Ciclo mestruale Fertilità Metodi Naturali

Muco cervicale: imparare a riconoscerlo per individuare i giorni fertili del ciclo

Quando si impara a riconoscere il muco cervicale e la sensazione ad esso associata,  si apre un modo che permette di capire, senza particolari difficoltà, la nostra fertilità. Basta un po’  di esercizio e di pazienza, e non costa nulla.

Tutto ciò che avviene nel nostro copro e quindi anche la fertilità, è regolato  in modo preciso attraverso una serie di comandi e risposte. I messaggeri che trasportano le informazioni e  le “direttive” sono gli ormoni. In particolare gli organi riproduttivi della donna (utero, ovaie, collo dell’utero,..) sono soggetti all’azione di due ormoni principali: gli estrogeni e il progesterone.

La loro produzione è regolata da altri ormoni che sono prodotti a  livello cerebrale (LH ed FSH ) che agiscono direttamente sulle nostre ovaie.

Estrogeni e progesterone non agiscono solo sull’endometrio per permettere di creare quell’ambiente favorevole all’impianto dell’eventuale embrione concepito, ma anche a livello del collo dell’utero (o anche detta cervice) .

La cervice  si trova tra la vagina e l’utero:

Figura 1: gli organi dell’apparato riproduttore femminile

Se andiamo ad ingrandire la cervice  schematicamente è fatta così:

cripte cervicali
Figura 2: schematizzazione collo dell’utero (cervice)
cripte cervicali
Figura 3: cripte di produzione dei tipi di muco cervicale

Nelle cripte cervicali viene prodotto il muco che ha consistenza e funzioni diverse a seconda delle cripte in cui è secreto.

Prima che inizi la fase fertile di ogni ciclo mestruale, il collo è chiuso da un tappo mucoso che non permette il passaggio di spermatozoi ma nemmeno di agenti patogeni.

L’ambiente vaginale inoltre è sfavorevole alla sopravvivenza degli stessi. Il muco presente in questo frangente viene chiamato muco G- ed è prodotto dalle cripte che si trovano in basso  nell’ingresso della cervice (vedi immagine a destra).

Salendo verso l’utero si incontrano  cripte che producono muco diverso.  In queste cripte in condizioni di muco fertile e una volta che si è riassorbito /perso il tappo del muco G- ad inzio della fase fertile, gli spermatozoi possono “soggiornare” per riprendere il  cammino quando il muco permette di passare tra le sue maglie.

Il muco cervicale varia molto di aspetto e consistenza nel periodo fertile e di conseguenza anche la sensazione che si ha a livello vuolvare strettamente correlata al muco cervicale.

Questa variazione è tipica di ogni donna e  ogni donna  impara a riconoscere i cambiamenti che si ripetono ciclo dopo ciclo.

Sarebbe opportuno osservare un mese di astinenza dai rapporti sessuali e contatti intimi per poter prendere nota delle modifiche al muco cervicale che si osservano a livello vulvare e delle sensazioni che si provano.Questo per poter riconoscer il muco in tutte le sua variazioni senza interferenze esterne.

Il muco ha una composizione specifica:  acqua (92% nel periodo non fertile e 98% nel periodo fertile), glicoproteine, amminoacidi, zuccheri, elettroliti  e proteine di diverso genere.

Il muco funziona come una sorta di filtro le cui maglie sono fitte e ostili nel periodo non fertile, mentre nei giorni di fertilità favoriscono il passaggio e il nutrimento degli spermatozoi, soprattutto di quelli di buona qualità.

Tipi di muco e fasi di produzione:

16032402_s
Figura 4: ormoni che regolano il ciclo mestruale

Muco G-: è un muco a maglie fitte che forma  una barriera in basso alla cervice. Prodotto nel periodo pre-ovulatorio (fase follicolare) , prima  dell’inizio della fase fertile

Muco G+: muco a maglie fitte, prodotto nella fase post ovulatoria (luteale) e a maglie fitte che impedisce il passaggio degli spermatozoi.Il muco G- e G+ è prodotto in fondo alla cervice.

