Quanto dura l’ovulazione?

Quanto dura l’ovulazione? Per quanti giorni sono fertile? Queste sono domande molto comuni e la risposta non è uguale per  tutte.

Prima di tutto è bene chiarire che cos’è l’ovulazione, evento naturalissimo, che la maggior parte delle donne (a meno di problemi importanti) sperimenta, dall’adolescenza fino alla menopausa.

L’ovulazione non è altro che il momento in cui il follicolo maturo rilascia l’ovocita che viene captato dalle tube. Se durante il suo viaggio attraverso le tube, verso l’utero, l’ovocita incontra gli spermatozoi, può essere fecondato per dare inizio alla gravidanza.

Una volta liberato dal follicolo,  l’ovocita può essere fecondato entro le seguenti 12-24 ore al massimo, poi degenera.

La donna non è fertile solo per queste 24 ore ma anche per diversi giorni precedenti l’ovulazione.

Infatti la settimana che precede la liberazione dell’ovocita è caratterizzata da un sintomo importante:  la presenza di muco cervicale che permette di veicolare e far sopravvivere li spermatozoi per diversi giorni (circa 3-5 giorni) nel corpo della donna dopo il rapporto.

Per questo motivo quella che viene definita finestra fertile o periodo fertile può essere mediamente di 6-7 giorni ( i 5-6 giorni che precedono l’ovulazione, il giorno dell’ovulazione e il giorno dopo).

Può capitare che la donna liberi più di un ovocita ma in un intervallo massimo di 24 ore. Non esistono ovulazioni doppie o multiple a distanza di giorni.

In un ciclo ideale di 28 giorni i  follicoli ovarici iniziano a raggiungere la maturità tra i sei e i quattordici giorni del  ciclo mestruale. Il folicolo principale matura  tra il 10 ° e il 14 ° giorno e poi scoppiando libera l’ovocita.

In chi non ha cicli regolari o diversi da 28 giorni i calcoli sono più complicati e delle volte non prevedibili. Quello che si sa con certezza è che le mestrauzioni arrivano sempre 11-16 giorni dopo l’ovulazione se non c’è stato concepimento. Pertanto riuscire a individuare l’ovulazione diviene importante anche per capire quando si è effettivamente in ritardo per fare un test di gravidanza attendibile.

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Comprendere i sintomi e aiutarsi con test ovulazione e temperatura basale

Dai motivi scritti sopra risulta evidente che per capire quando si è fertili (sia se si cerca o se si vuole evitare una gravidanza) è fondamentale capire bene i sintomi legati all’ovulazione.

Non per tutte è facile comprendere i segnali dell’ovulazione che si osservano nel nostro corpo e per questo ci si può aiutare  o con i test ovulazione o monitorando la temperatura basale.

I test ovulazione che leggono solo l’ormone LH diventano positivi con il picco dell’ormone che avviene poche ore prima dell’ovulazione, ma la donna è già fertile da alcuni giorni. Prima del picco di LH infatti aumentano gli estrogeni, e questo aumento determina la produzione di muco cervicale fertile (che ha la consistenza simile alla chiara d’uovo).

I test ovulazione a doppio indicatore ormonale come i test ovulazione Persona o i Clearblue, individuano anche i giorni in cui si registra questo aumento di estrogeni.

Se la presenza del muco cervicale può aiutarci a capire di essere entrate nel periodo fertile, la temperatura basale ci dà la conferma di aver ovulato. Il follicolo maturo infatti, dopo esser scoppiato per liberare l’ovocita, si trasforma in corpo luteo che produce progesterone.

Il progesterone ha l’effetto di aumentare la temperatura corporea. Per questo motivo la temperatura basale (quella misurata al risveglio in completo riposo) subisce un aumento dal giorno seguente l’ovulazione:  se si misura la temperatura basale per tutto il ciclo mestruale si nota un andamento bifasico  per l’aumento delle temperature dopo l’ovulazione.

Cosa impedisce l’ovulazione?

La mancanza di ovulazione è solitamente legata a problematiche di tipo ormonale.

Ad esempio, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una condizione scatenata da uno squilibrio di progesterone ed estrogeni.

Anche livelli  alti di prolattina (iperprolattinemia) nel sangue possono impedire l’ovulazione.

Una funzionalità alterata della tiroide inoltre, potrebbe rendere difficile l’ovulazione.

Si possono avere perdite simil mestruali anche se non si ovula?

Si ma solitamente queste perdite sono divesre dalle mestrauzioni: o sono meno abbondanti e durano meno oppure potrebbero durare troppo..

