“Che vuoi che sia per un bicchiere di vino ogni tanto!”

Una serata tra amici, un compleanno. il brindisi di fine anno… che vuoi che sia per un bicchiere di vino o una birra, di tanto in tanto, in  gravidanza?

Che male può fare?

Mia mamma ha sempre bevuto un bicchiere ai pasti e io sono sempre stata bene…”

Fregatene e bevi con noi, sono tutte esagerazioni!

Sul tema alcolici  e gravidanza se ne leggono quotidianamente di tutti i colori, allo stesso modo del fumo di sigaretta.

Se pensate  che un bicchiere o due di bibite alcoliche (vino , birra o similari)  in occasioni speciali siano sicuri durante la gravidanza… dovreste cambiare idea.

Si è consapevoli  da tanto tempo che gli alcolici fanno male in gravidanza e lo abbiamo spiegato in dettaglio qui:

Quello  che però è difficile far capire a chi insiste  sul  “che vuoi che sia” è quanto possa far male un bicchiere una volta ogni tanto.

Uno studio molto recente pubblicato sul Journal of Physiology mostra che anche piccole quantità di alcol consumate durante la gravidanza possono causare insulino-resistenza, che aumenta la probabilità di diabete nella prole (lo studio è stato condotto sui ratti).

In questo studio si sono volute imitare le situazioni in cui si  “beve in un’occasione speciale”, come un barbecue di famiglia o una festa di compleanno. Quante volte in queste occasioni le donne in gravidanza vengono sollecitate a bere un bicchiere per compagnia? E chi si rifiuta viene deriso in nome del “che vuoi che sia per un bicchiere?

che vuoi che sia

Nello studio si è visto che i ratti maschi esposti a  bassi livello di alcool prenatale (e in soli  due giorni durante la gravidanza)  hanno evidenziato sintomi  che indicavano il rischio di diabete a circa sei mesi di età.

La concentrazione di alcol nel sangue dei ratti ha raggiunto solo lo 0,05%, eppure la loro prole maschile è diventata quasi diabetica, con livelli di insulina che hanno raggiunto livelli superiori al previsto, per mantenere normali livelli di zucchero nel sangue.

Un’altra scoperta interessante è stata che l’insulino-resistenza era specifica per il sesso, e cioè che si verificava solo nei ratti maschi.

Ci sono un paio di potenziali motivi che spiegano la maggior sensibilità maschile, uno dei quali è che durante la gravidanza, la placenta si adatta allo stress prenatale in modo diverso a seconda che si tratti di un feto maschio o femmina, e questo può influire sulla crescita e sullo sviluppo del feto.

L’altro fattore sono i cambiamenti ormonali quando la prole cresce fino all’età adulta. In questo caso, gli estrogeni proteggono dall’insulino-resistenza e poiché i maschi non hanno valori alti di estrogeni, non hanno la stessa protezione.

Lisa Akison, ricercatrice dell’Università del Queensland, autore senior dello studio, ha dichiarato in una intervista rilasciata per spiegare lo studio:

Anche una piccola quantità di alcol durante la gravidanza può essere dannosa, quindi se si sta  pianificando una gravidanza è importante non bere. Famiglie, partner e amici dovrebbero sostenere la scelta della donna di non bere alcolici durante la gravidanza. Se una donna rimane incinta e inconsapevolmente beve alcolici durante la prima parte della gravidanza, l’importante è che  una volta scoperta  la gravidanza, la futura mamma smetta subito di bere, inizi a seguire una buona dieta e si prenda  cura di sé per il resto della gravidanza.

Riferimenti:

Tam M.T. Nguyen, Sarah E. Steane, Karen M. Moritz, Lisa K. Akison. Prenatal alcohol exposure programs offspring disease: Insulin resistance in adult males in a rat model of acute exposure. The Journal of Physiology, 2019; DOI: 10.1113/JP278531

 

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.