Fertilità

Come aumentare la qualità del muco cervicale?

Il muco cervicale ha un ruolo molto importante per capire quali sono i giorni fertili oppure no. La presenza di muco cervicale di qualità sicuramente aiuta nel concepimento: l’osservazione dellle proprietà del muco e di come cambiano le sue caratteristiche durante il ciclo mestruale, è un metodo scientificamente riconosciuto per tenere traccia della  fertilità e dell’ovulazione.

Inoltre è un metodo assolutamente economico, non sarvono strumenti per osservarlo, ma è raccomandato un percorso di apprendimento con l’aiuto insostituibile di una insegnante del (metodo ovulazione Billings) che opera gratuitamente: le insegnati le potete contattare dal sito della confederazione italiana dei metodi nautrali.

I giorni fertili

Semplificando, i giorni più fertili sono caratterizzati da una secrezione elastica, filante e tendente all’ acquoso e da una sensazioen di bagnato a livello vaginale, simile a quella che osservata nei giorni delle mestruaizoni. I giorni meno  fertili sono quelli in cui il muco si presenta appiccicoso e opaco. I giorni non fertili sono caratterizzatall’assenza di muco cervicale e da una sensazione di asciutto a livello vaginale.

Gli spermatozoi sono in grado di muoversi  bene attraverso il muco fertile, filante ed elastico. Quindi quando notate questo tipo di muco  e avete un rapporto, avete aumentate possibilità di concepimento.

Comprendere la variazioni del muco durante un ciclo mestruale e quindi imparare a capire quando si è più o meno o per nulla fertili, richiede un periodo di “allenamento” che va fatto con l’aiuto di una insegnante, sia che si cerchi una gravidanza, si a che si voglia evitarla.

Il muco cervicale inoltre può essere influenzato da una serie di fattori che possono rendere più difficoltosa l’osservazione (infezioni, allattamento, farmaci come il Clomid, ecc.).

Se non riuscite a monitorare il muco cervivale perchè notate sempre una  sensazione di secchezza e mai quella di bagnato che solitamente accompagna i giorni fertili, è importante parlarne con il ginecologo.

Molte delle modalità che si trovano in rete e che riguardano come migliorare la qualità del muco cervicale, spesso non sono scientificamente attendibili. Quindi potreste perdere del tempo prezioso cercando di applicarle autonomamente senza il supporto medico.

Idratazione

Di tutti i vari  metodi proposti per aiutare a rendere più elastico e più abbondante il muco cervicale (e renderlo quindi un “terreno fertile” per gli spermatoozi), il consiglio migliore è semplicemente quello di “bere più acqua“.

Non c’è alcuna prova diretta che funzioni ma è sicuramehte il più logico  ed efficace.

Nei giorni più ferrtili il muco è composto per circa il 96% di acqua e questa caratteristica è stata correlata a maggiore probabilità di gravidanza nei test. Quindi, se volete aumentare le vostre probabilità, ha senso bere regolarmente  acqua in modo da non disidratarsi. Il bere acqua è comunque un consiglio generale per il benessere generale e quotidiano indipendentemente dalla fertilità.

I farmaci per il raffreddore non influenzano il concepimento

Si tratta di una credenza che non ha alcun fondamento.

Il muco si trova in varie forme in tante parti del corpo; vie nasali, occhi, nel tratto gastrointestinale… Le interazioni con i farmaci sono complesse e i farmaci che si assumono per il rffreddore non vanno a influenzare tutti i tipi di muco che produciamo.

Non esistono studi che provino che gli antistaminici o i farmaci usati per i raffreddori possano interferire con il concepimento.

L’olio di enotera?

olio enotera muco cervicale

La teoria che sta alla base dell’uso di olio di enotera per migliorare l’elasticità e filanza del muco cervicale risiede negli acidi grassi. L’olio di enotera contiene alti livelli di acido gamma linolenico, che aiuterebbe la produzione di prostaglandine del corpo e (in qualche modo) renderebbe il muco più ospitale agli spermatozoi.

Per l’aiuto alla produzione di prostaglandine, l’olio di enotera viene consigliato per favorire un parto naturale.

Per quanto riguarda invece i suoi effetti sul muco cervicale si sa gran poco.

Nessuno ha ancora evidenziato il nesso tra prostaglandine e muco cervicale nei giorni fertili e non sono stati effettuati test a lungo termine sull’assunzione di questo olio.

È stato testato  per diverse patologie, tra cui l’eczema, l’artrite reoumatoide, e la sindrome premestruale, ma non sono stati ancora trovati vantaggi evidenti per il suo utilizzo medico.

Dato che si tratta di  un rimedio popolare non supportato da evidenze mediche, se lo assumete fatelo solo per brevi periodi per evitare effetti avversi derivanti dal prolungato tempo di assunzione.

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