Guida completa all’allattamento al seno dalla A alla Z

Come si allatta? Quando si allatta? Fino a che età? Come posso sapere se prende abbastanza latte?

Le domande sull’allattamento sono infinite.

Cercare di riassumere in un  articolo tutti i consigli e le risposte ai vostri dubbi  è un’impresa titanica. La nostra Ostetrica Sara però è super ed è riuscita a creare una guida tutta da leggere per avere un punto di riferimento sull’allattamento materno.

Buona lettura!

Allattare al seno è un gesto naturale ma non istintivo e può mettere ogni mamma a dura prova.

N come Naturale

Allattare è naturale, ogni donna ha dentro di sé l’istinto per farlo perché memorizzato nelle nostre cellule grazie alle nostre antenate e il tempo e la tradizione non possono cancellare tutto questo.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

I come Istinto e Informazione

Allattare è istintivo anche se la quotidianità in cui ci troviamo a vivere è frenetica e a basso contatto. Le nostre antenate allattavano a lungo, allattavano apprendendo questo guardando la madre, la zia e le altre donne farlo perchè si abitava tutti nella stessa stanza o casa.
Allattare è informarsi e volere del bene. La tecnologia di oggi, i libri, le persone competenti in allattamento quali ostetriche, ibclc e duole aiutano e sostengono le Donne motivate e le accompagnamento durante tutto il puerperio favorendo un allattamento prolungato.
Un allattamento inizia ancor prima che il bambino nasca con il desiderio della sua mamma di compiere questo gesto e la preparazione emotiva a tutto ciò.

Una volta nato il bambino, questo se sano, non deve essere allontanato dalla madre ma posto sul suo petto, pelle a pelle per tutto il tempo necessario per fa si che questo cerchi il seno spontaneamente. La madre, con il bambino tra le braccia produce l’ormone dell’amore e dell’allattamento, l’ossitocina. Con il primo attacco il bambino assume il colostro che è una sostanza preziosissima e con la suzione attiva la produzione da parte della mammella di latte che sarà sempre adeguato alle sue esigenze.

Il bambino deve essere tenuto nella stessa stanza della madre per tutta la permanenza in ospedale, sia di giorno che di notte in modo che il personale non somministri glucosata (acqua e zucchero), latte artificiale e ciucci senza il vostro permesso. Queste cose non necessarie possono confondere il bambino nel modo di succhiare, lo saziano e non permettono una giusta stimolazione del seno. Se il bambino, ha un calo del suo peso, oltre quello fisiologico, si può somministrare col cucchiaino il vostro latte spremuto.

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G come lasciatevi Guidare dal bambino

Attaccate il bambino a richiesta, quindi tutte le volte che il bambino mostra interesse, anche ogni una-due ore se necessario. Fidatevi della competenza del vostro bambino, lasciatevi guidare da lui e assecondatelo. Più il bambino succhia, più si formerà il latte perchè la mammella viene stimolata. Il seno non è un contenitore di latte che si riempie tra una poppata e l’altra quindi deve riposare ma più si domanda e più si produce. Se assecondate la richiesta del bambino non avrete problemi di produzione scarsa di latte e il bambino dopo qualche settimana assesterà le sue poppate e i suoi ritmi.

Ricordatevi di circondarvi di persone e professionisti che sostengano l’allattamento al seno.

P come posizione di allattamento

Come allattare comode?

Nella posizione di schiena, appoggiatevi su un paio di cuscini e tenete il bambino sul petto e lasciate che sia lui a cercare il seno e che si attacchi quando desidera. Sostenete il bambino mettendo le vostre mani sul suo sederino.
Nella posizione seduta, sostenendo il bambino con le braccia mantenendo testa, collo e tronco in asse. Il naso del bambino sfiora il capezzolo, è pancia pancia con voi e aprendo la bocca prende tutto il capezzolo e gran parte dell’areola.

E’ il bambino che va verso il seno e non viceversa.

Ricordatevi che allattare NON deve far male. Se ciò succede è perchè il bambino è attaccato male, quindi chiedete aiuto ad un’ostetrica per una valutazione della poppata. Temporeggiare e usare creme lenitive non risolve il problema.

F come frequenza delle poppate

Quando attaccare il bambino al seno?

