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Nausea in gravidanza: tutto quello che dovete sapere

La nausea in gravidanza è un sintomo comune a molte donne. Può verificarsi in qualsiasi momento della giornata, e di solito non porta conseguenze al feto. Possono però influire sulla tua vita di tutti i giorni, compresa la tua capacità di lavorare o svolgere le normali attività quotidiane. Esistono opzioni di trattamento sicuro che possono farti sentire meglio e impedire ai sintomi di peggiorare.
Nausea in gravidanza

La nausea è un disturbo comune in gravidanza. Nel corso del primo trimestre si verifica nell’80%-85% delle donne in dolce attesa e nel 52% dei casi si presenta associata a vomito.

La nausea in gravidanza di solito inizia  prima delle 9 settimane di gravidanza. Per la maggior parte delle donne, scompare entro la 14ma settimana di gravidanza mentre,  per alcune donne, dura diverse settimane o mesi. Per una ristretta cerchia  purtroppo dura per tutta la gestazione.

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La loro comparsa  è dovuta principalmente a fattori ormonali: l’aumento dei livelli dell’ormone beta HCG e di estrogeni.

Uno dei ruoli di questi ormoni della gravidanza è quello di alzare il metabolismo e quindi di bruciare più velocemente i carboidrati. Se non vengono reintegrati con l’alimentazione, si va in deficit di zuccheri e pertanto ecco che uno dei sintomi di carenza è la nausea.

Altri fattori possono peggiorare la nausea in gravidanza  includono:

  • gravidanza multipla
  • stanchezza eccessiva
  • stress emotivo
  • viaggi frequenti

In genere le nausee si avvertono maggiormente la mattina, al risveglio. Molte però riportano “attacchi”  durante tutto il giorno e in forma variabile. Alcune infatti sono solamente sensibili ad alcuni odori, altre invece oltre alla nausea hanno frequenti attacchi di vomito.

Raramente, la nausea in gravidanza è così grave da progredire in una condizione chiamata iperemesi gravidica. Questa condizione si verifica quando la  nausea e il vomito sono così forti che possono causare grave disidratazione o provocare la perdita di oltre il 5% del peso corporeo pre-gravidanza. L’iperemesi gravidica può richiedere il ricovero ospedaliero.

Se avete sofferto di nausee durante una gravidanza, non   detto che dobbiate soffrirne in ugual modo in una successiva.

Prevenire o ridurre gli episodi di nausea in gravidanza

Le nausee delle prime settimane di gravidanza possono essere molto fastidiose e compromettere anche l’attività lavorativa della futura mamma se sono forti e persistenti.

Ci sono però alcuni accorgimenti che possono migliorare di molto la situazione. Eccone alcuni.

  • cercare di mangiare qualcosina prima di alzarti dal letto.
  • cercare di non avere mai lo stomaco vuoto: questo non significa che bisogna rimpinzarsi di cibo ma evitare di rimanere a stomaco vuoto
  • cercare di mangiare cibi solidi che contengono carboidrati: pasta, riso , pane, cereali, patate. Evita di mangiare cibi troppo grassi , troppo speziati, o contenenti troppi liquidi.
  • cercare di masticare lentamente in modo da favorire la digestione da parte dello stomaco
  • cercare di suddividere i pasti: invece di fare 3 pasti abbondanti al giorno  meglio farne 6 leggeri assumendo comunque i cibi di cui  si ha bisogno
  • mangiare un piccolo spuntino prima di andare a letto la sera e magari tenere un paio di biscottini sul comodino nel caso di nausee durante la notte
  • alcuni consigliano di mangiare ghiaccioli
  • bere acqua prima e dopo i pasti
  • riposare adeguatamente
  • areare la casa e lo spazio di lavoro per eliminare gli odori che  causano nausea

Chiaramente con l’esperienza si impara a capire quali sono i cibi che riusciamo a tollerare e quelli invece che non riusciamo proprio a digerire e che ci fanno fare la corse in bagno.

Fattori di rischio

La nausee possono colpire qualsiasi donna in gravidanza ma diventano più  probabile se:

  • soffrite di mal d’auto, soffrite di nausee in caso di emicrania, o in presenza di alcuni particolari odori o sapori o in caso di assunzione di estrogeni (ad esempio con l’assunzione delle pillole anticoncezionali)
  • avete  sofferto di nausee durante una precedente gravidanza
  • siete incinte di gemelli

Quando preoccuparsi?

La nausea mattutina può essere un disturbo abbastanza serio (iperemesi gravidica grave) quando impedisce di alimentarsi e di idratarsi.

In questo modo si rischia la disidratazione. Quindi se non si riesce né a mangiare né a bere da 1-2 giorni bisogna assolutamente  farsi visitare dal  proprio medico ginecologo o dall’ostetrica. Nei casi più gravi infatti è necessario il ricovero ospedaliero.

Terapie

Il trattamento della nausea e del vomito in gravidanza  dipende dalla gravità del disturbo ed è focalizzata sul miglioramento dei sintomi riducendo al minimo i rischi per la madre e il feto. Le terapie vanno da cambiamenti dietetici, al trattamento farmacologico o al ricovero, nei casi più gravi.

Ci sono diversi studi sull’eficacia dello zenzero, dell’agopuntura e dell’acupressione nel punto P6 (nella medicina cinese il punto P6 è un punto situato a circa tre dita dalla piega del polso, nella parte interna),  degli antistaminici, della vitamina B6 e B12.

Nella Guida alla  Gravidanza Fisiologica pubblicata dal Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità si legge che

Tra i trattamenti farmacologici disponibili mirati alla riduzione di nausea e vomito gli antistaminici sono efficaci. L’assunzione di questi farmaci è associata a sonnolenza.  Lo zenzero è tra i trattamenti non farmacologici efficaci per la riduzione di nausea e vomito, ma la sua sicurezza in gravidanza non è stata accertata. Per l’acupressione nel punto P6 le informazioni non sono definitive.

Ricordiamo che è raccomandato assumere qualsiasi tipo di farmaco in gravidanza solo dopo aver consultato il proprio medico. Ogni terapia va decisa insieme al medico curante.  

Fonti

Bustos M, et al. (2018). Nausea and vomiting of pregnancy-what’s new? DOI:
10.1016/j.autneu.2016.05.002

Morning sickness: Nausea and vomiting of pregnancy .
acog.org/~/media/For%20Patients/faq126.pdf?dmc=1&ts=20120706T1713504525

Guida alla gravidanza fisiologica

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