L’analgesia epidurale è ad oggi la tecnica più efficace per il controllo del dolore durante il travaglio e il parto, ma è bene sapere che esistono alcuni casi in cui non può essere utilizzata.
Una delle domande più frequenti che le future mamme pongono riguarda in particolare il timing: a quanti centimetri di dilatazione si può richiedere l’epidurale, soprattutto, quando è troppo tardi per farla? Esiste un limite di dilatazione cervicale oltre il quale non è più possibile riceverla?
Indice
- Qual è il momento “giusto” per l’epidurale?
- È vero che esiste un limite massimo di centimetri?
- Quando è davvero troppo tardi per fare l’epidurale
- Cosa succede se la dilatazione è avanzata
- Cosa succede se non c’è più tempo per l’epidurale
- Altre ragioni per cui l’epidurale potrebbe non essere disponibile
- FAQ – Domande frequenti sull’epidurale
- Fonti
Qual è il momento “giusto” per l’epidurale?
Di norma, l’analgesia epidurale viene effettuata quando il travaglio è ben avviato, con contrazioni regolari e una dilatazione cervicale di circa 3-4 cm. Questo momento viene scelto per assicurarsi che il travaglio sia entrato nella sua fase attiva.
I protocolli più recenti, tuttavia, indicano che può essere richiesta in qualsiasi momento del travaglio attivo, indipendentemente dalla dilatazione cervicale specifica.
È vero che esiste un limite massimo di centimetri?
Spesso si sente dire che l’epidurale non può più essere fatta quando si superano i 7–8 cm di dilatazione.
In realtà non esiste un numero di centimetri di dilatazione oltre il quale l’epidurale è vietata. La decisione dipende esclusivamente dalla valutazione clinica e ostetrica al momento del travaglio.
Ad esempio, se la dilatazione è completa (10 cm) e la fase espulsiva è già iniziata o procede molto rapidamente, potrebbe non esserci il tempo necessario per eseguire l’epidurale.
Quando è davvero troppo tardi per fare l’epidurale
Quando l’ostetrica, il ginecologo o l’anestesista affermano che è troppo tardi per l’epidurale, non si riferiscono a un divieto assoluto, ma a una valutazione della tempistica del parto.
L’analgesia epidurale, infatti, non ha un effetto immediato: dal momento dell’iniezione, sono necessari circa 15-20 minuti perché il farmaco raggiunga la sua massima efficacia.
Se la futura mamma arriva in sala parto in una fase di travaglio molto avanzato (dilatazione completa o quasi), quando la nascita del bambino è imminente, la richiesta di ricevere l’epidurale potrebbe non essere accolta, perché potrebbe mancare il tempo tecnico per posizionare il catetere e attendere l’effetto dei farmaci.
Cosa succede se la dilatazione è avanzata
In fase di travaglio avanzato, il dolore cambia caratteristiche: diventa più intenso, viene avvertito a livello pelvico, vaginale e perianale, sovrapponendosi alla sensazione di spinta.
Sebbene l’epidurale sia efficace nel 90-98% dei casi durante la fase di dilatazione, la sua efficacia può ridursi leggermente nella fase espulsiva.
Cosa succede se non c’è più tempo per l’epidurale
Se il parto è imminente ed è troppo tardi per l’analgesia epidurale, è comunque possibile valutare delle alternative anestesiologiche per il controllo del dolore, come:
- l’anestesia spinale, che può essere utilizzata se il travaglio è molto avanzato;
- il blocco del nervo pudendo, riservato generalmente alla fase espulsiva.
Altre ragioni per cui l’epidurale potrebbe non essere disponibile
Oltre al fattore tempo, ecco altre condizioni per cui la richiesta di epidurale potrebbe non essere accolta dal personale del punto nascita.
- Mancanza di un anestesista dedicato alla sala parto h24: in questo caso, l’anestesista potrebbe essere impegnato a gestire altre urgenze.
- Controindicazioni cliniche all’analgesia epidurale: tra queste troviamo ad esempio gravi infezioni nel punto di iniezione o problemi di coagulazione del sangue.
FAQ – Domande frequenti sull’epidurale
Quanto tempo ci vuole perché l’epidurale faccia effetto?
Il sollievo dal dolore inizia solitamente dopo 5 minuti, ma il picco di efficacia si raggiunge in circa 15-20 minuti.
L’epidurale può rallentare il parto?
Gli studi indicano che la fase dilatativa non viene allungata, mentre la fase espulsiva potrebbe durare mediamente 15-30 minuti in più.
Fonti
- Caramelli F, Analgesia epidurale in travaglio di parto, Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna
- IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo, Partoanalgesia epidurale, Burlo.trieste.it