Covid-19 gravidanza, travaglio, parto, allattamento, e fertilità: tutte le domande e le risposte

COVID-19 è una malattia respiratoria causata da un virus. Questo virus (indicato come SARS-CoV-2) appartiene a un gruppo chiamato coronavirus. I sintomi più comuni di COVID-19 includono febbre, tosse e respiro corto, sebbene alcune persone presentino solo sintomi lievi o assenti. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, insufficienza respiratoria e morte.

covid-19 e gravidanza

Il virus che causa COVID-19 si diffonde facilmente attraverso un contatto ravvicinato. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, il virus può diffondersi ad altri che si trovano nelle vicinanze. Il modo migliore per proteggersi dalle infezioni è evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia sintomi di malattie respiratorie come tosse o starnuti, lavarsi frequentemente le mani, evitare di toccare occhi, naso e bocca e pulire / disinfettare le superfici toccate frequentemente.

E’ stato pubblicato oggi  un vademecum di 19 domande dalla Direzione Prevenzione della regione Veneto in collaborazione con il dottor Gianfranco Jorizzo, Responsabile del Servizio di Medicina Prenatale dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore dell’Area Materno Infantile dell’Ulss 6 Euganea, Coordinatore del Comitato Percorso Nascita Nazionale del Ministero della Salute e consulente Materno Infantile del Ministero della Salute.

Il dr. Jorizzo e i tecnici regionali guidati dalla dr. Francesca Russo hanno suddiviso le domande e le risposte in tre ambiti principali: la gravidanza, il travaglio e parto, l’allattamento.


Ulteriori domande

Posso essere testata per COVID-19?

Se si hanno sintomi di COVID-19 (febbre, tosse, respiro corto), dovete chiamare  immediatamente il medico.

Sul sito del Ministero della Salute   sono elencati tutti i numeri regionali attivati per avere informazioni.  Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia

Avere il COVID-19 può rendere più difficile rimanere incinta?

Si tratta di una pandemia iniziata a dicembre 2019  e non sono disponibili studi in tal senso.

Avere il COVID-19 durante la gravidanza aumenta le possibilità di aborto?

L’aborto spontaneo può verificarsi in qualsiasi gravidanza. Non sono stati condotti studi per capire  se l’infezione in corso di  COVID-19 durante la gravidanza possa  aumentare le possibilità di un aborto spontaneo.

Avere il COVID-19 nel primo trimestre aumenta la possibilità di difetti alla nascita?

In ogni gravidanza, una donna inizia con una probabilità del 3-5% di avere un bambino con un difetto alla nascita. Questo è chiamato rischio di fondo. Non ci sono studi pubblicati su COVID-19 in gravidanza e conseguenti difetti alla nascita.

Ricordiamo che una febbre alta nel primo trimestre può aumentare la possibilità di alcuni difetti alla nascita. Se ci si  ammala di  COVID-19 o di qualsiasi altra malattia causi una febbre alta, è importante chiamare subito il medico  per discutere il modo migliore per abbassare la temperatura.

Avere il COVID-19 nel secondo o terzo trimestre causa altre complicazioni della gravidanza?

Ci sono informazioni limitate su COVID-19 e la gravidanza. L’esperienza con altre malattie respiratorie come l’influenza e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave) suggerisce che le donne in gravidanza possono essere a maggior rischio di complicanze se hanno una malattia respiratoria, quindi è importante una pronta gestione dei sintomi.

Avere gravi sintomi o complicanze di qualsiasi malattia potrebbe richiedere alle donne in gravidanza di partorire i loro bambini prima del previsto. Il parto prematuro (prima di 37 settimane) ricordiamo che può essere associato a problemi di salute a lungo termine per i bambini.

Non è attualmente nota la possibilità di problemi di gravidanza per le donne che hanno COVID-19. In casi limitati di donne con gravi sintomi di COVID-19 come la polmonite durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, quasi tutte hanno partorito i bambini con taglio cesareo e alcuni bambini sono nati  prematuri. Un piccolo numero di neonati che sono stati testati per il virus dopo il parto sono risultati tutti negativi. Sono necessarie ulteriori informazioni, che adesso non sono a disposizione, per sapere come il COVID-19 in gravidanza potrebbe influenzare la madre o il bambino.

Avere il COVID-19 in gravidanza causa problemi a lungo termine nel comportamento o nell’apprendimento per il bambino?

Non ci sono abbastanza informazioni per conoscere gli effetti a lungo termine di COVID-19 in gravidanza. 

Perchè  allattare se ho il COVID-19?

Il latte materno protegge dalle gravi infezioni infantili. Le donne sono spesso incoraggiate a continuare ad allattare o a fornire latte materno anche quando hanno una infezione virale, come l’influenza. Le informazioni su COVID-19 nelle donne che allattano al seno sono limitate in questo momento, ma non è stato trovato alcun virus nei campioni di latte forniti da un piccolo numero di donne con COVID-19.

Le donne che allattano al seno mentre sono malate di COVID-19 possono aiutare a proteggere i loro bambini dalle infezioni lavandosi frequentemente le mani e indossando una mascherina durante l’allattamento.

Possono anche prendere in considerazione la possibilità di tirare il latte affinché qualcun altro possa nutrire il proprio bambino mentre guarisce, specialmente se la sua malattia richiede che vengano separati dal proprio bambino dopo il parto o in qualsiasi altro momento.

Le donne dovrebbero parlare con i loro operatori sanitari per avere tute le risposte in tema di allattamento.

Se un uomo ha COVID-19, potrebbe influenzare la sua fertilità  o aumentare la possibilità di difetti alla nascita?

Anche su questo tema  attualmente non ci sono studi . In generale, è improbabile che le esposizioni dei padri aumentino i rischi per una gravidanza.

Dott.ssa Ostetrica Sara Notarantonio

Bibliografia 

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Ostetrica Sara Notarantonio

Mi sono laureata presso la facoltà di Ostetricia dell’ospedale dell’Aquila con la tesi “L’ecografia in gravidanza” con il voto di 110 e lode.
Mi occupo di gravidanza, nascita, puerperio, allattamento e puericultura promuovendo la consapevolezza, la scelta informata, Il Maternage, la tutela del benessere materno – infantile e il diritto alla nascita indisturbata.