camicia da notte solo al primo giorno, quando i controlli di ostetriche e ginecologo sono più frequenti, mentre per i giorni successivi (i miei sono stati tutti parti cesarei, compreso il quarto, quindi con più giorni di permanenza in ospedale) preferisco il pigiama in versione estiva, poiché in ospedale fa sempre caldo, e sempre abbinato a un cardigan coprente. Con i kit gravidanza Envie de Fraise ho risolto il problema alla radice, acquistando direttamente non singoli capi, ma veri e propri box, come ad esempio il Box Homewear Envie de Fraise composto dallo sciccoso pigiama (ma chiamarlo così è riduttivo) con cardigan abbinato.

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Questi indumenti, che sono perfetti per trascorrere in comodità ed eleganza i giorni dopo il parto sia a casa che in ospedale, permettono di sentirsi a proprio agio in un corpo che deve ancora ritrovare la sua dimensione, allattando in tutta comodità e al tempo stesso non sfigurando in caso di visite di parenti ed amici.

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Per quanto riguarda l’intimo, vi saranno richiesti dei reggiseni da allattamento; siccome la montata lattea non arriva subito, ma entro il terzo giorno, vi consiglio di portare con voi un semplice reggiseno senza ferretto per i primi giorni e un paio da allattamento per i giorni successivi, di una taglia più grande. Stesso discorso per le mutandine: le liste degli ospedali di solito comprendono quelle a rete usa e getta ma, se come nel mio caso non vi fanno sentire a vostro agio, utilizzatele solo per le prime 24 ore, per poi passare a delle semplici coulotte in cotone.

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Potete trovare tante proposte di intimo specifico per l’allattamento nella categoria valigia parto di Envie de Fraise, che vi accompagneranno fin dal giorno del parto offrendovi il massimo comfort.

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Avete continuato a prendervi cura del vostro corpo in gravidanza e non volete smettere proprio ora? Bravissime! Ricordate che un buon olio naturale non solo non dà fastidio al neonato in caso di allattamento, ma anzi vi aiuterà a mantenere elasticità e a prevenire le fastidiose ragadi che spesso si formano sul capezzolo. E ricordate di mettere nel beauty case anche i vostri trucchi preferiti, perché un semplice tocco di rossetto può fare la differenza in quelle giornate in cui vi sentirete davvero frastornate.

Per quanto riguarda gli abiti da indossare all’uscita, se avete scelto un buon premaman non avrete problemi, perché potrete continuare ad indossarlo anche nei mesi seguenti. Tra l’altro, se avete avuto un parto cesareo, dovrete evitare per un po’ pantaloni e gonne con bottoni e la fascia premaman vi fornirà sollievo dai punti che tirano. In generale a nessuna neomamma piace sentirsi troppo “stretta” nei propri abiti quindi, specialmente per la parte superiore, sono da prediligere capi pensati in maniera specifica per questo periodo, in materiali molto elasticizzati e con aperture sul seno per non doversi denudare ogni volta che si allatta.

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Se avete ancora dubbi, fate un giro nella sezione abbigliamento premaman di Envie de Fraise, troverete una gran varietà di capi e soluzioni che fanno al caso vostro. E in bocca al lupo per il nuovo arrivo!

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