Affrontare il travaglio in estate: tutti i consigli per partorire quando fa caldo (a casa e in ospedale)

Aspetti un bimbo che nascerà in giugno, luglio o agosto? In questa guida pratica ti spieghiamo tutte le strategie per affrontare il travaglio in estate, incluso il kit anti-caldo da non dimenticare nella tua borsa parto.

Per una futura mamma. vivere le ultime settimane di attesa e il parto nei mesi più caldi dell’anno può rivelarsi una sfida tutt’altro che semplice. Le temperature elevate, l’umidità e il timore che il personale sanitario sia ridotto a causa delle tradizionali ferie estive possono rendere la gravidanza e il travaglio ancora più impegnativi, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

In un altro articolo abbiamo già parlato dei consigli per affrontare al meglio l’ultimo trimestre di gravidanza, il post parto e i primi giorni con il neonato durante l’estate, attingendo sia dalle fonti più autorevoli sia dai suggerimenti condivisi sui forum da mamme reali, che hanno già vissuto questa esperienza in prima persona.

Qui invece ci concentreremo sugli accorgimenti più efficaci per gestire il caldo durante il travaglio in estate, per aiutarti a sentirti più fresca e preparata ad accogliere il tuo bambino nel modo più confortevole possibile.

Ecco allora la nostra guida pratica su:

  • cosa preparare a casa, durante la fase iniziale del travaglio;
  • cosa può esserti utile una volta arrivata in ospedale.

Come rinfrescarsi a casa, durante la fase iniziale del travaglio

Lo stadio iniziale del travaglio viene detta fase latente. In questa prima parte, che può durare diverse ore, il collo dell’utero inizia gradualmente a modificarsi e le contrazioni diventano progressivamente più intense e regolari.

Se la gravidanza è fisiologica e a termine (salvo diversa indicazione del ginecologo o dell’ostetrica), questa fase può essere vissuta tranquillamente a casa propria: ed è proprio qui che è importante creare l’ambiente più confortevole possibile.

1. Chiudi tende e persiane nelle ore più calde

Sembra un dettaglio banale, ma ridurre l’ingresso diretto della luce solare può aiutare a limitare il surriscaldamento dell’ambiente.

2. Accendi il ventilatore o il condizionatore

Se hai un ventilatore, nelle giornate molto calde può essere utile orientarlo verso una finestra aperta per favorire il ricambio dell’aria o posizionare del ghiaccio davanti al alla ventola per rinfrescare l’aria.

Anche un piccolo ventilatore portatile può essere utile se soffri particolarmente il caldo, da portare eventualmente con te anche in sala parto.

Se invece utilizzi l’aria condizionata, ricorda che l’obiettivo dovrebbe essere semplicemente raggiungere una temperatura confortevole, evitando di creare forti sbalzi di temperatura da una stanza all’altra.

3. Fai delle docce rinfrescanti

L’acqua è spesso una delle strategie più efficaci per trovare sollievo nella prima fase del travaglio. Una doccia o un bagno può rendere più sopportabile il caldo e contribuire al rilassamento e al sollievo dai fastidi delle contrazioni.

4. Applica un panno fresco sulla pelle

Quando il caldo aumenta, un panno umido può dare una sensazione immediata di sollievo. Chiedi al partner di bagnare in acqua fresca un fazzoletto, una mussola o un piccolo asciugamano, e di poggiartelo sulla fronte, sui polsi o sulla parte posteriore del collo durante il travaglio.

5. Usa dell’acqua spray

Un piccolo nebulizzatore portatile può essere un’altra soluzione semplice e utilissima per rinfrescare la pelle. In alternativa alla semplice acqua, puoi utilizzare anche dell’acqua termale spray.

6. Raccogli i capelli

Un elastico o una fascia per capelli non cambierà il corso del travaglio, ma potrebbe aiutarti a sentirti più fresca. Anche se sembra un piccolo dettaglio, molte mamme lo hanno trovato molto utile.

7. Prepara una borraccia con cannuccia

In assenza di controindicazioni, bere e consumare qualche piccolo snack durante il travaglio aiuta la mamma a restare idratata e a mantenere livelli di energia adeguati per affrontare la fatica delle contrazioni. Avere a disposizione una borraccia con cannuccia può rendere più semplice bere durante il travaglio, anche quando si è in una posizione in cui usare una normale bottiglia potrebbe essere scomodo.

