Come misurare la temperatura basale e determinare i giorni fertili

La temperatura basale è un metodo per riuscire a individuare l’ovulazione ed i giorni fertili soprattutto per chi non riesce a valutare il muco cervicale oppure ha un ciclo irregolare.

La temperatura basale è la temperatura che possiamo registrare in condizioni basali, cioè al momento del risveglio, prima di iniziare qualunque attività.

Il metodo si basa sul fatto che il progesterone causa un rialzo della temperatura corporea di 0,2-0,5 gradi centigradi dopo l’ovulazione. 

Questo rialzo dura fino a quando il livello di progesterone cala all’inizio del ciclo mestruale a causa della degenerazione del corpo luteo responsabile della sua produzione. Se non cala, e il ciclo non arriva, può essere indicativo di gravidanza in corso.

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Quando misurare la temperatura basale

La temperatura corporea va misurata ogni giorno (potete saltare eventualmente i giorni nei quali avete il ciclo) la mattina alla stessa ora prima di alzarsi e compiere QUALSIASI attività.

Bisogna dormire almeno 3 ore consecutive prima di misurarla.

L’orario di misurazione deve esempre essere lo stesso, con una differenza al massimo di un’ora e mezza tra le misure. È preferibile misurare la temperatura basale entro le 8 del mattino. Misurazioni in tarda mattinata possono essere alterate.

Indicate sempre nel grafico l’ora di misurazione, è un parametro molto importante che può spiegare le anomalie che si ottengono nei grafici.

È fondamentale adottare sempre la stessa modalità di misurazione e cercare di ricreare sempre le stesse condizioni di misurazione.

Chi lavora in turno o soffre di insonnia  non potrebbe usare questo metodo. Se lo usa, può otterere risultati incerti.

Metodo e termometro da usare

Scegliete un modo di rilevazione della temperatura (meglio vaginale o rettale, mai usare quello auricolare o ascellare) e usate sempre e solo quello.

Potete  utilizzare il vostro termometro abituale. Se però preferite avere il vostro termometro da tenere sempre sul comodino, in commercio ne esistono di diversi tipi.

Per facilità di lettura meglio un termometro digitale a una, o ancora meglio, a due cifre decimali. In commercio, nelle farmacie, esistono dei termometri appositi per la rilevazione corretta della temperatura basale.

Il costo varia tra i 7 e i 25 euro in base al tipo di termometro che scegliete. I più costosi memorizzano fino a 60 giorni di rilevazioni come questo (prezzo di 22 euro circa su Amazon):

 

Sono più che sufficienti i normali temometri digitali (o quelli a tacche) che costano circa 8 euro su Amazon, come questo:

termometro basale

Affidabilità della temperatura basale

Il metodo della T.B. non è affidabilissimo perché, come potete immaginare, la temperatura corporea può aumentare per varie ragioni come infezioni virali, stress, azione di farmaci, assunzione di alcool , viaggi, fuso orario, o solo semplicemente per essere andate a letto tardi…

Capita molto spesso di vedere nei grafici temperature alterate nei fine settimana. Questo perchè la sera prima si va a letto più tardi, si mangia tardi, o di più o diversamente…

Tutto questo può avere effetti sulla temperatura basale rilevata il mattino seguente.

In ogni caso, se la temperatura viene rilevata  nel modo corretto è l’unico metodo abbinato all’analisi del muco cervicale che vi può confermare l’avvenuta ovulazione grazie al rialzo della temperatura causata dal progesterone.

Ovviamente l’ovulazione si può confermare anche con l’ecografia e il dosaggio del progesterone ematico ma questi richiedono l’intervento medico. la temperatuyra invece si può misurare autonomamente.

Informazioni oltre l’ovulazione

La  temperatura potrebbe essere la spia di qualche squilibrio fisiologico. Ad esempio se è sempre inferiore ai 36°C durate la fase follicolare, potrebbe indicare un metabolismo lento magari associato a ipotiroidismo. I sintomi in questo caso sono letargia, aumento di peso e sensibilità al freddo.

