Lunghezza collo dell’utero in gravidanza: quando è normale e quando no

Il collo dell’utero, o cervice uterina, è la parte terminale dell’utero che sporge in vagina.

Durante il travaglio si apre, si accorcia e diventa più sottile e morbido, in modo che il bambino possa passare attraverso il canale del parto per nascere.

Vedi: come si dilata la cervice durante il travaglio

Prima della gravidanza, la cervice  è normalmente chiusa, rigida e lunga almeno 3 centimetri. Mentre il corpo si prepara per il travaglio, la cervice diminuisce di lunghezza, diventa più sottile e alla fine si apre. Se la cervice inizia ad aprirsi prima di 37 settimane,  vi è il rischio di parto prematuro. Più la nascita è precoce maggiori sono i rischi per la salute del bambino.

 

cervice anatomia

Se si  manifestano in modo prematuro i sintomi del travaglio, come contrazioni regolari o frequenti, un mal di schiena costante, dolori simil mestruali ecc. è bene recarsi dal ginecologo o dall’ostetrica che valuterà se la cervice ha cominciato ad aprirsi. Potrebbe anche eseguire un’ecografia per misurare la lunghezza cervicale.

La lunghezza del collo dell’utero

La misurazione corretta  della lunghezza della cervice viene effettuata tramite ecografia transvaginale. Tale misura può essere utilizzata per predire il rischio di parto pretermine sia in gravidanze a basso che alto rischio, sia in donne che risultano sintomatiche .

La lunghezza normale del collo dell’utero per epoca gestazionale viene determinata in base a misurazioni eseguite durante gravidanze fisiologiche:

lunghezza collo utero

Come vedete dagli schemi riportati  la lunghezza del collo dell’utero decresce progressivamente nel terzo trimestre di gravidanza.

Per ogni epoca gestazionale  esiste una correlazione diretta tra lunghezza cervicale e rischio di parto pretermine:

cervicometria

DEWHURST et all. Trattato di Ostetricia e Ginecologia. 2012

Ad esempio se il collo dell’utero è lungo solo 15 cm  il rischio di parto pretermine è del 62% prima della 20  settimane o del 56% tra la 20 e la 24 settimane di gravidanza.

Che cos’è l’insufficienza cervicale?

L’insufficienza cervicale (anche chiamata anche incompetenza cervicale) è la condizione in cui la cervice si  dilata  troppo presto durante la gravidanza, di solito senza dolore o contrazioni.

Ha una frequenza di circa in una gravidanza su 100.

Se il  medico sospetta  un’insufficienza cervicale, può controllare regolarmente la donna in gravidanza con l’ecografia transvaginale  a partire da 16 – 20 settimane di gravidanza.

Quando si verifica l’incontinenza cervicale?

La maggior parte delle volte la causa è idiopatica, non dovuta cioè a causa esterne note.

Le cause conosciute si dividono in cause congenite o acquisite.

Tra le cause congenite troviamo:

  • Esposizione intrauterina al DES (dietilstilbestrolo)
  • Malformazioni
  • Anomalie del connettivo

Tra le acquisite troviamo:

  • Fattori ostetrici pregressi:
    • lacerazioni cervicali intrapartum
    • interruzioni di gravidanza
    • multiparità
  • Pregressi interventi:
    • conizzazione
    • procedure escissionali elettrochirurgiche

Cosa significa collo dell’utero accorciato?

Una cervice corta significa che la lunghezza del collo dell’utero (detta anche lunghezza cervicale) è più corta del normale. Si può  scoprire di avere una cervice corta durante un’ecografia  di routine e quindi senza aver avuto sintomi particolari che potevano suggerire un accorciamento.

Oltre alla lunghezza della cervice si va a valutare l’eventuale Funneling, termine usato per indicare una dilatazione imbutiforme del tratto prossimale del canale cervicale:

funneling

Il fenomeno del funneling, o dilatazione dell’orifizio interno, è una caratteristica di ingravescenza, insieme al processo di raccorciamento, nella progressione verso il parto pretermine

Il 70 % dei casi di cervice corta sono associati a funneling.

Funneling con cervice normale, non incrementa il rischio di parto pretermine.

Terapia in caso di accorciamento prematuro del collo dell’utero

Il cerchiaggio è  una sutura chirurgica volta a chiudere e rafforzare la cervice.  Può essere già praticato  dalle 13 alle 14 settimane di gravidanza e rimosso a circa 37 settimane di gravidanza. Molti studi (Althiusius 2001, Lazar 1984, Rush 1984) indicano l’inefficacia del cerchiaggio nell’ impedire parti prematuri.

Il cerchiaggio elettivo può essere di beneficio  solo per donne con storia di parti prematuri plurimi, in particolare ad epoca gestazionale precoce od aborti tardivi. Dovrebbe essere del tutto evitato nelle gravidanze gemellari (McDonald IA, the Cocrane collaboration 2008)

Secondo alcuni studi dovrebbe essere proposto come trattamento terapeutico alle donne asintomatiche nelle quali si pone diagnosi ecografica di incompetenza cervicale o con anamnesi positiva, oppure proposto come trattamento d’emergenza alle donne che presentano segni e sintomi di parto pretermine tra la 15 e la 24 sett. (Alfierevic, Lancet 2004)

L’alternativa è rappresentata dal progesterone.

Il progesterone è utile in caso di

  • Gravidanza non a rischio con cervice <20 mm a 18-24 settimane
  • Gravidanza a rischio con cervice <25 mm a 18-24 settimane
  • Pregressa gravidanza copn rottura prematura delle membrane
  • In caso di gravidanza gemellare se
    • pregressa gravidanza singola e oarto prematuro
    • cervice <25mmm a 18-24 settimane

Riferimenti

Salomon, Laurent Julien et al. “Reference range for cervical length throughout pregnancy: non-parametric LMS-based model applied to a large sample.” Ultrasound in obstetrics & gynecology : the official journal of the International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology 33 4 (2009): 459-64 .

DEWHURST et all. Trattato di Ostetricia e Ginecologia. 2012

ACOG practice bulletin. cervical Insufficiency. Int.J Gynecol Obstet 2004; 85:81-9

HargerJH. Cerclage and cervical insufficiency: an evidenze-based analysis. Obstet Gunecol 2002; 100:1313-27

Utilizzo clinico della Cervicometria. Congresso AGEO 2016

Incompetenza cervicale: Ruolo del cerchiaccio cervicale, Università degli studi di Padova.

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Attualmente sto seguendo un Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.