Che cos’è il coito interrotto? E quali sono i rischi?

Una coppia su 5 si affida al coito interrotto come “metodo” per evitare le gravidanze. Magari lo conoscete meglio come retromarcia, salto della quaglia, “venire fuori”. Tutti sinonimi di una pratica antichissima che non possiamo però ritenere un vero metodo anticoncezionale.

Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione una quantità di metodi affidabili per prevenire le gravidanze: profilattici, spirale, pillola, anelli. Nonostante ciò quando si tratta di evitare le gravidanze molte persone si affidano a metodi poco sicuri. Ma una gravidanza non è uno scherzo!

La retromarcia o coito interrotto è una delle scelte più frequenti quando si cercano alternative al preservativo o ai metodi ormonali. Consiste nel ritirare il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione,  per evitare che gli spermatozoi presenti nello sperma raggiungano la cellula uovo.

Secondo Planned Parenthood sono 35 milioni le coppie nel mondo che si affidano al coito interrotto come principale strumento di controllo delle nascite. Alcuni sondaggi mettono questa pratica al terzo posto come metodo più usato dopo i preservativi e la pillola.

Qual è l’efficacia del coito interrotto?

Il tasso di fallimento della retromarcia è molto più alto di quanto si possa immaginare. Circa 28 coppie su 100 che adottano questo metodo hanno una gravidanza entro un anno. Il motivo? Sempre secondo Planned Parenthood è l’incapacità di metterlo in pratica nel modo corretto.

28 coppie su 100 che usano il coito interrotto hanno una gravidanza entro un anno

Se fosse messo in pratica correttamente il rischio si ridurrebbe a 4 gravidanze su 100.

Non bisogna dimenticare che dispositivi intrauterini e le pillole ormonali anticoncezionali hanno circa il 99,9 % di efficacia, mentre i preservativi maschili il 98% di efficacia nell’evitare le gravidanze se usati nel modo corretto.

Questo significa che meno di una donna su 100 che usa la spirale o che assume la pillola anticoncezionali incorrerà in una gravidanza e solo 2 su 100 rimarranno incinte con l’uso del profilattico maschile.

Coito interrotto

Perchè fallisce?

Il coito interrotto si basa sulla capacità di autocontrollo del maschio: richiede molta concentrazione e volontà, e non sempre queste condizioni sono presenti durante un rapporto sessuale.

Il coito interrotto si basa sulla capacità di autocontrollo del maschio!

Altro rischio è legato al liquido pre-eiaculatorio. Secondo uno studio del National Institutes of Health durante un rapporto sessuale l’uomo può produrre fino a 4 ml di liquido.

Questo liquido ha origine nella ghiandola di Cowper, è alcalino, contiene enzimi e muco ma non sperma.

Nonostante ciò, il liquido pre-eiaculatorio può portare a una gravidanza se l’uretra dell’uomo contiene sperma rimasto dalla sua ultima eiaculazione.

In questi casi, lo sperma rimanente può mescolarsi con il liquido pre-eiaculatorio e quindi portare a una gravidanza

Per ridurre il rischio di avere un bambino, oltre che lavarsi tra un rapporto e l’altro l’uomo dovrebbe urinare per evitare  ogni residuo di sperma tra eiaculazioni ravvicinate. Ovviamente anche in questo modo il rischio non si annulla a rimane l’incognita dell’autocontrollo.

Malattie sessualmente trasmissibili

Ovviamente il coito interrotto  a differenza dei preservativi  non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.Per questo è sconsigliato oltre che per evitare gravidanze, anche quando non si ha una partner sessuale fissa.

Alternative naturali

Se non si vogliono usare metodi contraccettivi ormonali o di barriera, esistono i metodi naturali, in particolare il metodo Billings che si basa sull’osservazione del muco cervicale, la temperatura basale e i test ovulazione, che permettono di monitorare l’andamento ormonale nel corso del ciclo mestruale.

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