Siete stanche? La gravidanza è come una maratona di 40 settimane!

I ricercatori che studiano i limiti della resistenza umana hanno stabilito che l’intensità fisica della gravidanza è simile a quella di una maratona che dura 40 settimane!

Quindi se vi sentite stanche.. il motivo c’è!

Ogni donna che ha vissuto una gravidanza è come se avete fatto una maratona di ben 40 settimane, da sola. Senza fare alcuna sosta e alcun tipo di staffetta.

La gravidanza insomma è un percorso che gli esseri umani, o meglio, le donne, riescono a fare con la massima durata e con il dispendio massimo di  energia.

Siete sorprese? Probabilmente no perché la state vivendo o l’avete vissuta sulla vostra pelle, e sapete ciò di cui stiamo parlando.

La fatica della gravidanza

I ricercatori, in uno  studio pubblicato a giugno 2019 su Science Advances, sono andati ad analizzare atleti di alcune tra le gare più impegnative al mondo. Ciclisti del Giro di’Italia , della Vuelta Spagnola e del Tour de France; atleti del Race Across the USA (RAUSA) che compiono una maratona al giorno (42.2 km), per 6 giorni la settimana, dai 14 ai 20 gg dalla costa del Pacifico a quella atlantica, gli Ironman del triathlon e del trekking artico.

Gli studiosi sono andati a valutare  il metabolismo  e l’ammontare di calorie necessarie per fa funzionare il corpo quando è a riposo, e quando sono sotto sforzo.

Il metabolismo basale (MB), o BMR, spiegano su Wikipedia, è il dispendio energetico di un organismo vivente a riposo, comprendente dunque l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc.). Rappresenta circa il 45-75% del dispendio energetico totale nella giornata.”

Gli adulti, secondo lo studio, sono in grado di bruciare calorie fino 2.5 volte il metabolismo basale, cioè circa 4000 calorie al giorno.

Attività fisiche  prolungate sopra questo  tetto metabolico (~ 2,5 × MB) richiede il consumo di riserve energetiche e non è sostenibile all’infinito. Gi esseri umani in tutto il mondo mostrano ambiti metabolici molto simili e sempre inferiori o uguali a 2 × MB,  durante la vita quotidiana, indipendentemente dalle differenze di attività e stile di vita.

Le donne in gravidanza, secondo i ricercatori, “lavorano” a  2,2 volte il loro metabolismo basale, quasi il massimo possibile, ogni giorno, per circa 270 giorni di fila. Se il tasso fosse molto più alto di questo,  la gravidanza sarebbe insostenibile, dannosa per il corpo e potenzialmente mortale.

L’uso di energia dei maratoneti raggiunge picchi di circa 15,6 volte il loro metabolismo basale, ma mantiene il tasso estremamente alto solo per un breve periodo di tempo. Al contrario, i ciclisti del Tour de France si muovono a 4,9 volte la loro quota di riposo durante la gara di 23 giorni, e i trekker dell’Antartide che sollevano le chiatte da 500 chili attraverso il terreno coperto di neve per 95 giorni arrivano a 3,5 volte il loro metabolismo basale.

Il problema del limite non dipende dal nostro battito cardiaco o dalla capacità polmonare, ma dai nostri sistemi digestivi. Gli esseri umani, dicono gli esperti, semplicemente non possono elaborare correttamente abbastanza calorie per sostenere un consumo prolungato di energia superiore al limite del 2,5. Più di questo e il nostro corpo inizierebbe a consumare  i suoi stessi tessuti.

Quindi care donne in gravidanza non sentitevi in colpa per un gelato in più o per aver saltato una lezione di yoga o nuoto  prenatale. State attente all’aumento di peso, certo, quindi regolate l’alimentazione, ma non dimenticatevi di premiarvi, perché  avere questo bambino sarà la più grande fatica della vostra vita.

Riferimenti:

Caitlin ThurberLara R. DugasCara OcobockBryce CarlsonJohn R. Speakman and Herman Pontzer, Extreme events reveal an alimentary limit on sustained maximal human energy expenditure,  Science Advances  05 Jun 2019: vol. 5, no. 6, DOI: 10.1126/sciadv.aaw0341
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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Attualmente sto seguendo un Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.