D’altro canto una temperatura alta prima dell’ovulazione potrebbe far supporre ipertiroidismo.

Se la temperatura rimane sempre costante potrebbe indicare che non c’è stata ovulazione cosa che può accadere dopo la sospensione della pillola o in presenza di difetti della fase luteinica.  In questo ultimo  caso le terapie comprendono la stimolazione ovarica e la somministrazione di progesterone.

Andamento tipico di un grafico

Dopo il flusso mestruale la temperatura è abbastanza stabile

L’abbassamento prima dell’ovulazione (causato  dall’aumento degli estrogeni in circolo)  può non essere evidente, anzi ci può essere un leggerissimo rialzo termico (di 0,1°C circa)  nel giorno dell’ovulazione  a causa del progesterone che viene prodotto poco prima dello scoppio del follicolo.

L’andamento bifasico del grafico tra il prima e il dopo ovulazione deve essere riconoscibile ( vedi grafico sotto). Di solito l’ovulazione avviene il giorno immediatamente prima del rialzo termico.

Per confermare l’ovulazione , il rialzo deve persistere per almeno 3 giorni consecutivi. Il repentino calare della temperatura dopo 11-12 gioni dall’ovulazione,  indica che le mestruaizoni stanno per  arrivare.

Variazioni atipiche

In alcuni casi può essere notato un rialzo progressivo della temperatura e quindi non uno scalino netto. L’ovulazione avviene comunque il giorno precedente l’inizio del rialzo.

Delle volte dopo 5-7 giorni l’ovulazione può essere registrato un calo netto della temperatura che però si alza di nuovo il giorno successivo. Questo può essere un segnale di annidamento (impianto dell’embrione nell’utero).

Ovviamente quando vi accorgete del rialzo l’ovulazione è già avvenuta, i giorni fertili infatti erano quelli immediatamente precedenti l’ovulazione. Pertanto questo metodo non serve per  predire i giorni fertili nel ciclo corrente ma per capire quando avviene l’ovulazione e quindi essere informate per il ciclo successivo.

E se non avviene l’ovulazione?

Strumento di registrazione per monitorare la propria fertilità

Abbiamo preparato per voi un strumento gratuito di registrazione dei vostri sintomi (muco cervicale, sensazioni, ecc) e della vostra temperatura basale, qui sul sito. Si tratta di uno tool personale e privato per tenere monitorati quotidianamente i vostri dati .

grafico-TB

I dati vanno inseriti ogni giorno partendo  dal primo giorno delle mestruazioni (data di inizio del ciclo mestruale che termina il giorno prima delle mestruazioni successive)

In ogni giorno  inserite nel grafico la temperatura misurata  e i vari sintomi che provate, i rapporti avuti, ecc. .

Consiglio di fare questo grafico  anche a chi non sta cercando una gravidanza. E’  un ottimo modo per capire come funziona il nostro corpo. Anche se non state cercando un bambino è un ottimo allenamento per capire quali sono i giorni fertili durate il periodo che separa una mestruazione dalla successiva.

Preferisci carta e penna? Puoi usare il grafico cartaceo

Scarica il foglio guida in formato PDF e stampalo. Ne serve uno per ogni ciclo mestruale durante il quale vuoi controllare la temperatura basale. Conserva sempre le copie complete, potrebbero essere utili al tuo ginecologo.

  CLICCA QUI PER SCARICARE E COMPILARE IL GRAFICO DELLA TEMPERATURA BASALE(PDF) (39507 download)

Ecco un grafico di esempio della temperatura basale (clicca sull’immagine per ingrandire). L’ho compilato direttamente con Excel quindi se preferisci modificare il file Excel di mese in mese invece di compilare a mano il PDF stampato, ecco qui il link per scaricarlo (si può aprire anche con Open Office):

Grafico temperatura basale in Excel (21050 download) grafico-TB-1

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