Quali sono le probabilità di gravidanza a seconda del momento in cui si hanno rapporti ?

Quando si hanno rapporti nei giorni fertili si parla sempre di probabilità e mai di certezza. Il concepimento dipende da tanti fattori:  vitalità degli spermatozoi e dell’ovocita, recettività dell’utero della donna, età (in particolare della donna) e altri fattori che variano tantissimo tra una coppia e l’altra.

In generale si è visto che le possibilità di concepire cinque giorni prima dell’ovulazione è del 7%. A quattro giorni prima le probabilità aumentano tra l’8 e il 17%. La percentuale aumenta man mano che ci si  avvicina al giorno dell’ovulazione. Quando si verifica l’ovulazione, cic’è un massimo del 33% di probabilità di concepimento. Il  giorno dopo l’ovulazione, le probabilità scendono tra lo 0,8 e l’11%, mentre le probabilità sono comprese tra il 3 e il 9% il secondo giorno dopo l’ovulazione (Wilcox et all.).

Non si ovula quasi mai  il 14° giorno

Solo una piccola percentuale di donne, anche tra quelle che hanno cicli di 28 giorni, ovula esattemante  14 giorni dopo le mestruaizoni. Questo è il motivo per cui è bene non fare MAI calcoli quando si vogliono evitare gravidanze. Per chi invece la gravidanza la sta cercando ai calcoli, se si vogliono fare, bisogna sempre associare un metodo valido che si basa sui sintomi (muco, temperatura, test) per poter individuare correttamente il giorno dell’ovulazione e i giorni fertili che la precedono. Questo vale sia per chi ha cicli regolari  sia per chi ha cicli irregolari, per le adolescenti, e per le donne che si trovano nella fase di premenopausa.

Quando avere rapporti se si cerca la gravidanza?

Se non si volgiono usare test, grafici o altro per capire i giorni fertili , bastarebbe avere  rapporti  ogni 2-3 giorni (o comunque 2-3 volte la settimana).

Se si usano i test ovulazione è bene avere rapporti  dal momento dei test positivi fino a che non sono  passati almeno due giorni dall’ultimo test positivo. Da evitare anche astinenza più lunghe di 5 giorni nei giorni non fertili.

Se si monitora il muco  basta avere rappoorti a giorni alterni dal momento in cui compare il muco cervicale e fino a tre iorni seguenti la sua scomparsa. Le osservazioni sul muco non vanno mai fatte prima di 24 ore dall’utlimo rapporto avuto, per avitare interferenze nell’osservazione (date dal liquido seminale e dalle perdite di lubrificazione dovute all’eccitazione).

Come migliorare la fertilità

Ci sono alcuni semplici consigli  che si possono adottare per aumentare la fertilità e quindi aumentare le probabilità di rimanere incinta.

Uno su tutti è mantenere un peso ottimale. Un indice di massa corporea (BMI) tra 19 e 24 è considerato salutare. Un valore superiore (o inferiore) a questo intervallo  richiede una consulenza con un nutrizionista o un dietista.

Come il sovrappeso e l’obesità sono nemici della fertilità, il fumo di sigaretta tra tutti gli effetti negativi, ha anche quello di diminuire la fertilità della donna e dell’uomo.

Visite ginecologiche annuali, pap-test e monitoraggio dei valori tiroidei sono fondamentali per tenere sotto controllo la propria salute riproduttiva.

Per i maschi,  se la gravidanza non arriva è importantissimo eseguire uno spermiogramma.

Riassumendo

Quanto dura l’ovulazione? L’ovulazione in sè dura 24 ore (dalla liberazioen dell’ovocita al suo degenerare)  ma esiste, nel complesso,   una finestra fertile di 6-7  giorni per poter concepire un bambino. Questa finestra comprende la settimana che precede l’ovulazione, il giorno dell’ovulazione e quello successivo.

Adottare uno stile di vita sano fatto di alimentazione corretta, attività fisica moderata, smettere di fumare, smettere di bere alcolici, ridurre  a una tazzina al giorno il caffè aiuta la fertilità.Mai avere meno di 3 rapporti a settimana nella finestra fertile. Sono comunque più che sufficienti in questa fase rapporti a giorni alterni.

Se notate cicli molto irregolari o anomali  è bene fare un controllo ginecologico ed eseguire i controlli ormonali.

Riferimenti utili:

Wilcox AJ, Dunson D, Baird DD. The timing of the “fertile window” in the menstrual cycle: day specific estimates from a prospective study. BMJ. 2000;321(7271):1259-62.

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.