Ogni volta che vi mostra segni di interesse alla suzione:

  • Gira la testa a destra e sinistra in cerca del seno
  • Schiocca la lingua o la caccia fuori a lucertola
  • Si ciuccia le manine o la lingua stessa
  • Piange. Ricordate che il pianto è l’ultimo segnale della fame, e il bambino è già disperato.

A come Alimentazione in allattamento

Una mamma in allattamento non deve modificare la sua alimentazione in quanto non ci sono cibi da evitare per evitare disturbi di tipo ‘colico’ del lattante o perchè il sapore del latte non piace al bambino. E’ possibile  che ci siano cibi che al vostro bambino possono provocare una emissione maggiore di gas ma questo non vuol dire eliminare a prescindere legumi, cipolla, aglio, spezie, cavoli, verdure a foglia larga, peperoni. Valutate, con un’alimentazione varia e sana quello che realmente al vostro bambino può dare fastidio.
Alcolici e super alcolici è preferibile evitarli in quanto passano nel latte materno.

R come ritmi dell’ allattamento: a richiesta o orario?

L’allattamento se fatto guardando cosa ci chiede il bambino e rispondendo ai suoi bisogni va fatto a richiesta. Ogni bambino ha un modo tutto suo di succhiare,di regolare la quantità di latte che introduce ad ogni poppata, e in ogni poppata cambia il tipo di latte che il bambino introduce nello stomaco.

Per assecondare i suoi ritmi ogni mamma ha il diritto di chiedere aiuto, di delegare le faccende in casa ai familiari, di dormire con il piccolo nel lettone in modo che lui faccia self-service ogni volta che desidera, di dormire quando il piccolo dorme,di circondarsi di altre mamme che allattano e di avere vicino un’ostetrica, consultante o doula che sostengono l’allattamento.

Offrire il seno a richiesta non equivale solo a rispondere al suo bisogno di alimentazione ma anche per consolazione, accompagnamento al sonno e rilassamento.

Una mamma che allatta il suo bambino a richiesta si può sentire stanca e sopraffatta dalla stanchezza. Abbiate pazienza e rispettate questo suo ritmo.

Se a tutto questo si aggiunge anche il momento in cui il bambino arriva alla sera e scoppia in un pianto disperato potete oltre a cercare supporto dal compagno:

  1. Offrite il seno anche se non vuole mangiare e stringendo tra le dita, messe a sigaretta,l’areola potete far si che questo sia solo un ciuccio. Il seno infatti è anche ciuccio.
  2. Non date latte artificiale pensando che il bambino pianga perchè il vostro latte è “leggero”.
  3. Anticipate il momento del pianto rilassando il bambino attraverso il massaggio, portandolo in fascia oppure facendo un bagno insieme.

Una mamma può avere una produzione non adeguata alle richieste del bambino se:

  • la culla è lontana dal letto della mamma
  • i genitori cercano di allattare ad orario
  • si usano tisane, camomilla o si da acqua.
  • si lascia il bambino sempre su una sdraietta o nella carrozzina
  • lo si lascia consolare ciucciando la manina o il dito senza offrirgli il seno

Quindi se vi trovate in questa situazione dovete:

  • allattare a richiesta
  • usare una fascia portabebè e tenerlo addosso
  • dormire accanto  bambino. Potete assolutamente tenere il bambino vicino a voi basta che sian messo in sicurezza. Il materasso non deve essere morbido, il bambino non deve essere coperto dalle vostre coperte e non deve avere un cuscino. La stanza deve avere una temperatura di massimo 20 gradi, i genitori non devono fumare in quell’ambiente e non devono bere alcool.
  • Non somministrate latte artificiale o tisane pensando che quanto riducano i risvegli notturni del bambino. Ogni bambino ha i suoi ritmi, ci sono bambini che dormono autonomamente tutta la nostre e altri che invece hanno continui risvegli. Il salto della poppata fornisce il 20% del fabbisogno di un lattante. E’ possibile anche che un bambino che dorma da subito tutta la notte poi inizi a svegliarsi intorno ai 4-5 mesi quando si rendono conto che la mamma è un qualcosa di separato da se e ha bisogno di conferme continue della sua presenza.

P come allattamento prolungato: perchè?

