La prima visita ginecologica in gravidanza: quando farla e in che cosa consiste

La prima visita ginecologica effettuata in gravidanza prende il nome di prima visita ostetrica. Il suo scopo è quello di valutare lo stato di salute della futura mamma e di monitorare le prime fasi di sviluppo del bambino.

Ma quando bisognerebbe fare la prima visita in gravidanza? A chi rivolgersi? E soprattutto, in che cosa consiste?

In questo articolo, cercheremo di rispondere a tutte le domande che riguardano questo primo fondamentale appuntamento.

Quando fare la prima visita in gravidanza?

Una volta che il test ha dato esito positivo, la prima cosa da fare è quella di chiamare il ginecologo o l’ostetrica, per comunicare lo stato di gravidanza e prenotare il primo controllo. Se avete già un professionista di fiducia, durante la telefonata potrebbe già indicarvi i primi esami del sangue e delle urine da effettuare, che potranno essere prescritti dal medico di base.

In genere, la prima visita in gravidanza viene fissata tra la 7 e la 10 settimana di gestazione, ossia circa un mese dopo il concepimento. Prima di questa data, infatti, l’ecografia non è in grado di mostrare nulla di rilevante sullo sviluppo del feto.

A questo proposito, è opportuno ricordare che, per convenzione, il conteggio delle settimane di gravidanza parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione, quando cioè la fecondazione non è ancora avvenuta.

A chi rivolgersi: ginecologo o ostetrica?

La maggior parte delle donne italiane, quando scopre di essere incinta, decide di affidarsi a un ginecologo, privatamente o tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Poche sanno, infatti, che in caso di gravidanza fisiologica (ossia a basso rischio) la figura deputata all’assistenza della futura mamma è in realtà quella dell’ostetrica.

Questa professionista sanitaria non si occupa solo di “far nascere i bambini”, ma può seguire la donna (e la coppia) durante tutta la gravidanza, garantendo una continuità di assistenza prima, durante e dopo il parto. Come il ginecologo, può operare sia privatamente che all’interno di una struttura ospedaliera o di un consultorio familiare. Inoltre, alcune libere professioniste seguono la futura mamma anche a domicilio, sostenendola durante il travaglio e nel post-parto.

Qualunque sia la vostra scelta, ricordatevi che l’importante è affidarvi a una figura di fiducia, che vi faccia sentire sicure e a vostro agio. Tenete inoltre presente che, in caso di necessità, sia il ginecologo che l’ostetrica potranno richiedere la consulenza di altri specialisti.

Prima visita in gravidanza: in che cosa consiste?

La prima visita ostetrica prevede una serie di domande e di indagini strumentali per valutare la gravidanza nella sua totalità.

Durante l’appuntamento, il ginecologo o l’ostetrica prenderanno nota di tutto ciò che riguarda il vostro stato di salute, come ad esempio:

  • età, altezza e peso corporeo 
  • storia clinica (la cosiddetta anamnesi) e stile di vita
  • data dell’ultima mestruazione (per calcolare la data presunta del parto)
  • eventuale assunzione di vitamine e/o integratori (e in particolare di acido folico)
  • analisi del sangue e delle urine (se già eseguite)

Inoltre, vi misureranno la pressione sanguigna, effettueranno una visita ginecologica interna e (se non è troppo presto) eseguiranno un’ecografia per osservare lo sviluppo del bambino.

La prima visita in gravidanza è anche il momento in cui il ginecologo o l’ostetrica vi daranno indicazioni sul corretto stile di vita da seguire in dolce attesa, sull’integrazione di acido folico da assumere, sulla gestione dei sintomi e sui campanelli d’allarme che possono indicare la presenza di possibili complicazioni.

Infine, vi illustreranno anche le tecniche di diagnosi prenatale per rilevare la presenza di eventuali anomalie cromosomiche e genetiche del feto, in modo che possiate affrontare una scelta consapevole.

La prima ecografia: cosa si vede?

La prima ecografia ostetrica è sicuramente uno dei momenti più attesi di tutta la gravidanza. Attenzione però: l’embrione è ancora molto piccolo e non si riuscirà a vedere molto. D’altra parte, questo esame potrebbe riservarvi una grandissima emozione: molto probabilmente, infatti, potrete sentire per la prima volta il battito cardiaco del vostro bambino. Occorre tuttavia sottolineare che, attualmente, si consiglia di agli operatori sanitari di attendere al 10ᵃ settimana di gravidanza prima di far ascoltare il battito.

La prima ecografia viene generalmente eseguita per via transvaginale (ossia inserendo la sonda all’interno della vagina) e permette di visualizzare:

  • la presenza e la sede della camera gestazionale
  • l’embrione
  • il collo dell’utero 
  • l’apparato genitale

Oltre a fornire preziose informazioni sull’andamento della gravidanza, questi elementi sono fondamentali per stabilire in maniera più precisa l’epoca gestazionale (ossia per calcolare da quante settimane siete in dolce attesa).

Gli esami da fare dopo la prima visita in gravidanza

Se sono passati più di 3 anni dall’ultimo Pap-test, il ginecologo o l’ostetrica potrebbero ritenere necessario eseguirlo, durante questa stessa visita o in un appuntamento successivo.

Inoltre, se non sono già stati richiesti, vi verranno prescritti alcuni esami di routine, tra cui:

  • gruppo sanguigno e fattore Rh
  • emocromo completo
  • test di Coombs indiretto
  • esame delle urine
  • glicemia
  • ricerca di anticorpi contro il virus della rosolia (rubeo-test)
  • ricerca di anticorpi anti-toxoplasma (toxo-test)
  • ricerca di anticorpi anti-citomegalovirus

Tutte queste analisi rientrano tra gli esami effettuabili gratuitamente attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

In caso di particolari patologie o fattori di rischio, potrebbero essere programmati ulteriori esami specifici.

Come prepararsi alla prima visita in gravidanza

Questo incontro non richiede una preparazione particolare. Tuttavia, se avete una cartella riguardante esami, patologie o gravidanze precedenti, non dimenticate di portarla con voi, in modo che il ginecologo o l’ostetrica possano avere un quadro più completo della vostra situazione clinica.

Inoltre, è importante ricordare che la prima visita in gravidanza è una preziosa occasione per porre tutte le domande che vi stanno più a cuore ed esprimere i vostri dubbi e le vostre preoccupazioni. Cercate di approfittarne e di parlare apertamente. Per non dimenticare nulla, può essere utile preparare un elenco.

Quanto costa la prima visita in gravidanza? 

La prima visita ostetrica fa parte delle prestazioni offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale a tutte le donne in gravidanza, indipendentemente da età o patologie. In alternativa, la visita può essere eseguita privatamente, con costi variabili a seconda del professionista e della struttura scelta.