8. Coinvolgi il partner

Non sottovalutare il ruolo del tuo partner: oltre a offrirti supporto emotivo e psicologico, può diventare anche il tuo “assistente anti-caldo”, occupandosi di molte delle piccole cose che, durante una contrazione, possono essere difficili da gestire, come:

  • aiutarti a utilizzare il ventilatore;
  • aiutarti a fare una doccia o un bagno;
  • preparare i panni umidi da applicare sulla pelle;
  • tenere a portata di mano il nebulizzatore o la borraccia;
  • tenerti i capelli lontani dal viso.

Un piccolo suggerimento: quando prepari la borsa del parto, spiegagli dove si trova ogni cosa, così potrà offrirti ciò di cui hai bisogno al momento giusto, senza che tu debba interrompere la concentrazione o dare troppe spiegazioni durante una contrazione.

È un dettaglio semplice, ma può fare davvero la differenza: quando il travaglio sarà intenso, avere accanto qualcuno che sa già cosa fare può lasciarti più libera di concentrarti su te stessa e sul tuo bambino.

Cosa si può bere durante il travaglio se fa caldo?

Sempre salvo diversa indicazione del ginecologo o dell’ostetrica, oltre all’acqua la futura mamma può scegliere di bere quello che si sente, come spremute e frullati di frutta, succhi, tisane o bevande energetiche.

Cosa indossare in estate durante il travaglio?

La parola d’ordine è comodità: in generale, infatti, il consiglio è di vestirsi con ciò che fa sentire più a proprio agio.

Se desideri rimanere vestita durante il travaglio, sarebbe preferibile scegliere indumenti leggeri e traspiranti, realizzati con tessuti naturali come il cotone. Nel punto nascita, una camicia da notte con apertura frontale può essere più pratica per il contatto pelle a pelle con il neonato e l’allattamento dopo la nascita.

Cosa mettere nella borsa parto in estate?

Oltre a ciò che normalmente ti è stato indicato dal tuo punto nascita, nella tua borsa parto estiva puoi inserire anche un piccolo kit anti-caldo. Ecco i nostri suggerimenti.

Kit anti-caldo per il travaglio

  • borraccia, preferibilmente con cannuccia;
  • piccolo ventilatore portatile (se consentito);
  • nebulizzatore con acqua o acqua termale spray;
  • piccolo panno o asciugamano o salviettine umidificate;
  • elastici o fascia per capelli;
  • camicia da notte ampia e leggera, con bottoni o apertura davanti;
  • biancheria intima fresca e comoda;
  • cambio di abiti leggeri;
  • ciabatte.

Ovviamente non significa che ti serviranno necessariamente tutto: l’idea è avere a disposizione qualche accessorio in più che possa aiutarti a stare meglio.

E se in ospedale fa troppo caldo?

Se durante il parto nel punto nascita hai caldo, dillo all’ostetrica o al personale sanitario.

Puoi chiedere se è possibile:

  • modificare le condizioni ambientali della stanza;
  • utilizzare un ventilatore;
  • fare una doccia, se appropriato;
  • avere dell’acqua;
  • utilizzare un panno fresco.

Le possibilità concrete dipendono dalla struttura, dalla fase del travaglio in cui ti trovi e dalle tue condizioni cliniche.

Il consiglio più importante: preparati, ma senza cercare di controllare tutto

Il consiglio più importante: preparati, ma senza cercare di controllare tutto

Quando il parto è previsto in estate è normale chiedersi: “Come farò a sopportare il travaglio con questo caldo?”

Puoi però arrivare più preparata, mettendo in conto alcuni semplici accorgimenti per gestire il caldo e rendere il travaglio più confortevole. Allo stesso tempo, è importante ricordare che ogni travaglio è diverso e che ciò che aiuta una donna a sentirsi meglio potrebbe non essere altrettanto efficace o piacevole per un’altra.

Per questo, più che cercare di avere tutto sotto controllo, ascolta il tuo corpo e comunica ciò di cui hai bisogno al partner e al personale sanitario che ti assiste.

E soprattutto, ricordati che non devi affrontare tutto da sola: chiedere aiuto, lasciarti sostenere e affidarti a chi ti sta accanto fa parte del percorso.

Fonti