La frutta secca ha eccellenti proprietà nutritive e rappresenta una miniera di sostanze preziose in gravidanza, sia per la mamma che per il bambino.
Contiene infatti grandi quantità di sali minerali, vitamine, proteine e fibre, che la rendono una sorta di integratore naturale per la gestazione.
Vediamo allora quali sono i principali benefici di questo alimento, le dosi consigliart e i possibili rischi a cui prestare attenzione, insieme ai dubbi più frequenti delle future mamme (incluso il timore di toxoplasmosi).
Indice
Benefici della frutta secca in gravidanza
È ricca di nutrienti essenziali
La frutta a guscio rappresenta un’ottima fonte di acido folico, essenziale per il corretto sviluppo del bambino e per la prevenzione di alcune malattie neonatali.
In aggiunta, contiene una buona quantità di grassi buoni (omega 3 e omega 6), che intervengono nella formazione del tessuto cerebrale e della retina del feto.
Noci, pinoli, nocciole, pistacchi e mandorle sono inoltre noti per il loro elevato contenuto di antiossidanti e sali minerali, come potassio, rame, ferro, calcio e fosforo.
Attenzione invece a noci brasiliane, macadamia e anacardi che, essendo relativamente ricchi di grassi saturi, possono favorire nel tempo l’insorgenza di problemi cardio-circolatori.
Aiuta a controllare la glicemia e il peso
Consumare una manciata di frutta secca al posto di snack ricchi di zuccheri o grassi saturi aiuta a ridurre ridurre i picchi di zucchero nel sangue dopo i pasti. Le fibre e i polifenoli contenuti nella frutta a guscio funzionano infatti da prebiotici: nutrono i batteri “buoni” dell’intestino e favoriscono la produzione di sostanze (acidi grassi a catena corta o SCFA) utili per l’omeostasi del glucosio e la salute metabolica generale.
L’azione combinata di grassi insaturi, proteine e fibre stimola inoltre la secrezione degli ormoni intestinali della sazietà. Ecco perché un consumo regolare di frutta secca, in dosi corrette, aiuta a ridurre il senso di fame.
Protegge il cuore e i vasi sanguigni
Il magnesio, l’arginina e i polifenoli contenuti nella frutta a guscio hanno azione anti-infiammatoria sui vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità. Pistacchi e noc,i in particolare, aiutano inoltre a regolare la pressione arteriosa.
Favorisce lo sviluppo cognitivo del bambino
Uno studio del 2019 condotto su oltre 2.000 coppie madre e figlio ha osservato che il consumo regolare di frutta secca durante il primo trimestre di gravidanza era associato a migliori capacità di attenzione, memoria e concentrazione.
Mangiare frutta secca in gravidanza aumenta il rischio di allergie nel feto?
In passato si credeva che evitare gli alimenti potenzialmente allergizzanti durante la gravidanza, inclusa la frutta a guscio, potesse proteggere il bambino dallo sviluppo di allergie.
Al contrario, invece, secondo le attuali evidenze scientifiche, consumare regolarmente alimenti allergizzanti durante la gravidanza (in assenza di allergie materne) può ridurre il rischio che il bambino sviluppi allergie o sensibilizzazioni nella prima infanzia, in quanto favorisce il contatto precoce del sistema immunitario del feto con questi alimenti.
Salvo allergie già diagnosticate nella futura mamma, quindi, la frutta secca può essere inclusa liberamente nella dieta durante la gravidanza, senta timore di favorire allergie nel bambino.
Quanta frutta secca si può mangiare in gravidanza?
A una mamma in gravidanza, salvo diversa indicazione del medico, si suggerisce di consumarne non più di 3 porzioni alla settimana, considerando come porzione circa 30 grammi di frutta sgusciata (ben di più, quindi, delle 7-10 mandorle consigliate tipicamente nei forum online).
Si consiglia inoltre di variare spesso tra i diversi tipi. preferendo noci, mandorle, nocciole, pistacchi e arachidi in versione non salata né zuccherata.
La frutta secca in gravidanza fa ingrassare?
La frutta a guscio ha un alto contenuto calorico (circa 550–700 kcal per 100 grammi) dovuto all’alta percentuale di lipidi (tra il 43% e il 67% del peso). Per questa ragione, è importante non esagerare con le quantità.
Un consumo moderato e regolare favorisce invece il senso di sazietà e il controllo del peso.
La frutta secca va lavata in gravidanza?
La frutta a guscio, come noci, mandorle e nocciole, non rientra tra gli alimenti considerati tipicamente a rischio per la toxoplasmosi. Non viene quindi raccomandato di lavarla o trattarla con Amuchina o bicarbonato prima del consumo.
Lo stesso vale, in generale, per la frutta essiccata, come prugne secche, datteri, fichi secchi e uva passa.
In gravidanza, tuttavia, si consiglia di preferire prodotti confezionati, assicurandosi che siano ben sigillati e integri. Più in generale, al di là del rischio di toxoplasmosi, è sempre bene:
- acquistare frutta secca confezionata da marchi e canali distributivi controllati;
- conservare i prodotti a casa in un luogo fresco, asciutto e aerato;
- non consumare frutta secca che presenta macchie, muffe o un sapore amaro/rancido.
Fonti
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