Il sacco amniotico e la rottura delle acque

Il ruolo del sacco amniotico

Ogni donna dovrebbe essere informata dalla propria ostetrica dell’importanza del sacco amniotico, in modo da comprenderne il suo ruolo di protezione e di mantenimento delle condizioni ideali del bambino.

Questo involucro pieno di liquido, infatti, protegge il bambino dalla pressione e dalla compressione, dai microrganismi potenzialmente pericolosi, dal freddo, dal dolore e dal confronto diretto con le strutture ossee del bacino e delle parti molle.

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Quando il sacco amniotico si rompe, si ha la fuoriuscita del liquido amniotico (comunemente conosciuta come rottura delle acque). Questo evento, si verifica solitamente durante le contrazioni, ma può avvenire anche prima che inizi il travaglio o, al contrario, non avvenire affatto (parto con la camicia).

Tre diversi momenti di rottura

  • Prima del Travaglio: in questo caso si parla di rottura prematura delle membrane. in modo che i medici andranno a valutare in base alla tua settimana di gestazione se aspettare le 24 ore e fare un parto indotto oppure se ricoverarti e metterti a riposo, se l’epoca gestazionale è davvero molto precoce. Solo a 15 donne su 100 le membrane si rompono prima che le contrazioni abbiano inizio. Nel resto delle donne si rompono a travaglio iniziato e a dilatazione completa.
  • A termine della Gravidanza: Proprio durante il travaglio è molto frequente la rottura del sacco amniotico perchè sotto la forte spinta delle contrazioni e grazie alla sua testolina che spinge contro il collo dell’utero si provoca una pressione interna che ne causa la rottura.
  • Nessuna Rottura: Sono i bambini nati con tutto il sacco amniotico attorno al loro corpicino. Vengono chiamati infatti bimbi nati con la camicia. E’ un evento abbastanza raro perchè al giorno d’oggi purtroppo il sacco amniotico se non si rompe spontaneamente viene rotto dal personale ospedaliero per accellerare la nascita. In realtà si dovrebbe lasciar fare alla natura.

Quando il sacco amniotico si rompe e c’è la fuoriuscita di acqua, la donna non sente dolore in quanto questa membrana non ha delle terminazioni nervose. Il dolore non c’è neanche se la rottura è causata manualmente dall’ostetrica durante il travaglio. La perdita delle acque può essere abbondante se la rottura è totale e le contrazioni che ne seguono possono diventare più dolorose.

Come capire se si sono rotte le acque?

Ci sono due indizi importanti da valutare per capire se si tratta davvero di liquido amniotico o semplice urina o perdite vaginali:

  1. Prova a mettere un assorbente igienico di cotone (di quelli lavabili) per controllare dopo quando tempo è necessario cambiarlo. Se l’assorbente deve essere sostituito dopo 30 minuti può trattarsi di liquido amniotico.
  2. Il liquido amniotico non ha colore né odore ed è quindi diverso dalle perdite di urina o vaginali.

Una volta perse le acque, se si è a termine di gravidanza, non è necessario recarsi d’urgenza in ospedale ma andiamo a considerare due fattori:

  • LA QUANTITA’ Se la perdita di liquido non è abbondante ma si limita a qualche goccia puoi benissimo aspettare un paio d’ore prima di recarti in ospedale e accertarti se è realmente liquido amniotico o urina e muco.Se il liquido è intenso, dovrai andare in ospedale.
  • IL COLORE  Se il liquido è limpido e non ha colore puoi andare con calma in ospedale. Se è verdastro o rossastro, in questo caso dovrai recarti in ospedale al più presto perchè è possibile che ci sia in atto una sofferenza fetale che da sola a casa non puoi valutare. Una volta arrivata in ospedale si valuta il benessere fetale e si sceglie se continuare con un parto spontaneo o se fare un cesareo.

La rottura delle acque è un momento di transizione prima del parto sia per la mamma che per il bambino.

Il bambino sta per passare ad una vita fuori dall’utero e questo può spaventarlo. La mamma, invece, sta per abbandonare lo stato della gravidanza che l’ha accompagnata per 9 mesi e questo può creargli delle domande e dubbi.

Rilassatevi e parlate al vostro bambino, dovete inviargli messaggi positivi e rassicuranti

“io sono qui, il luogo in cui tu verrai è meraviglioso. Io e il papà siamo qui per proteggerti. Tutto andrà per il meglio, saremo bravissimi e io non vedo l’ora di poterti tenere tra le mie braccia”.

Ostetrica Sara Notarantonio