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Metodo di Shettles per concepire un bambino o una bambina

Aumentare la probabilità di avere un maschio o una femmina sembra sia possibile secondo il dottor Shettles in una teoria formulata negli anni '70 che ha come base la scelta dei giorni nei quali avere i rapporti.

Il metodo di Shettles è una teoria molto  dibattuta, è stata ripresa nel 2006 in un libro che titola “Come scegliere il sesso del tuo bambino” a cui rimandiamo per la spiegazione completa.

Gli elementi fondamentali del metodo Shettles

Secondo Shettles il metodo se applicato correttamente  permette di avere tra l’80 e il 90% di probabilità di riuscire a concepire un maschio e tra il 75% e l’80% di avere una femmina.

La percentuale più bassa per le femmine è dovuta al fatto che nel caso si desideri un fiocco rosa è molto più complicato programmare le tempistiche dei rapporti.

Questi dati li trovati nel suo libro:

libro shettles

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Sappiamo che sono gli spermatozoi a determinare il sesso del bambino.

Lo spermatozoo maschile (che porta il cromosoma Y) è più piccolo, leggero, veloce e fragile dello spermatozoo femminile (che porta il cromosoma X). Lo spermatozoo femminile  è più grande, pesante lento, resistente e tende a vivere di più dello spermatozoo Y.

Da questa basilare osservazione, Shettles deduce che:

  1. se desiderate un bambino dovete programmare i rapporti più vicini possibili all’ovulazione in modo che il più veloce spermatozoo Y possa arrivare prima nei pressi della cellula uovo da fecondare
  2. se desiderate una bambina  dovete programmare i rapporti più lontano possibile dall’ovulazione ma non troppo per non rendere impossibile il concepimento

Per chi ha il ciclo molto regolare e conosce la fase luteale si può calcolare “matematicamente” quando avviene l’ovulazione e si possono provare i calcolatori (resta un metodo basato su statistiche):

Come sempre è doveroso dire che sono calcoli basati su osservazioni statistiche fatte su molte donne con caratteristiche differenti e quindi potrebbero essere completamente forvianti applicati ad una specifica persona.

Come mettere in pratica il metodo di Shettles?

Per utilizzare questo metodo dovete conoscere molto bene il vostro ciclo mestruale e saper riconoscere i tipi di muco cervicale per identificare esattamente i giorni intorno all’ovulazione. Potete anche aiutarvi con gli stick test di ovulazione.

Se  non avete ancora compreso il vostro muco cervicale è necessario osservarlo bene per un mese scrivendo tutto su un grafico della temperatura basale (anche senza prendere la temperatura), astenendovi dai rapporti (o al massimo usando i profilattici) per non mascherare il muco cervicale con lo sperma, cosa che potrebbe alterare di molto l’osservazione.

Per avere un bambino maschio

Bisogna avere rapporti nel giorno del picco del muco cervicale e il giorno dopo.

Quindi potete avere rapporti se volte nel primo periodo del ciclo mestruale quando avrete ancora una sensazione di asciutto. Quando inizierete ad osservare il muco cervicale fluido dovrete astenervi dai rapporti per minimizzare il rischio di avere una femmina.

Dovrete programmare il rapporto più vicino possibile all’ovulazione. Meglio ancora il giorno del picco che è quello che precede l’ovulazione: è il giorno del picco è quello che ha il muco cervicale migliore per favorire il concepimento.

Nel giorno dell’ovulazione spesso il muco è già assente o denso.

Per questo motivo è importante avere dimestichezza da diversi mesi di osservazione di muco cervicale, perché così sapete quanti giorni di muco fertile avete e potrete programmare il rapporto l’ultimo giorno di muco.

Per chi usa il metodo della temperatura basale, solo chi ha solitamente un leggera flessione della temperatura il giorno dell’ovulazione può programmare così il rapporto nel giorno del calo.

Usando il test di ovulazione

Se usate i test ovulazione dovrete scegliere un kit che vi permetta di fare il test più volte al giorno. Magari i test di ovulazione canadesi che sono più economici.

Una donna riesce a vedere più spesso il picco di LH se fa un test tra le 11 del mattino e le 3 del pomeriggio, e dovrebbe ripetere il test dopo le 5 del pomeriggio.

I due test dovrebbero essere fatti a 10 ore di distanza l’uno dall’altro . Ad esempio un test va fatto a mezzogiorno  e l’altro alle 22. Una volta visto il picco di LH aspettate circa 12 ore per avere il rapporto. Se avete il rapporto subito dopo il picco infatti rischiate di aumentare le probabilità di avere una femmina.

