Il troppo caldo in gravidanza può dare problemi? Come prevenire le complicazioni?

Il clima caldo e umido può essere fastidioso per chiunque. Per le donne incinte l’eccessivo caldo estivo può essere, in alcuni casi,  rischioso.

Avere troppo caldo o disidratarsi, infatti, secondo gli esperti può creare complicazioni alla gravidanza.

Ipertermia durante le prime settimane di gravidanza

Le donne  incinte possono andare incontro a ipertermia (temperatura corporea troppo alta) per la febbre, per esposizione a temperature eccessivamente calde  o anche per una permanenza eccessiva in una vasca idromassaggio. Ad esempio la Mayo Clinic consiglia alle donne di trascorrere non più di 10 minuti in una vasca idromassaggio a causa del rischio di ipertermia.

Una preoccupazione è che l’ipertermia, all’inizio della gravidanza possa aumentare il rischio di difetti alla nascita. In particolare, ci sono prove che le donne che soffrono di ipertermia nelle prime sei-otto settimane di gravidanza siano  più a rischio di avere bambini con difetti  del tubo neurale come la spina bifida.

problemi caldo in gravidanza

Rischio di disidratazione

Il corpo delle donne subisce molti cambiamenti in gravidanza, inclusi cambiamenti nel modo in cui i loro corpi trattano i liquidi e controllano la loro temperatura. Di conseguenza, possono disidratarsi  più facilmente di quando non sono in gravidanza.

I sintomi di disidratazione possono includere le vertigini che possono essere rischiose per le donne in gravidanza se questi sintomi causano la caduta. (Le cadute durante il secondo e l’ultimo terzo trimestre possono essere dannose sia per la madre che per il bambino, portando a complicazioni come la  perdita di liquido amniotico).

Inoltre, la disidratazione induce il cervello a produrre un ormone chiamato vasopressina (chiamato anche ormone antidiuretico), che scatena la sete. Ma questo ormone è simile all’ossitocina, l’ormone coinvolto nella stimolazione delle contrazioni uterine. Di conseguenza, la disidratazione nel terzo trimestre può innescare contrazioni uterine intermittenti, perché la vasopressina agisce in modo simile all’ossitocina.

Queste contrazioni, possono essere semplicemente  trattate con la reidratazione ma esiste    la possibilità che possano scatenare un parto pretermine.

Anche la disidratazione che permane durante  travaglio è rischiosa, perché può portare a complicazioni come l’ipotensione  e un basso volume ematico.

Per tutti questi motivi, è importante che le donne incinte bevano tanta acqua in particolare con il caldo. L’acqua va bene, ma si può bere anche il succo d’arancia, il latte e le bevande sportive, che reintroducono gli elettroliti che vengono sudati.

Quanta acqua bere?

In condizioni normali la giusta dose è 30 ml di acqua per kg di peso. Con il caldo la dose va sicuramente aumentata. In estate bisogna aggiungere ulteriori  250 ml per ogni ora che si passa al caldo.

Come stare meglio durante le giornate di caldo?

Basta applicare il buon senso.

Nei periodi di bollino rosso per le ondate di caldo le donne incinte dovrebbero essere incluse come sottogruppi vulnerabili e adottare le stesse precauzioni che vengono raccomandate a bambini, anziani, malati cronici o a persone che svolgono uan intensa attività  fisica all’aperto.

Alcuni esempi?

Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18.

La temperatura ideale in casa dovrebbe essere mantenuta tra i  24 e i 26°C.

Se  vi spostate in macchina regolate la temperatura in modo che ci sia una differenza non superiore ai 5°C tra l’interno e l’esterno dell’abitacolo. Se l’auto non ha un impianto di climatizzazione sarebbero da evitare gli spostamenti nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18).

Queste le indicazioni base  ma potete scaricare l’opuscolo  informativo del Ministero della Salute (Consigli alla popolazione per affrontare le ondate di calore)   per tutte le indicazioni.

Ulteriori suggerimenti che vi  possiamo dare:

Tirate su le gambe

Il gonfiore alle caviglie può peggiorare in estate,  e per ridurre il gonfiore, cercate di tenere le gambe in alto ogni volta che potete, anche in ufficio. Sedano e agrumi possono avere un naturale effetto diuretico.

Un tuffo in piscina

L’acqua è la migliore amica di una futura mamma.  Un tuffo pomeridiano non solo abbasserà la temperatura corporea, ma allevierà anche il peso del pancione.

Cercate un costume da bagno? Ecco alcuni suggerimenti per voi

Assicuratevi di avere sempre la protezione solare mentre siete fuori e in acqua, la pelle è particolarmente sensibile in gravidanza e si possono formare  chiazze marroni sul volto (melasma o “maschera gravidica”)  se ci si espone troppo al sole.

Abiti leggeri e comodi

Scegliete un abbigliamento premaman traspirante, abiti larghi dai colori chiari.
Vi aiuteranno a evitare il surriscaldamento e permetteranno al sudore, specialmente sotto e tra i seni, di evaporare, prevenendo le fastidiose eruzioni cutanee. Avete bisogno di ispirazione? Date un’occhiata qui.

Ambiente climatizzato

Il modo più semplice per mantenere bassa la temperatura del corpo? Rimanere a casa  in stanze climatizzate.

Vi state chiedendo come mantenere la sanità  mentale quando siete chiuse in casa sul divano tutto il giorno?

Ci sono tantissimi libri da leggere sulla gravidanza e film da guardare o riguardare. Adesso che siete in dolce attesa potreste rivedere con maggior interesse film come Baby Boom, Il padre della sposa 2, e tutte quelle commedie romantiche a tema gravidanza.

Guardare i film in streaming da casa vi dà  la possibilità  di mettere in pausa ogni 10 minuti per sgranchirvi le gambe e … fare pipì.

L’alimentazione aiuta a contrastare gli effetti del caldo

Nelle indicazioni del Ministero della Salute leggiamo che è importantissimo “mangiare molta frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni (che contengono fino al 90% di acqua) e verdure colorate, ricche di sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote, lattughe), che proteggono dai danni correlati all’ozono, che raggiunge le concentrazioni più elevate proprio nelle ore più calde della giornata.”

Fonti:

Myla E. Moretti, Benjamin Bar-Oz, Shawn Fried and Gideon KorenMaternal Hyperthermia and the Risk for Neural Tube Defects in Offspring: Systematic Review and Meta-Analysis Epidemiology Vol. 16, No. 2 (Mar., 2005), pp. 216-219

Ministeo della Salute. Consigli alla popolazione per affrontare le ondate di calore

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Attualmente sto seguendo un Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.