Chi decide il sesso del bambino, la mamma o il papà?

Il sesso del nascituro viene deciso al momento del concepimento, ossia quando lo spermatozoo maschile feconda l’ovulo femminile. Ecco come avviene la "scelta" del genere e da quale genitore dipende.

In che modo l’unione di uno spermatozoo maschile e di un ovulo femminile può dare origine a un maschietto o a una femminuccia? Chi dei due genitori decide il sesso del bambino e quali sono le probabilità che il fiocco sia rosa o azzurro? E se mamma e papà hanno delle preferenze, possono “cambiare” queste probabilità?

Una questione genetica

Il sesso del nascituro viene deciso al momento del concepimento, ossia quando lo spermatozoo maschile feconda l’ovulo femminile. Unendosi, infatti, queste due cellule vanno a comporre il patrimonio genetico del bambino che nascerà, determinando non solo se sarà un maschio o una femmina, ma anche tantissime altre caratteristiche come ad esempio il colore degli occhi e il gruppo sanguigno.

I geni che stabiliscono il sesso del bambino sono contenuti in due particolari cromosomi, che per questo vengono detti cromosomi sessuali. Le femmine possiedono una coppia di cromosomi sessuali uguali (XX), mentre i maschi ne hanno una formata da cromosomi diversi (XY).

Chi decide il sesso del bambino?

Dei due genitori è il papà a decidere se il bambino sarà maschio o femmina. Per capire come, dobbiamo pensare che tutte le nostre cellule, esclusi ovuli e spermatozoi, contengono 46 cromosomi suddivisi in 23 coppie, una delle quali è rappresentata proprio dai cromosomi sessuali.

Ovuli e spermatozoi, però, sono un’eccezione rispetto a tutte le altre cellule dell’organismo, poiché contengono ognuno solo 23 cromosomi singoli e non 46. Il motivo è molto semplice: in questo modo, quando lo spermatozoo maschile si unirà all’ovulo femminile, sarà possibile ricomporre le 23 coppie di cromosomi: metà di origine paterna e metà materna.

Ciò significa che ovulo e spermatozoo contengono solo uno dei due cromosomi sessuali e, nello specifico:

  • l’ovulo è sempre portatore del cromosoma X;
  • lo spermatozoo può essere portatore di un cromosoma X o di un cromosoma Y.

È chiaro quindi che è il papà a determinare il sesso del bambino. Se infatti l’ovulo viene fecondato da uno spermatozoo contenente il cromosoma X, si otterrà una coppia XX e quindi una femminuccia. 

Se invece l’ovulo viene fecondato da uno spermatozoo contenente il cromosoma Y si avrà una coppia XY e quindi un maschietto.

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È più probabile avere un maschietto o una femminuccia?

Dai dati della letteratura scientifica, sembra che esista una probabilità leggermente maggiore di avere un figlio maschio (circa 51,1%) rispetto a una figlia femmina (49,9%).

Tuttavia, questo lieve sbilanciamento è dovuto a ragioni diverse dal concepimento e successive alla fecondazione. La probabilità di concepire un maschio o una femmina è infatti la stessa ed è praticamente pari al 50%.

Come aumentare le probabilità di avere un maschio o una femmina?

A volte può succedere che i genitori abbiano delle preferenze rispetto al sesso del bambino. Chi ha già avuto un maschietto, ad esempio, potrebbe desiderare un fratellino che faccia gli faccia compagnia o, al contrario, sperare di avere una femminuccia. Qualunque sia il motivo di questa preferenza, è importante sapere che ad oggi non esistono metodi che si sono dimostrati efficaci per influenzare il sesso del bambino al momento del concepimento.

Naturalmente stiamo parlando di procreazione naturale e non di fecondazione assistita. Quest’ultima, infatti, rende possibile selezionare il genere dell’embrione prima del trasferimento in utero attraverso la cosiddetta diagnosi genetica preimpianto (PGD). In Europa, tuttavia, l’uso di questa tecnica per la scelta del sesso è consentita solo nel caso in cui i genitori siano portatori di malattie legate ai cromosomi sessuali (come ad esempio l’emofilia o la distrofia muscolare di Duchenne).

Esiste inoltre un’altra tecnica di PMA denominata Microfluidic Sperm Sorting che consente di separare gli spermatozoi X dagli spermatozoi Y e utilizzarli per la fecondazione assistita (inseminazione artificiale oppure fecondazione in vitro mediante FIVET o ICSI). Questo metodo per la selezione del genere, tuttavia, non è accurato al 100% e non è consentito in Europa per motivi etici.

L’alimentazione può influenzare il sesso del nascituro?

Un piccolo studio del 2008 ha suggerito che la dieta materna potrebbe avere un impatto sul concepimento di un maschio o di una femmina.

Nello specifico, una dieta più ricca di calorie, potassio e cereali potrebbe aumentare la probabilità di avere un maschio. Questi risultati, tuttavia, non sono confermati da altre evidenze in merito.

Il possibile ruolo del pH vaginale

Secondo altri studi, il sesso del bambino potrebbe essere influenzato dall’ambiente in cui viene accolto lo spermatozoo. Il pH che normalmente caratterizza il nostro sistema riproduttivo potrebbe infatti facilitare la sopravvivenza di alcuni spermatozoi rispetto ad altri.

In particolare, un ambiente più acido sarebbe in grado di favorire gli spermatozoi X e quindi la nascita di una femmina; al contrario, un ambiente meno acido (alcalino) dovrebbe essere più adatto agli spermatozoi Y e pertanto favorire la nascita di un maschio.

Per questa ragione, alcune donne fanno delle lavande vaginali a base alcalina o acida prima di avere rapporti. Tuttavia non esistono prove evidenti che questa pratica sia efficace per determinare il sesso del nascituro.

Il metodo di Shettles e altre credenze

Infine, molte donne in passato si sono affidate al cosiddetto metodo di Shettles, secondo cui gli spermatozoi Y sarebbero più piccoli e veloci e quelli X più lenti e resistenti.

Il Dr. Shettles suggeriva quindi di avere rapporti in prossimità dell’ovulazione per aumentare le probabilità di concepire un maschio e, viceversa, anticipare i rapporti a qualche giorno prima dell’ovulazione per avere una femmina.

L’efficacia di questo metodo è stata smentita da studi successivi. Tuttavia, per chi volesse verificare di persona, ecco le indicazioni su quando avere rapporti:

Sottolineiamo però che ad oggi questa tecnica non ha più valore di molte altre credenze popolari su come influenzare il sesso del nascituro, tra cui ricordiamo il famoso calendario lunare e il calendario cinese del concepimento.

Fonti