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Zinco e acido folico? Non sono utili per aumentare la fertilità maschile

Secondo uno studio del National Institute of Child Health and Human Development (NICHD), che fa parte del National Institutes of Health, gli integratori alimentari contenenti zinco e acido folico,  commercializzati come trattamento per l’infertilità maschile,  non sembrano migliorare i tassi di gravidanza, il numero di spermatozoi o la loro motilità.

integratori maschili

L’infertilità, definita come l’incapacità di una coppia di concepire dopo almeno 12 mesi di rapporti  regolari e non protetti, colpisce circa il 15% delle coppie in tutto il mondo. Numerosi fattori possono portare alla infertilità maschile e femminile

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Nei maschi ad esempio l’infertilità  è stata collegata anche a bassi livelli di antiossidanti presenti nel loro liquido seminale. Questo li espone ad un aumentato rischio di ROS (specie chimicamente reattive contenenti ossigeno), che possono danneggiare gli spermatozoi.

Queste specie reattive dell’ossigeno, che rappresentano la maggior parte dei radicali liberi,  sono naturalmente coinvolte in vari processi essenziali per la normale riproduzione. Livelli incontrollati ed eccessivi di ROS provocano danni alle cellule (“stress ossidativo“). Ciò può influire sulla salute del liquido seminale, danneggiando il DNA spermatico e portare all’insorgenza dell’infertilità maschile.

Gli integratori possono migliorare la salute dello sperma?

Gli antiossidanti sono stati a lungo utilizzati per gestire l’infertilità maschile in quanto possono aiutare a ridurre il ruolo dannoso dei ROS.

Esistono studi che hanno mostrato effetti favorevoli con l’integrazione, ma con risultati poco attendibili per  l’alta  variabilità delle condizioni, delle formulazioni  degli antiossidanti e dosaggi.

Alcuni studi hanno riportato effetti benefici degli  antiossidanti (come la vitamine E) sulla capacità fecondante degli spermatozoi.

Esistono alcune ricerche che suggeriscono che sei mesi di integrazione con vitamina E e selenio possono aumentare la motilità degli spermatozoi e la percentuale di spermatozoi sani e vitali, nonché i tassi di gravidanza. Altri studi hanno trovato miglioramenti nel numero  e nel DNA degli spermatozoi,  e nel tasso di gravidanza a seguito del trattamento con integratori di l-carnitina (un amminoacido), di coenzima Q10 e zinco.

In particolare i benefici dell’utilizzo dello zinco e dell’acido folico si basavano su una meta-analisi del 2017  che concludeva che questi due nutrienti si erano rivelati utili in uomini sub-fertili.

Sembra  però che ci sia un numero uguale di studi che non mostrano miglioramenti nella motilità , concentrazione , dimensioni o forma degli spermatozoi  o in altri parametri.

Di conseguenza  l’incoerenza nei risultati e il desiderio generale di migliorare i tassi di fertilità, hanno portato alcune aziende a creare i propri specifici “cocktail” di nutrienti, dall’efficacia che rimane dubbia e probabilmente soggettiva.

Integratori di Zinco e acido folico? No grazie

Lo studio in questione, pubblicato a gennaio 2020 , aveva lo scopo di capire se zinco e acido folico sono utili per la fertilità maschile dato che, la maggior parte dei cosiddetti integratori per la fertilità, li contemplano tra gli ingredienti principali.

Lo zinco è un minerale essenziale per la formazione dello sperma e il folato, la forma naturale di acido folico, dipende dallo zinco per aiutare a formare il DNA negli spermatozoi.

I ricercatori hanno arruolato 2.370 coppie che dovevano sottoporsi a  trattamenti di infertilità.

Gli uomini sono stati suddivisi in  modo casuale: una parte riceveva un placebo e un’altra un supplemento giornaliero contenente 5 milligrammi di acido folico e 30 milligrammi di zinco.

Si è visto che non c’erano significative differenze, in termini di nati vivi, tra i due gruppi:  34% di gravidanze a termine nel gruppo  con l’ integratore e   35% di gravidanze a termine nel gruppo placebo.

Allo stesso modo, non sono state trovate differenze tra i due gruppi  per quanto riguardava i parametri analizzati nel liquido seminale: non sono state trovate differenze significative in termini di mobilità,  forma e  numero di  spermatozoi.

Tuttavia, si è visto che la percentuale di frammentazione del DNA degli spermatozoi  (la frammentazione del DNA spermatico è una condizione legata all’infertilità maschile)  era più alta nel gruppo che assumeva il supplemento (29,7%), rispetto al gruppo placebo (27,2%).

Gli uomini nel gruppo del supplemento avevano anche una percentuale più alta di sintomi gastrointestinali, rispetto al gruppo placebo: disagio addominale (6% contro 3%), nausea (4% contro 2%) e vomito (3% contro 1%)

Enrique Schisterman,  che ha condotto lo studio ha dichiarato:  “Il nostro studio è uno dei primi studi randomizzati e controllati con placebo per valutare se gli integratori di acido folico e zinco aiutano a migliorare la fertilità maschile. I nostri risultati suggeriscono che questi integratori alimentari non hanno alcun effetto sulla fertilità e possono anche causare lievi sintomi gastrointestinali.”

Il miglior investimento?

Prima di fare scorta di antiossidanti e integratori,  date un’occhiata al vostro stile di vita.

La salute degli spermatozoi può essere influenzata negativamente da  abitudini non salutari come la  cattiva alimentazione, il consumo di alcol, il fumo di sigaretta e lo stress.
Seguite una dieta sana,  evitate un consumo eccessivo di alcol, impegnatevi  in una regolare attività fisica e smettete di fumare. Tutte queste cose possono fare davvero tanto  quando si tratta di migliorare la salute degli spermatozoi.

Per quanto riguarda gli integratori,  ci sono ancora tante ricerche che devono essere fatte prima di poter affermare con certezza  che si tratta di un investimento utile.

Riferimenti principali

Lewis, Sheena E.M. et al.,Total antioxidant capacity of seminal plasma is different in fertile and infertile men, Fertility and Sterility, Volume 64, Issue 4, 868 – 870

Irani M, Amirian M, Sadeghi R, Lez JL, Latifnejad Roudsari R. The effect of folate and folate plus zinc supplementation on endocrine parameters and sperm characteristics in sub-fertile men: a systematic review and meta-analysisUrol J. 2017;14(5):4069-4078.

Schisterman EF, Sjaarda LA, Clemons T, et al. Effect of folic acid and zinc supplementation in men on semen quality and live birth among couples undergoing infertility treatment: a randomized clinical trialJAMA. 2020;323(1):35-48.

SULEIMAN, S.A., ALI, M.E., ZAKI, Z.M.S., EL‐MALIK, E.M.A. and NASR, M.A. (1996), Lipid Peroxidation and Human Sperm Motility: Protective Role of Vitamin E. Journal of Andrology, 17: 530-537. doi:10.1002/j.1939-4640.1996.tb01830.x

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.