Ti è mai capitato di notare un ritardo o altri cambiamenti del ciclo con il passaggio da una stagione all’altra o con il cambio dell’ora?
Se la risposta è sì, sappi che è normale e molto comune, anche se molte donne non se ne accorgono o semplicemente non ci fanno caso. I cambi di stagione implicano infatti un vero e proprio adattamento dell’organismo a nuovi ritmi ambientali, temperature che aumentano o si abbassano, e soprattutto una diversa esposizione alla luce solare.
Questi fattori non influenzano solo la quotidianità, ma agiscono direttamente sul sistema neuroendocrino, ovvero quella complessa rete che mette in comunicazione il cervello e la produzione di ormoni, inclusi quelli che regolano il ciclo mestruale.
Indice
Cosa succede al ciclo durante i cambi di stagione?
Con l’arrivo dei primi freddi o del primo tepore primaverile, il ciclo mestruale può comportarsi in modo insolito. Ecco i cambiamenti più comuni:
- ciclo in ritardo o in anticipo
- mestruazioni che durano più a lungo o finiscono prima del solito
- flusso più abbondante o più scarso
- sindrome premestruale (PMS) più intensa
- dolori mestruali più forti o insolitamente leggeri
In particolare, nei mesi autunnali e invernali sembra sia più comune avere cicli anovulatori (senza ovulazione) e una maggiore percezione del dolore.
È interessante notare che anche la fertilità sembra avere una sua stagionalità: alcuni studi indicano un lieve miglioramento dei tassi di successo nelle tecniche di fecondazione assistita proprio durante la primavera.
Perché il cambio di stagione influisce sul ciclo mestruale?
La “colpa” è del nostro orologio biologico interno, chiamato ritmo circadiano. Questo sistema è gestito da una piccola area del cervello (detto nucleo soprachiasmatico) che riceve segnali luminosi attraverso la retina e sincronizza le nostre funzioni vitali con il ciclo luce-buio della Terra: dal sonno alla fame, fino agli ormoni riproduttivi.
Ecco i tre motivi principali per cui il cambio di stagione ci influenza.
1. Variazione delle ore di luce (fotoperiodo)
Quando le ore di luce cambiano, cambia anche la produzione di ormoni fondamentali per il ciclo.
- Melatonina: prodotta durante il buio, tende ad aumentare in inverno, arrivando a inibire il sistema che stimola le ovaie (l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio). Questo può rendere il ciclo meno regolare nei mesi più bui.
- GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine): è l’ormone che dà il via all’ovulazione. Una sua sintesi alterata, dovuta proprio ai cambiamenti di luce, può causare ritardi, anticipi o cambiamenti nella durata del flusso.
2. Aumentata produzione di ormone dello stress
Il cambio di stagione e il cambio dell’ora sono percepiti dal corpo come uno stress ambientale. Questo alza i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, in grado di interferire direttamente con l’ovulazione e di ridurre i livelli di progesterone.
3. Cambio di dieta e metabolismo
Nei periodi freddi, si tende spesso a una dieta più calorica e a una minore attività fisica. L’eventuale aumento di grasso corporeo comporta una maggiore produzione periferica di estrogeni, che può rendere il ciclo più lungo o irregolare.
Al contrario, il calo tipico dei mesi più caldi può rendere il flusso più scarso.
4. Ritmo Sonno-Veglia
Le alterazioni della qualità del sonno e dell’umore tipiche dei cambi di stagione (come la sindrome affettiva stagionale o SAD) hanno ripercussioni dirette sull’equilibrio ormonale complessivo.
Come riequilibrare il ciclo nei cambi di stagione
Esistono alcuni piccoli trucchi che possono aiutare il corpo a sincronizzarsi meglio con i cambiamenti dovuti al passaggio tra le diverse stagioni. Vediamo quali.
- Cerca il sole: esporsi alla luce naturale per 10-15 minuti appena sveglie aiuta a resettare l’orologio interno e a stabilizzare gli ormoni. Riduci invece l’esposizione alla luce artificiale (smartphone e tablet) la sera, per non disturbare la produzione di melatonina.
- Mantieni una buona routine del sonno: cerca di andare a dormire e di svegliarti sempre alla stessa ora, per dare stabilità al ritmo circadiano.
- Segui un’alimentazione strategica: privilegia cibi ricchi di magnesio e vitamina B6, ottimi alleati contro i disturbi del ciclo e gli sbalzi d’umore. La sera, fai pasti leggeri per non affaticare il metabolismo.
- Allenati in modo consapevole: nei periodi di cambio stagione passa da attività intense a esercizi di radicamento (grounding) come lo yoga o il pilates, perfette per combattere ansia e stress.
Secondo alcuni studi, inoltre, erbe adattogene come l’ashwagandha possono essere utili per ridurre i livelli di cortisolo mattutino, aiutando il sistema nervoso a contrastare stanchezza, stress, irritabilità e insonnia causati da variazioni di luce e temperatura.
Quando preoccuparsi
Sebbene le alterazioni del ciclo che abbiamo descritto siano spesso fisiologiche e temporanee, esistono casi in cui è importante consultare un ginecologo:
- se le irregolarità persistono per più di 2-3 cicli consecutivi;
- se il il dolore è forte o il flusso è così abbondante da interferire con le attività quotidiane;
- se il ciclo scompare del tutto (amenorrea) senza una gravidanza;
- se compaiono stanchezza estrema, vertigini o anemia.
Fonti
- Ono M, Ando H, Daikoku T, Fujiwara T, Mieda M, Mizumoto Y, Iizuka T, Kagami K, Hosono T, Nomura S, Toyoda N, Sekizuka-Kagami N, Maida Y, Kuji N, Nishi H, Fujiwara H. The Circadian Clock, Nutritional Signals and Reproduction: A Close Relationship. Int J Mol Sci. 2023 Jan 12;24(2):1545. doi: 10.3390/ijms24021545. PMID: 36675058; PMCID: PMC9865912.
- Kalantaridou SN, Makrigiannakis A, Zoumakis E, Chrousos GP. Stress and the female reproductive system. J Reprod Immunol. 2004 Jun;62(1-2):61-8. doi: 10.1016/j.jri.2003.09.004. PMID: 15288182.
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