Perchè misurare la temperatura basale?

La temperatura  basale è un metodo valido per capire se e quando ovulate quando avete un ciclo poco regolare e  non riuscite a capire i vostri giorni fertili.

Consideratelo come un modo per capire i ritmi del vostro corpo,  e per scorpire il vostro ciclo mestruale.

Una volta compreso cosa accade tra una mestruazione e l’altra, anche la vostra fertilità e tutti i  sintomi correlati non saranno più un mistero.

Il calcolatore  è un modo velocissimo per individuare i probabili giorni fertili ma, basandosi su statistiche generali e non sulla singola persona, non è un metodo affidabile.

Anche chi ha un ciclo regolare e usa il calcolatore dovrebbe effettivamente verificare che ovula in quei giorni ponendo attenzione ai segnali che invia il proprio corpo, e tali segnali non sono pochi, anzi! Uno su tutti un andamentoento specifico del muco cervicale che accompagna i giorni più fertili, seguito dall’aumento della temperatura basale che subisce un rialzo (rispetto alle misure preovulatorie) dal giorno seguente l’ovulazione.

Il muco cervicale e cioè  quelle perdite che abbiamo ogni mese, sono un ottimo indicatore di fertilità. Nei giorni che precedono l’ovulazione hanno una consistenza molto simile a quella della chiara d’uovo, sono trasparenti ed elastiche. Servono per garantire agli spermatozoi un ambiente favorevole alla loro sopravvivenza alla pari del liquido spermatico,  per favorire il loro viaggio verso l’ovulo da fecondare.Gli spermatozoi in queste condizioni possono sopravvivere fino a 5 giorni all’interno del corpo della donna mentre aspettano l’emissione dell’ovulo dal follicolo ovarico.

La temperatura basale se presa correttamente e costantemente , ci aiuta a capire se e quando ovuliamo e a verificare che il nostro sistema riproduttivo sia funzionante nel modo corretto.

Le informazioni che otteniamo dalla temperatura basale

Rilevare quiotidianamente la temperatura basale e registrare i dati ottenuti e i sintomi rilevati su un grafico ci permette di  capire:

  • qual è la tipica temperatura preovulatoria
  • se e quando avviene l’ovulazione
  • quanto dura la fase luteale
  • se è in corso una gravidanza

Solitamente la temperatura basale preovulatoria è  al di sotto della coverline che varia da persona a persona.

Dopo l’ovulazione la temperatura subisce un aumento al di sopra dei valori della coverline il grafico della temperatura basale assume un tipico andamento bifasico:

Cosa succede alla temperatura dopo l’ovulazione

La fase post ovulatoria si chiama fase luteale, che va dall’ovulazione al giorno che precede le mestruazioni succesive.

La fase luteale è più o meno costante per ogni donna, ma può variare mediamente di uno o due giorni. La fase luteale generalmente è comreesa tra  11 e 16 gg. Fasi luteali inferiori possono indicare una carenza di progesterone. Fasi luteali superiori indicano che è il caso di fare un test di gravidanza.

La TB rimane alta per almeno 10-11 giorni anche in caso di non gravidanza. Passato questo periodo se non c’è stato concepimento il corpo luteo degenera e diminusice il progesterone in circolo. Di conseguenza il progesterone cala. La temperatura basale solitamente si abbassa in modo evidente uno-due giorni prima dell’arrivo delle mestrauzioni.

Sapendo quanto dura la fase luteale al massimo, passato quel periodo, se la temperatura è ancora alta, si può fare un test di gravidanza.

Ricordiamo che  18 gg consecutivi di temperatura rialzata dopo l’ovulazione la gravidanza è praticamente certa.

Se ci sono problematiche

Se la TB dimostrasse almeno in 2 cicli consecutivi che la fase luteale è corta (minore di 10-11 gg) allora è bene avvisare il medico in quanto se sussiste uan carenza di progsterone, questa potrebbe impedire il proseguo di una gravidanza. Questa condizione è curabile ma è necessario verificarla,  e la TB è un validissimo aiuto in tal senso.

Monitorare la TB e tutti i sintomi che si manifestano durante un ciclo mestruale sono  un aiuto al medico per diagnosticare eventuali scompensi ormonali (come l‘ovaio policistico o insufficienza di progesterone, o altri squilibri)  o la mancanza di ovulazione quando non è visibile l’aumento di temperatura, o ancora l’assenza di  muco fertile in prossimità del rialzo termico. Insomma si tratta di un validissimo aiuto per  scoprire eventuali ostacoli che non stanno permettendo l’instaurarsi di una gravidanza.

Quindi armatevi di pazienza, misurate la temperatura ma segnatevi anche tutti i vari sintomi, imparerete così a conoscere il vostro corpo e vedrete che dopo i  tutto vi sembrerà chiarissimo.

Per compilare il grafico sul sito e ricevere consulenza personalizzata (gratuita) attraverso  il grafico stesso:

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