Allattamento: cosa posso mangiare e cosa è meglio evitare?

In allattamento si può mangiare di tutto o c’è qualcosa che va evitato?

La raccomandazione per una donna che allatta è seguire una  classica dieta sana che comprenda :

  • almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno,
  • Fibre: pasta e pane integrale, cereali da colazione, riso, legumi e frutta e verdura
  • Proteine: carne magra, pollo, pesce, uova e legumi. Si consiglia di mangiare pesce almeno 2 volte la settimana.
  • Molti liquidi ( acqua, succhi al 100% di frutta e senza zuccheri aggiunti sono le scelte preferibili)

Esistono in realtà due grandi filoni di pensiero tra gli operatori  del campo: c’è chi pensa e crede che si possa mangiare di tutto e chi crede sia meglio “evitare” o comunque non eccedere con alcuni alimenti ( latte, e derivati, pasta, pizza, pane, focacce, cioccolato, lieviti in genere, crostacei, molluschi).

Come sappiamo tutte le sostanze ingerite, bevute, fumate dalla donna passano nel latte in molecole e così anche al bambino; a questo proposito esistono mamme che mangiando di tutto i bambini non hanno alcun problema, né di coliche, né arrossamenti, né irritazioni; esistono  invece bambini le cui madri pur stando molto attente presentano questi piccoli disturbi.

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L’importante è che mamma e bambino si conoscano a vicenda

Importante per ogni coppia mamma-bambino è conoscersi;quindi una madre noterà se il bambino presenterà delle differenze, nella cute, nella cacca, nelle coliche, o che sia particolarmente irrequieto  o altro dopo aver mangiato o bevuto cose particolari, e magari provando per un periodo a sospenderlo in modo da valutare se sia o meno quell’alimento a provocare disagio all’organismo del bambino.

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Alcuni accorgimenti

La caffeina

La caffeina si trova naturalmente in molti alimenti e bevande, tra cui caffè, tè e il cioccolato. Viene aggiunta anche in  alcune bevande analcoliche e bevande energetiche oltre che in alcuni rimedi contro raffreddori e influenze.

Non c’è una vera linea guida sulla quantità di caffeina permessa giornalmente in allattamento. Negli Stati Uniti ad esempio alle mamme che allattano viene indicata una  soglia  di circa 200 mg di caffeina al giorno che corrisponde a due tazze di tè, o due tazzine  di caffè solubile o una tazza di caffè americano.

Se restando sotto questa soglia  il bambino sembra lo stesso  irrequieto e ha  difficoltà a dormire, meglio eliminare del tutto la caffeina dalla propria dieta.

L’alcol

L’alcol passa nel latte materno in  piccole quantità.  Si raccomanda alle mamme di non assumere più di una o due unità di alcol per più di una o due volte la settimana se si sta allattando.

Tanto per capirci un bicchiere da 125 ml di vino rappresenta circa due  unità di alcol. Quindi sarebbero permessi  due bicchieri di vino a settimana. Ma la quantità dipende molto dal grado alcolico della bevanda, perché in base a ciò  i millilitri alcolici permessi potrebbe ulteriormente diminuire.

La velocità con cui l’alcol passa nel sangue e quindi nel latte dipende da quanto si pesa e dal fatto se si ha o meno lo stomaco pieno quando lo si assume. La quantità di alcol nel sangue di solito  ha un picco tra  i 30 minuti e 90 minuti dopo l’assunzione. Sono necessarie sulle due ore perché il nostro corpo smaltisca una unità di alcol.

Quindi, se proprio volete bere un bicchiere di vino, in allattamento, magari per un  occasione speciale, allattate  il bambino poco prima di bere così  due o tre ore più tardi , quando sarà nuovamente ora di allattarlo, il livello di alcol nel sangue dovrebbe essere sufficientemente basso per non influenzare il bambino.

Con i bambini piccoli però gli orari di allattamento sono più  ravvicinati quindi almeno per i primi mesi si consiglia di assumere solo bevande analcoliche.

Di contro, Jack Newman, membro del Consiglio di Consulenza Sanitaria della La Leche League e sostenitore dell’allattamento materno ha espresso la sua preoccupazione di fronte al fatto che alle madri che allattano vengano poste troppe limitazioni. Sostenendo appunto che le madri che allattano sentono di avere già molti vincoli da rispettare, preferisce non proibire l’uso dell’alcool, specialmente visto che le ricerche non dimostrano che i bambini possano subire seri danni se la madre lo consuma solo occasionalmente.

Serve bere più acqua in allattamento?

Più e più volte la quantità di liquidi introdotta dalla madre ha modificato la quantità di latte prodotta.

Durante l’allattamento il corpo rilascia l’ormone ossitocina, che fa  sentire maggiormente la sete.  Quindi  tenete sempre un bottiglia d’acqua  a portata di mano, giornalmente bisognerebbe ber almeno un litro e mezzo di liquidi(acqua, tisane, spremute…)

Se temete di non bere acqua a sufficienza, basta controllare il colore della vostra urina.  Se è giallo scuro, o presenta un forte odore, probabilmente dovete bere più acqua.

Ho bisogno di assumere più  calorie se  sto allattando al seno?

No non è necessario  mangiare per due! Lasciatevi guidare dal vostro appetito e mangiate quando avete fame. Il vostro corpo potrebbe anche aver accumulato delle riserve di grasso in gravidanza  e l’allattamento al seno può favorire il loro utilizzo. Quanto mangiare dipende molto dal vostro peso pre-gravidanza, da quanto avete guadagnato nei nove mesi  e da quanto siete attive.

In genere però l’allattamento al seno aumenta l’appetito. Se vi accorgete di non avere fame questo può essere un segno che avete bisogno di sostegno emotivo. Parlane con chi ti sta vicino o con l’ostetrica di fiducia.

Se inoltre vi accorgete che il bambino manifesta sintomi particolari dopo che voi avete assunto determinati alimenti, parlatene con il l’ostetrica o il pediatra   che potrebbe consigliarvi di eliminare alcuni cibi dalla vostra dieta.

Con la collaborazione di :

Ostetrica Ilaria Orzi  – Casa Maternità  La via Lattea (MI)

In collaborazione con AIO: Associazione Italiana di Ostetricia

Riferimenti:

  • 2006. What effect does the mother’s consumption of caffeine have on the breastfeeding infant? La Leche League International.www.llli.org
  • Jones 2009. Alcohol and breastfeeding. Paisley: The Breastfeeding Network
  • NHS Choices. 2011. Alcohol units. NHS Choices, Live Well
  • Ho E, Collantes A, Kapur BM et al. 2001. Alcohol and breast feeding: calculation of time to zero level in milk. Biol Neonate 80:219-22.
  • 2010.Weight management before, during and after pregnancy. National Institute for Health and Clinical Excellence. Public health guidance 27.London: NICE www.nice.org.uk

AND. 2012. Which dietary factors would affect breast milk production (or breast milk supply, established lactation)? Evidence Summary. Evidence Analysis Library. Academy of Nutrition and Dietetics



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