La tua mente “si fa in due”: ecco come la seconda gravidanza trasforma il cervello materno

Uno nuovo studio rivela come la seconda gravidanza trasforma la mente delle mamme per prepararle alle sfide di una famiglia che cresce.

Sapevamo già che la prima gravidanza cambia profondamente una donna, non solo nel corpo ma anche nella mente. Il cosiddetto “cervello da gravidanza” o baby brain è ormai una certezza scientifica: gli studi dimostrano infatti che la gestazione rimodella la struttura cerebrale, favorendo le connessioni necessarie a creare un legame profondo con il neonato e a comprendere meglio i suoi bisogni. Ma cosa succede quando arriva il secondo bebè? Una nuova e affascinante ricerca scientifica ha dimostrato che anche la seconda gravidanza lascia un’impronta unica e speciale sul cervello materno, preparando la mamma a gestire la sfida di una famiglia che cresce.

In gravidanza il cervello diventa più “specializzato”

Molte future mamme scherzano sulla cosiddetta “mamnesia”, ossia sul fatto di sentirsi più smemorate e avere più difficoltà a concentrarsi, soprattutto nell’ultimo trimestre. In realtà, un nuovo studio pubblicato su Nature Communications ci dice che nel corso dei nove mesi nel cervello materno accade qualcosa di straordinario.

Durante la gravidanza, infatti, si verifica una riduzione del volume della materia grigia (circa il 2,8% alla seconda esperienza). Niente paura: non è una perdita di neuroni! Gli esperti spiegano che si tratta di un processo di “fine-tuning” o rifinitura, simile a quello che avviene durante l’adolescenza. Il cervello elimina le connessioni che non servono più per diventare più efficiente, rapido e specializzato nelle cure materne.

Prima e seconda gravidanza: cosa cambia?

Lo studio ha scoperto che il cervello non reagisce allo stesso modo quando una donna rimane incinta del primo e del secondo figlio. Ci sono differenze affascinanti:

  • Nella prima gravidanza, i cambiamenti si concentrano soprattutto sulla rete neurale legata all’introspezione e alla percezione di sé. È la fase in cui il cervello ti aiuta a “sentirti” mamma e a sintonizzarti sui bisogni del primo figlio.
  • Nella seconda gravidanza, invece, il cervello non ha bisogno di “imparare da zero” a essere materno. Si concentra invece sulle aree che gestiscono l’attenzione verso l’esterno e la risposta agli stimoli (reti somatomotorie e dell’attenzione dorsale). È come se la tua mente si stesse allenando per diventare più multitasking, pronta a rispondere ai richiami di più bambini contemporaneamente.

In particolare, lo studio ha osservato che i cambiamenti strutturali che interessano il cervello in gravidanza influenzano:

  1. il legame madre-figlio, favorendo l’attaccamento tra mamma e neonato e aiutando la donna a rispondere meglio ai segnali del bambino;
  2. la salute mentale materna; sembra infatti che esista una correlazione tra queste modifiche e il rischio di depressione prenatale e post partum. È interessante notare che, nella seconda gravidanza, i segni di disagio psicologico tendono ad essere più evidenti già durante l’attesa, mentre alla prima esperienza emergono più spesso nel periodo dopo il parto.

Questi cambiamenti durano nel tempo?

La risposta è sì. Le trasformazioni della materia grigia sono durature e rimangono visibili anche a distanza di un anno dalla nascita, e potenzialmente per molto più tempo.

Alcune ricerche suggeriscono perfino che aver avuto più figli possa avere un effetto protettivo nel lungo termine, mantenendo il cervello biologicamente “più giovane” nella tarda età e proteggendolo da alcune malattie dell’invecchiamento.

Perché è importante saperlo?

Se ti senti più stanca, smemorata o hai più difficoltà a concentrarti durante durante la tua seconda gravidanza, sappi che la tua mente sta facendo un lavoro incredibile: si sta letteralmente rimodellando per renderti più attenta e più pronta alle nuove esigenze famigliari. Queste piccole disattenzioni sono semplicemente il segno che il tuo cervello si sta solo evolvendo per accogliere tutto l’amore (e l’impegno!) che una famiglia più grande richiede.

Fonti