Il neonato con la spirale, la foto che ha fatto il giro del mondo

Ha fatto davvero tanto scalpore l'immagine del neonato diffusa da un ospedale vietnamita, ritratto con la spirale in mano, quella spirale che avrebbe dovuto evitare la gravidanza della madre.

Attenzione: anche se non specificato dall’ospedale, ma come successo in altri casi, la spirale è stata sicuramente rimossa al parto probabilmente perché non poteva essere tolta durante la gravidanza senza comportare rischi. Non è stato indicato che il bambino sia nato con la spirale tra le mani!

La foto, scattata dai medici dell’ospedale internazionale di Hai Phong a fine giugno, immortala un neonato con gli occhi chiusi, con in mano un dispositivo intrauterino (si tratta in questo caso di una spirale al rame). A pochi istanti dal suo caricamento sul social network dell’ospedale, l’immagine ha ricevuto oltre 3.000 like e oltre 7000 commenti e condivisioni.

La foto è stata scattata dal capo del dipartimento di ostetricia Tran Viet Phuong, che ha dichiarato che nel momento in cui ha visto il bambino afferrare la spirale, ha pensato subito scattare la foto.  Non aveva però immaginato tutta l’attenzione che questo scatto avrebbe causato.

La madre del bambino, una donna di 34 anni,  aveva già avuto due gravidanze precedenti e aveva deciso di utilizzare la spirale come metodo contraccettivo (vedi anche altri metodi contraccettivi).

Due anni prima, si era fatta inserire il dispositivo intrauterino in un ospedale locale. In seguito ha scoperto tramite una ecografia che stava portando in grembo un feto di cinque settimane (vedi quanto è grande e cosa succede nella 5ª settimana).

Ha dato alla luce a termine gravidanza di bambino sano, che pesa 3,2 kg il 30 giugno 2020. Congratulazioni!

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Photo courtesy of Hai Phong International Hospital.

Come mai la spirale non ha funzionato?

La spirale, sebbene abbia un alto tasso di efficacia, non è affidabile al 100% . Al suo inserimento, il dispositivo potrebbe essere stato spostato dalla sua posizione originale e quindi aver perso l’efficacia, come è successo a questa donna vietnamita.

Non è la prima volta che si hanno notizie di questo tipo, poco tempo fa era stato immortalato un altro neonato che era nato nonostante la spirale e che probabilmente la stessa non era stata rimossa per limitare i rischi di aborto.

Nonostante ciò ricordiamo che secondo l’American Congress of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) il dispositivo intrauterino è una delle forme più efficaci di controllo delle nascite, con un tasso di fallimento inferiore all’1% durante il primo anno di utilizzo.

Le spirali al rame hanno un tasso di fallimento di circa lo 0,8 % mentre i dispositivi ormonali (levonorgestrel) falliscono solo lo 0,2 % delle volte entro il primo anno di utilizzo, come da seguente riferimento:

The Johns Hopkins Manual of Gynecology and Obstetrics

Questi tassi di fallimento molto piccoli significano comunque che vi sono gravidanze che iniziano nonostante l’utilizzo del sistema contraccettivo. Nel caso poi che possa essere rimosso solo al parto rende la situazione “curiosa”, dove la vita ha superato ciò che la voleva bloccare.

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