Come curare capelli in gravidanza e nel post parto: i consigli della dermatologa

In collaborazione con Humanitas San Pio X Milano

La gravidanza porta con sé tanti cambiamenti più o meno evidenti e la maggior parte determinati dai mutamenti ormonali caratteristici della dolce attesa.

I capelli in gravidanza rientrano spesso tra le priorità della donna in quanto tantissime si chiedono come gestirli e se sia possibile tingerli come facevano prima del test positivo.

Per chiarire tutti i dubbi sul tema abbiamo rivolto alcune domande alla dott.ssa Marta Brumana, dermatologa presso l’ospedale Humanitas San Pio X.

Dott.ssa Brumana, i capelli in gravidanza sono spesso più belli e sani, come mai?

In gravidanza si assiste a un aumento di determinati ormoni tra cui gli estrogeni che hanno l’effetto di  aumentare e favorire la fase di crescita  dei capelli. I capelli pertanto crescono ma cadono meno e per questo appaiono più folti  e sani.

Non per tutte è così. In alcuni casi infatti gli squilibri ormonali che si verificano in gravidanza possono provocare   delle perdite di capelli che però sono temporanee e solitamente si risolvono durante il periodo di allattamento.

capelli dolce attesa

Come capire che una caduta di capelli è normale oppure indica un problema?

Non tutti sanno che è normale perdere fino a 50 capelli al giorno. Se ci pensate non sono pochi! Ed è normale in alcune stagioni come l’autunno, arrivare a perderne fino a 100.

Quando si teme che la caduta sia eccessiva è bene rivolgersi a un medico per verificare la salute del capello e del cuoio capelluto durante una visita dermatologica  e tricologica.

Durante questa visita il dermatologo,  effettua la tricoscopia. Si tratta di un test  che esamina la situazione del cuoio capelluto e dei capelli e le strutture più profonde della pelle.

Le tinture per capelli  si possono fare? O sono sconsigliate durante tutti i 9 mesi?

In gravidanza la donna ha il diritto di curarsi e sentirsi bella ma è  importante adottare alcune precauzioni.

Ad oggi non ci sono dati a disposizione che impongano di evitare la tinta per capelli, anche perché i prodotti di un tempo che potevano esser dannosi,  ormai non sono più presenti. Nonostante ciò , dato che il primo trimestre è il momento dello sviluppo embrionale e quindi il più delicato, si consiglia di evitare le tinture in questa fase.

Dal secondo trimestre in poi si può fare la tinta ma per un  massimo di 3-4 volte  in tutto. Va invece sempre evitata, indipendentemente dal trimestre,  se la cute è danneggiata. La tinta infatti  non normalmente assorbita dalla cute ma lo è se si hanno dermatiti o  abrasioni a livello del cuoio capelluto.

Le tinture inoltre possono causare allergie alla pelle determinando arrossamenti e desquamazione.

Per chi si fa tinta da sola in casa vanno sempre usati i guanti, va  lavata bene la testa e in ambiente ben areato. In ogni caso rimane  sempre preferibile  affidarsi ai parrucchieri che hanno esperienze notevoli e sanno usare i prodotti ad hoc, magari concentrandosi più sulle lunghezze che sul cuoio capelluto.

Lavaggi frequenti, phon , piastre… possono rovinare i capelli?

I capelli si possono lavare tutti i giorni con l’accortezza di utilizzare prodotti adeguati. Che non siano troppo aggressivi verso il cuoio capelluto. La scelta deve essere indirizzata verso shampoo adatti a lavaggi frequenti meglio se acquistati in farmacia.

Non ci sono invece indicazioni particolari relative all’asciugatura, attenzione invece alle piastre per capelli che non devono mai essere usate sui capelli bagnati e a temperature tropo alte.

Si possono assumere integratori in gravidanza o nel post parto per la salute del capello?

Durante la gravidanza si sconsigliano integratori specifici per la salute del capello perché potrebbero risultare dannosi per il bambino che si porta in grembo.

Si possono però assumere alimenti specifici, ricchi di proteine e aminoacidi che possono favorire la crescita del capello. Si tratta della carne rossa,  o in alternativa delle lenticchie per le mamme vegetariane o vegane.

Importante anche la vitamina C e gli antiossidanti  che ritroviamo nella frutta e nella verdura.

Dott.ssa Brumana, qual è la cura-tipo dei capelli di una donna in gravidanza?

Quando  si scopre la gravidanza si consiglia di parlarne con  il parrucchiere in modo da gestire la cura dei capelli durante tutto il periodo.

I capelli vanno curati con prodotti delicati (shampoo ed eventuale balsamo) perché anche se è  vero che la chioma può apparire più bella  perché gli estrogeni danno uno stimolo alla crescita,  in alcuni casi si può notare una maggiore  fragilità del capello.

I prodotti vanno scelti leggendo bene le etichette e in caso di dubbi meglio chiedere consiglio al farmacista.

Non dimentichiamoci inoltre che anche il  bere tanta acqua e  una dieta bilanciata favoriscono la bellezza dei capelli.

capelli gravidanza

Nel post parto si assiste spesso alla “caduta libera dei capelli”. Cosa succede? Come ricorrere ai ripari e quando è il caso di preoccuparsi?

La caduta dei capelli dopo il parto è comune e prende il nome di telogen effluvium post-partum.

Se durante la gravidanza l’aumento degli estrogeni prolunga la fase di crescita dei capelli, dopo il parto questi ormoni ritornano a valori normali determinando una sincronizzazione del ricambio dei capelli, e quindi una aumentata caduta.

Questo è un processo destinato alla risoluzione nell’arco di circa 3-6 mesi; in caso di caduta quantitativamente importante o di durata persistente si consiglia di effettuare una visita specialistica per individuare cause e trattamenti adeguati.

Vedi tutti gli articoli in collaborazione con Humanitas San Pio X