Muco L: è prodotto dalle cripte di tutta la cervice, durante tutta la fase fertile. E’ un muco a maglie più larghe che permette di selezionare gli spermatozoi migliori eliminando quelli di bassa qualità. Permette quindi solo agli spermatozoi migliori di riempire le cripte S.

Muco S: Viene prodotto in prossimità del picco degli estrogeni nella fase fertile e fino a 3gg dopo l’ovulazione. Le cripte che secernono questo muco si trovano  nella metà superiore del collo dell’utero. Questo muco nutre gli spermatozoi di buona qualità (già selezionati dal muco L) e li indirizza verso le cripte S dove “soggiornano”.

Muco P: ci sono diversi tipi di muco P e i più importanti sono:

  • Muco P2: ha il compito di liquefare il muco G- all’inizio della fase fertile sotto stimolo degli estrogeni
  • Muco P6, prodotto in prossimità del picco LH. Assieme al muco Z ha il compito di fluidificare  il muco (soprattutto il muco L). In questo modo gli spermatozoi che erano nelle cripte S possono continuare il loro viaggio attraverso un muco a maglie larghe e favorevole al loro passaggio. Il muco è diventato filante e acquoso e questa sensazione di bagnato si nota a livello vulvare.

Muco Z: prodotto a livello dell’istmo (figura 2). Con il muco P6 ha la funzione di fluidificare il muco L.

Muco F: non ha un ruolo specifico

tappe di modifica del muco verso l’ovulazione in un ciclo medio di 28 giorni

Attenzione: tempistica approssimativa e non applicabile ad ogni donna:

6 giorni prima dell’ovulazione  gli estrogeni sono bassi e il collo dell’utero è chiuso dal tappo di muco G-. Non si è ancora fertili.

5 giorni prima inizia la fase fertile:   il muco P2 va a fluidificare il muco G- che si scioglie e esce assieme al muco L. Gli spermatozoi ora possono entrare nella cervice.A questo punto non proviamo più asciuttezza a livello vulvare

da 4 a 1 giorno prima dell’ovulazione: Gli estrogeni aumentano, aumenta il muco L , inizia e aumenta il muco S , il muco P diventa presenta nel momento del picco LH poche ore prima l’ovulazione. Tutto ciò si nota a livello vulvare  con il muco che via via diventa sempre meno denso  e uno-due giorni prima del picco diventa filantee acquoso. La sensazione conseguente è quella di scivolosità (lubrificato)  dovuta all’effetto del muco P che va a fluidificare il muco L ed S.

Ovulazione imminente (giorno 0): gli estrogeni sono elevati (Figura 4) e le condizioni sono le più favorevoli perchè gli spermatozoi possano viaggiare verso le tube.

Giorni +1, +2 e +3 giorni dopo l’ovulazione: inizia la formazione del muco G+ che va a chiudere nuovamente sotto l’effetto del progesterone, l’accesso al collo dell’utero. Dato che l’ovulazione può avvenire  il giorno zero o nei giorni 1 o 2 e dato che la cellula uovo vive al massimo 24 ore, il concepimento è comunque possibile fino al quarto giorno. nei giorni 1, 2 e 3 la sensazione è di asciuttezza a livello vulvare anche se si è ancora fertili per i motivi appena detti.

 

Ora sappiamo quindi che tutto quello che vediamo e sentiamo a livello vulvare  nei giorni che precedono l’ovulazione è dovuto alla secrezione di queste cripte  che agiscono sotto stimolo ormonale e nervoso.Tutte è regolato, l’aspetto del muco e le sue modifiche sono uno specchio di come funziona la nostra fertilità.

Chi assume per anni la pillola, dopo aver cessato di prenderla, potrebbe aver difficoltà a notare il muco cervicale in quanto le cripte sono state a lungo “silenziate” dall’effetto del farmaco, in alcuni casi in moto permanente.