  • Il bambino sta bevendo un latte adatto a lui e non di un altro animale.
  • Fa bene alla salute del bambino
  • Fa bene alla salute della madre perchè c’è meno rischio di cancro all’ovaio e al seno e di diabete di tipo adulto.
  • Il bambino riceve nutrimento e attaccamento.
  • Il bambino riceve educazione .
  • E ecologico e economico

C come crescita del bambino  in allattamento

La crescita nella media di un lattante è di 100 – 200 g a settimana e mediamente nei primi sei mesi di vita; di 85 – 140 g a settimana nei secondi sei mesi (dati Oms-Unicef). La crescita del lattanti rallenta già dopo il 3°-4° mese.
Non effettuate la doppia pesata!

Controllate invece il numero di pipì e feci che fa nell’arco della giornata.

Come capire se mangia abbastanza?

Le pipì devono essere almeno 6/7, e queste devono apparire chiare e inodore come l’acqua . Le scariche saranno di meconio per i primi 2 giorni, poi senape e le scariche si riducono a 1 massimo 3. Si considera una pipì quando un pannolino pesa quanto quando si bagna questo con 3 cucchiai di acqua. Un neonato può diminuire la sua crescita mensile se:

  • è stato vaccinato
  • è stato malato
  • è in fase di dentizione
  • avete introdotto un ciuccio

D come Dispositivi e accessori dell’allattamento

Il Paracapezzolo

Il paracapezzolo è un accessorio importante quando in nessun modo si riesce ad attaccare il bambino al seno dopo aver tentato insieme ad una professi onista. Ricordatevi però che non si può usarlo a vita quindi poi bisogna toglierglielo con pazienza e gradualità.

Il ciuccio

Il ciuccio è un sostituto del seno . La frase “ha preso il seno come ciuccio” non esiste assolutamente. Il ciuccio può deformare il palato , sapete è il capezzolo della mamma a formare il palato del suo bambino. E’ una risposta al bisogno di suzione, rilassamento che un neonato non si aspetta e che un domani richiederà un lungo lavoro per eliminarlo. Valutate bene i pro e i contro.

B come bellezza in allattamento

Permanente:

Sì, può! E’ un trattamento che non inquina il latte materno.

Caduta dei capelli

E’ un evento temporale e non dipende dall’allattamento ma da un ciclo naturale del capello. Succede anche alle mamme che allattano con l’artificiale.

Tinture

è possibile fare sia tinture che shampoo colorato in quanto la quantità dell’ammoniaca ha una concentrazione così bassa che non passa nel latte materno.

Tatuaggio

il tatuaggio anche se fatto rispettando l’igiene porta sempre ad una interruzione dell’integrità della cute dove possono passare virus, batteri e muffe che passano nel latte e arrivano al bambino. Meglio temporeggiare.

Ricostruzione delle unghie

Ci sono pareri contrastanti in merito ma opinione comune è che un tale trattamento non metta in pericolo l’allattamento al seno.

Lampada abbronzante 

E’ concessa ma attenzione alla vostra pelle, se possibile evitate di falra.

P come problematiche in allattamento

Le ragadi:

Le ragadi sono la conseguenza di un cattivo attacco al seno. Ma possono anche essere dovute da un frenulo corto, un capezzolo troppo grande per la bocca del bambino. Bisogna far controllare la poppata da un’ostetrica. Applicare creme è solo un palliativo e non risolvono il problema.

Ingorgo:

è dovuto da un drenaggio del seno o una posizione del bambino o/e della madre non corretti. In questi casi bisogna:
1. drenare conoletamente i seni o il seno con un tiralatte o con la spremitura manuale del seno
2. allattare subito dopo il piccolo
3. contattare un’ostetrica per la valutazione della poppata

Dotto ostruito:

Si mostra come una bollicina sul capezzolo, o una vescichetta. Potete rendere la vescichetta morbida mettendoci sopra un batuffolino bagnato di olio e poi attaccare il bambino in modo che attraverso la suzione rompa questa bollicina. Non fa male.

A come Allattamento misto

Come per l’allattamento materno, anche per quello artificiale sono dell’idea che debba essere fatto a richiesta. Perché deve una confezione di latte decidere la quantità che un bambino deve assumere e che debba ciucciare con una distanza tra una poppata e l’altra di almeno 3 ore? Provate al bambino ad offrire il seno ad ogni poppata e primo o dopo il biberon con un quantitativo minore ma più spesso. Questo sia di giorno che di notte. Un po’ alla volta, il tuo latte aumenterà e andrai a diminuire quello di latte artificiale.

Non vi scoraggiate e abbiate fiducia nelle vostre capacità di mamme e nelle capacità del vostro bambino.
Buon allattamento

ostetrica sara notarantonio