Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti stai avvicinando alla fine della gravidanza e speri di vivere l’ultima parte con tranquillità e serenità.
Sicuramente saprai che il parto non è letteralmente una passeggiata, l’importante è però non crearsi false credenze e illusioni.

Conoscere effettivamente ciò a cui si andrà incontro al momento del parto è molto utile sia per capire quello che vi succederà quando lo starete vivendo e sia per viverlo con serenità senza ansie e patemi perchè l’esperienza nel suo insieme è unica e meravigliosa.
La durata del travaglio è molto variabile e dipende da donna a donna e da gravidanza a gravidanza.
Se sei alla prima gravidanza (primipara) probabilmente potrebbe durare 12-24 ore. Meno alle successive.
Dalla mia esperienza ti posso dire che il travaglio vero e proprio è durato 12 ore alla prima gravidanza, 6 alla seconda.
Ma andiamo nei dettagli:
La fase prodromica:
è la fase di preparazione al travaglio vero e proprio, ha una durata molto variabile e progredisce molto lentamente. Le contrazioni sono ritmiche e dolorose ma ci si può gestire abbastanza tranquillamente. Durano 2-3 ore e si manifestano generalmente la sera o nelle ore notturne. Possono precedere il travaglio vero e proprio di alcune ore o addirittura di giorni.
Il travaglio:
Il travaglio si compone di più fasi ognuna con caratteristiche ben definite.
La fase iniziale del travaglio prevede contrazioni che possono durare 30-60 secondi, e possono variare in frequenza da 5 a 20 minuti di distanza. Tuttavia è possibile che le contrazioni abbiano una frequenza minore o maggiore dei 20 minuti. Questa fase può durare in media circa 6-8 ore per le primipare, ma può essere più breve o più lunga. Alcune donne preferiscono vivere questo periodo per gran parte a casa cercando di rilassarsi, magari facendo un bagno caldo, parlando con il partner, ascoltando musica. Infatti il dolore in questa fase iniziale dovrebbe essere sopportabile. Altre invece si sentono più sicure e tranquille in ospedale, seguite dall’ostetrica.
Questa fase si conclude quando la cervice raggiunge una dilatazione di circa 3 centimetri e le contrazioni diventano più frequenti e più intense.
In questa fase è possibile perdere quello che viene definito il “tappo mucoso” (ammasso gelatinoso striato di sangue) oppure può avvenire la “rottura delle acque”che si può manifestare come uno zampillo di liquido amniotico oppure come una lenta e costante perdita di liquido trasparente. Se sei a casa e non sai se ti si sono rotte le acque, chiama il tuo ginecologo e recati all’ ospedale.
Le contrazioni possono colpire la parte bassa della schiena o dell’addome o entrambe. Possono sembrare dei crampi mestruali .
La fase attiva del travaglio:
Generalmente si è in fase attiva quando il collo dell’utero è dilatato di 4-5 centimetri. Una volta che avete raggiunto questo punto, si può stimare che il collo si dilata di almeno 1 centimetro all’ora.Le contrazioni saranno più frequenti, ogni 2-5 minuti e possono durare circa 45-60 secondi. Queste contrazioni durano più a lungo rispetto alla fase iniziale, sono più intense e richiedono un maggiore controllo da parte della donna. Le contrazioni , se monitorate, mostrano una picco più lungo e più duraturo mentre la fase di ”calma” dura sempre meno.
Fase di transizione:
La cervice si dilata da 7 o 8 centimetri a 10 centimetri. Ciò può avvenire molto rapidamente. Le contrazioni in genere continuano ad essere ad ogni 2-3 minuti e la durata di 60-90 secondi. Sono molto intense e richiedono una buona dose di auto-controllo. Questa può essere la parte più difficile del travaglio. A causa della forza e della frequenza delle contrazioni, molte donne soffrono dei sintomi fisici ed emotivi.
I sintomi che possono verificarsi durante la transizione :
Aumento della pressione pelvica e rettale più il bambino scende verso il basso . Si può sentire il bisogno di spingere, anche se il collo non è completamente aperto
Pressione e dolore alla schiena
Nausea e vomito
Tremore
Stanchezza
Calore
Pianto e sconforto
Irrequietezza: trovare una posizione comoda può essere complicato
L’elenco dei sintomi potrebbe continuare soprattutto per quanto riguarda quelli emotivi in quanto alcune donne potrebbero farsi prendere dallo sconforto. Il momento , si sa, è difficile ma il pensiero che tra poco verrà alla luce il proprio bambino da una forza incredibile ( e lo dico per esperienza!)

La fase di transizione porta alla fase espulsiva che porterà alla nascita del bambino.
La fase espulsiva è la fase delle “spinte” grazie alle quali il bambino atrraversa il canale del parto per poter abbracciare la mamma perl a prima volta.
La maggior parte delle donne sentono una nuova ondata di forze a quando iniziano a spingere. Le contrazioni normalmente rallentano dando la possibilità di avere un attimo di tempo per prendere fiato e concentrarsi . La durata di questa fase dipende dalla posizione del bambino, dalle sue dimensioni e dal fatto che sia o meno la prima gravidanza.
Il secondamento, avviene pochi minuti dopo il parto e consiste nell’espulsione della placenta e delle membrane annesse.
Che vi posso dire ancora? In bocca al lupo! Sarà un momento indimenticabile!































Io sono al termine sono a 39 settimane e poche ora fa ho perso il tappo mucoso ma dolori e contrazioni niente !
Tra poche ora potrebbe nascere la mia piccolina ed io ho una paura immensa!!!!
Mancano 5 settimane al parto….iniziano le paure. Un abbraccio a tutte le mamme che come me stanno vivendo questo periodo bellissimo!!!!
MI SCADE IL 21 APRILE…E’ LA SECONDA GRAVIDANZA ED HO UNA FIFA IMMENSA!
GIADA SIAMO MOLTO VICINE COME PERIODO..IN BOCCA AL LUPO!
meno 10 giorni al parto.sono veramente esausta non ne posso piu,non vedo l’ora di vedere il mio bambino.spero nasca fra qualche giorno come è sucesso con mia figlia che è nata 9 giorni prima.
Meno 8 giorni alla fine del tempo..non ne posso più!!!!
Io e mio marito stiamo cercando da un paio di mesi di avere un bebè..il mio stato d’animo e un mix di belle emozioni e stesso tempo paura,probabilmente dovuta all’inesperienza.