Cioccolato in gravidanza: si può o meglio evitare?

Lo dicono gli esperti: mangiare il cioccolato in gravidanza si può, purché lo si faccia con moderazione. Vediamo insieme perché.

Cosa contiene il cioccolato?

Il cioccolato è un alimento composto principalmente da cacao e zucchero, abbinati ad altre sostanze presenti in minore quantità, come oli, latte e aromi. In linea di massima, un maggiore contenuto in cacao è associato a un aumento delle calorie, ma anche a una maggiore percentuale di sostanze benefiche, come polifenoli (potenti antiossidanti) e sali minerali.

Si può mangiare il cioccolato in gravidanza?

In assenza di controindicazioni da parte del ginecologo, il cioccolato non è dannoso per la salute di mamma e bambino. Anzi, quando consumato con moderazione, può perfino avere effetti positivi.

Il cioccolato (e parliamo del cioccolato “vero”, con almeno il 70% di cacao) è infatti un alimento a cui si associa spesso e volentieri una sensazione di benessere e appagamento, dovuto in gran parte alla presenza di magnesio e di tripofano.

Quest’ultimo amminoacido, in particolare, viene utilizzato dall’organismo per fabbricare la serotonina e rappresenta quindi un vero e proprio antidepressivo naturale.

In aggiunta, la presenza di flavonoidi, rame e zinco aiuta a migliorare la memoria e la concentrazione, il ferro contrasta l’anemia, mentre i polifenoli hanno un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare e in particolare:

  • regolarizzano la pressione arteriosa (riducendo il rischio di pre-eclampsia);
  • riducono il colesterolo “cattivo”;
  • migliorano la circolazione capillare.

Meno positivo, invece, è il contenuto di eccitanti (come metilxantine, theobromina e caffeina). Infatti, se da un lato queste sostanze infondono energia e aiutano a combattere il senso di affaticamento, dall’altro sono in grado di attraversare la placenta e di raggiungere il futuro bebé, che non possiede ancora la capacità di metabolizzarle.

Il cioccolato in gravidanza fa male al bambino?

Il cioccolato in gravidanza non ha effetti negativi sul bambino, purché consumato in quantità limitate.

In particolare, non si dovrebbero superare i 30 grammi al giorno, riducendo eventualmente la dose in base alle altre fonti di caffeina assunte durante la giornata.

A questo proposito, vale la pena ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fissato un limite massimo di 200 milligrammi di caffeina al giorno per le future mamme.

Quale cioccolato preferire in gravidanza?

Il cioccolato fondente è sicuramente più indicato in gravidanza, rispetto al cioccolato al latte. Nello specifico, dovrebbe contenere almeno il 70% di cacao: questo tipo di prodotto, infatti, è caratterizzato da una minore quantità di zuccheri e grassi saturi.

Al contrario, meglio evitare i dolci industriali come barrette, snack, cioccolatini e creme spalmabili.