Le donne che hanno cicli molto lunghi e irregolari dovrebbero iniziare a fare i test ovulazione non appena il muco cervicale comincia a fluidificarsi.

Per avere una bambina

Dovrete avere rapporti alcuni giorni prima del picco ma non negli ultimi due giorni che lo precedono.

Come potete capire è molto più complicato programmare i rapporti per avere una bambina.

Dovreste avere rapporti  lontani abbastanza dall’ovulazione ma tali da poter permettere che sopravvivano soprattutto spermatozoi  X. Come nel caso della ricerca di un maschietto, meglio conoscete il muco cervicale più facile sarà mettere in pratica il metodo.

Potete iniziare provando ad avere rapporti solo 4 giorni prima del picco. Se però in questo giorno il muco è più denso che umido allora provate anche il terzo giorno prima del picco. Se così non funzionasse e non riuscite a rimanere incinte nei cicli successivi provate 2 giorni prima.

Questo aumenterà le probabilità di concepimento ma anche la possibilità di avere un maschio.

Dopo aver avuto i rapporti tra i 4 e i 2 giorni prima del picco non dovete più avere rapporti non protetti finchè non terminerà il vostro periodo fertile.

Usare i test di ovulazione

I test ovulazione non sono molti affidabili se cercate una femmina.

Se volete potete provare con quelli a doppio indicatore ormonale e avere rapporti nel primo giorno di faccino lampeggiante  (che indica l’aumento degli estrogeni che precede il picco di LH).

Se questo non funzionasse potete successivamente provare ad avere rapporti nei giorni successivi di faccino lampeggiante ma mai dal momento in cui il faccino diventa fisso.

Riassumendo

schema metodo shettles

Il metodo  di Shettles funziona davvero?

Dopo avervi spiegato tutto  quello che è alla base del metodo ovviamente la domanda  che rimane è: funziona?

Si può davvero favorire così la nascita di un maschio o di una femmina?

Alcune persone potrebbero raccontarvi che con loro ha funzionato, ma è stata una casualità o c’è davvero qualche supporto scientifico alla teoria?

Come abbiamo precedentemente detto, il libro di Shettles Shettles afferma un tasso di successo complessivo del 75%. Tuttavia, non tutti i ricercatori concordano sul fatto che le cose siano così ben definite e favorevoli alla teoria.

In effetti, una revisione degli studi del 1991 confuta la teoria in questione. In questi studi, i ricercatori hanno anche preso in considerazione la tempistica del rapporto sessuale, nonché i marker dell’ovulazione, come l’aumento della temperatura corporea basale e il picco del muco cervicale.

Gli studi hanno concluso che durante il  picco dell’ovulazione sono stati concepiti meno bambini maschi. Invece, i bambini maschi tendevano a essere concepiti in maggior percentuale 3-4 giorni prima e in alcuni casi 2-3 giorni dopo l’ovulazione. Insomma tutto e il contrario di tutto.

Uno studio più recente del 2001confuta l’idea che gli spermatozoi  X e Y abbiano una forma diversa, il che va direttamente contro la teoria di Shettles.

I pareri sono molto discordanti. L’unica cosa che sappiamo con estrema certezza è che l’unico modo che garantisce di  selezionare il sesso del bambino è attraverso la diagnosi genetica preimpianto (PGT), un test che viene sempre più eseguito come parte dei cicli di fecondazione in vitro. La selezione del sesso è (giustamente) vietata in Italia.

Considerazioni

Fortunatamente la natura non ci lascia forzare le cose con facilità e, se sentiamo il desiderio di diventare mamma e papà, dovremmo semplicemente pensare ad avere un figlio, non un figlio maschio o una figlia femmina.

Inoltre questi metodi possono diminuire le probabilità di concepimento e quindi allungare i tempi nella ricerca di una gravidanza.

Considerando inoltre che i figli tendono a nascere sempre più tardi nella vita di una donna, c’è il rischio di andare “troppo in là” nel tempo quando la fertilità diventa ridotta e il concepimento si complica.

Riferimenti utili:

Gray RH. Natural family planning and sex selection: fact or fiction? Am J Obstet Gynecol. 1991 Dec;165(6 Pt 2):1982-4. doi: 10.1016/s0002-9378(11)90558-4. PMID: 1836712
Hossain AM, Barik S, Kulkarni PM. Lack of significant morphological differences between human X and Y spermatozoa and their precursor cells (spermatids) exposed to different prehybridization treatments. J Androl. 2001 Jan-Feb;22(1):119-23. PMID: 11191075.

Dr. Shettles and David Rorvik, How to Choose the Sex of Your Baby  (ed. 2006)

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.