Imparare il metodo dell’ovulazione Billings

In Italia dislocate in regioni e provincie ci sono diverse insegnanti dei metodi naturali che insegnano gratuitamente alle coppi e l’utilizzo del metodo dell’ovulazione Billings (MOB) che si basa sulla registrazione quotidiana dei sintomi del muco cervicale,  per avere una gravidanza o per evitarla.

Potete trovare le insegnanti più vicine a casa vostra consultando questo elenco nel sito ufficiale CICRNF (confederazione italiana dei centri per la regolazione naturale della fertilità).

Fonti:

Odeblad, E., Cervical Mucus and their functions. J Irish Coll Phys Surg 1997; 26:1:27-32.
Billings, E.L. and J.J. Teaching the Billings Ovulation Method. Variations of the Cycle and Reproductive Health. Ovulation Method Research and Reference Centre of Australia, Melbourne, 1997.

Lascia un commento

 Avvisami per ogni commento a questo articolo

 Avvisami delle risposte a questo commento

Se vuoi, aggiungi una foto al tuo commento, verrà elaborata in qualche minuto.

46 Commenti

  • Buon pomeriggio Elena, vorrei avere delle informazioni maggiori riguardo l’ovulazione.
    sono al secondo tentativo della ricerca di un secondo bimbo/a
    Il mio ciclo di norma dura 32 giorni, al 20esimo giorno ho notato muco “filante” “appiccicoso” “grumoso”, nei giorni precedenti solo sensazione di bagnato, oggi sono al giorno 22 e non noto nulla di particolare
    quello che volevo sapere è: il muco “filante” “appiccicoso” precede l’ovulazione o coincide con l’ovulazione? ho piazzato i rapporti nei giorni precedenti, bisogna piazzare i rapporti anche nei giorni successivi? quasi a ridosso delle mestruazioni successive?
    grazie

    Sono una pancina a 17 settimane e 2 giorni in attesa di Bimbo che arriverà il 28/01/2018.
    Sono mamma di Bimba (2 anni e 4 mesi circa)
  • Buongiorno Dott.ssa,
    Cercherò di essere più precisa possibile perché ho una strana sensazione di stanchezza.
    Il 29.10.16 ho avuto il primo giorno di ciclo che è durato su per giù 4/5 gg c a.
    Il 9.11 sera fino al 11.11 am ho avuto delle perdite ematiche rosse acquose e da quel giorno ho dei crampetti che mi accompagnano durante i giorni cmq ho sempre delle perdite un po acquose e a volte dense inodore. Il prossimo ciclo e previsto per il 26.11. Ma la sensazione è proprio quella delle mestruazioni.
    Da dove dovrei cominciare per fare dei controlli?
    La ringrazio anticipatamente.
    Antonella

  • Salve dottoressa, ho 37 anni ed un bambino di 7 anni e mezzo.Da un paio di mesi stiamo provando a dare un fratellino. Sono sempre stata regolare con il ciclo ma da inizio anno il ciclo mi veniva ogni 21 giorni circa. Da quando stiamo provando ad avere un bimbo il ciclo mi si è normalizzato ogni 28 gg. Dovrei fare la visita dal ginecologo?

  • Ciao dott.sta sono una donna di 42 anni ho avuto l ultimo ciclo il 15 giugno ad oggi nn lo ho ancora avuto …ho fatto un test di gravidanza ed è risultato negativo la scorsa settimana ho fatto l esame del B Big ed è risultato inferiore a 2 …secondo lei cosa potrebbe giustificare tutto questo ritardo?….come dovrei comportarmi? Grazie

    • ciao Enza, la cosa migliore è fare un controllo ginecologico per capire come mai non stai ovulando da giugno ( e di conseguenza non arrivano le mestruazioni) . probabilmente il ginecologo ti prescriverà alcuni esami ormonali, meglio se comprendono anche quelli della tiroide