Si possono interpretare da sole le analisi del sangue del Bi-test? No! Ecco perchè

Buongiorno Dottoressa,
Le scrivo in quanto ieri ho ritirato le analisi del Bi-Test ed i risultati sono i seguenti:
HCG Beta free: 80.20 IU/L
PAPP-A: 0.25 IU/L
Il prelievo è stato eseguito la settimana scorsa (9 settimana di gestazione), venerdì ho l’ecografia. Non avendo i valori di riferimento ho fatto delle indagini sul web e da quanto ho capito se il valore PAPP-A è basso c’è il rischio di malattie cromosomiche.
Spero che Lei mi sappia dire qualcosa perchè mi sto preoccupando, forse non avrei dovuto leggere tutti quegli articoli prima dell’ecografia.
La ringrazio per il suo tempo.
Saluti,

Gent.le lettrice,

qualsiasi congettura sui soli valori degli ormoni dosati per il test combinato è priva di senso.
Il test si chiama combinato proprio perchè fornisce un rischio statisticamente calcolato sia sui dosaggi ormonali che sull’esito dell’ecografia, che per essere eseguita
nella maniera corretta deve prevedere la misurazione della translucenza nucale, la visualizzazione dell’osso nasale e la misurazione dei parametri fetali.
Questi dati, combinati con il suo peso, razza, fumo, tipo di fecondazione, diabete, pregresse gravidanze anomale, danno il rischio conclusivo.
Si assicuri che tutti questi parametri vengano inseriti dal ginecologo che le esegue il test combinato e il valore di rischio sarà calcolato correttamente.

Come le avranno sicuramente spiegato, comunque, il test combinato ha una sensibilità tra il 87 e il 95% (e soprattutto per le trisomie 13, 18 e 21), in base alle modalità della sua effettuazione. L’unica possibilità, al momento, di conoscere la costituzione cromosomica del feto è effettuare un esame prenatale invasivo (villocentesiamniocentesi).
Cordiali saluti

Daniela Zuccarello MD PhD

Medico genetista

In collaborazione con www.generapreimpianto.it(Centro diagnosi preimpianto)  e con il Poliambulatorio San Gaetano  Thiene (VI)

 

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Daniela Zuccarello

Medico, specializzato in genetica medica, esperta di malattie genetiche e medicina della riproduzione. Da anni mi occupo di infertilità maschile e femminile, di malattie genetiche trasmissibili ai figli, e dei percorsi da seguire per risolvere questi problemi.