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I primi passi del bambino

Una delle più grandi conquiste di un piccolo nel primo anno di vita è iniziare a camminare da solo. E’ ciò che gli dà una indipendenza senza precedenti e che, vedrai, userà nei modi più impossibili, costringendoti a continui inseguimenti!

Capita molto spesso che i neogenitori siano ansiosi di vedere le nuove conquiste da parte del proprio bambino. I confronti con le tabelle statistiche sono all’ordine del giorno ma ogni bambino può avere tempi diversi, lasciagli tempo di apprezzare quello che ha appena assimilato e fatto suo. Tiene sempre bene a mente il vecchio detto “ogni cosa a suo tempo”.

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Quando cominciano a camminare

La maggior parte dei bambini muove i primi passi tra i 9 e i 12 mesi ma cammina effettivamente dai 14-15 mesi.

Non preoccuparti quindi se tuo figlio impiega un po’ più tempo per acquisire questa capacità. Ci sono bimbi che non camminano prima dei 16-17 mesi di età.

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La preparazione ai primi passi

I primi passi sono il risultato di mesi e mesi di sviluppo motorio.

Il bambino durante il suo primo anno di vita impara la coordinazione rafforza tutto il suo sistema muscolare.

Prima impara a rotolare, poi a sedersi, poi a mettersi a quattro zampe, si trascina, gattona e infine si alza grazie a qualche appiglio.

L’acquisizione dell’equilibrio non è un processo semplice. E c’è anche bisogno di fiducia nelle proprie possibilità. Capita spesso infatti che una caduta rallenti tutto.

Molto probabilmente le prime volte vedrai tuo figlio aggrapparsi al divano, alzarsi , tenersi appoggiato ad esso e spostarsi lateralmente da una estremità all’altra.

Il divano è uno dei maggiori aiutanti nei sui primi passi. Poi ovviamente c’è anche l’aiuto di mamma e papà che sorreggono il bambino in passeggiate tra una stanza e l’altra. La vostra schiena non ne sarà felicissima ma per fortuna è una posizione che non dovrete tenere a lungo.  A breve il vostro bimbo avrà bisogno di una sola mano, poi di nessuna e lo vedrete sfrecciare per casa rimpiangendo i momenti di tranquillità!

Primi passi del bambino

Come imparano a camminare

Appena nato il bambino ha un riflesso innato (che però scompare presto) grazie al quale se lo tieni per le braccia compie un movimento delle gambe simile alla camminata.

Le sue gambe non sono in grado di reggerlo e infatti il bambino piccolo non va forzato in alcun modo a camminare.

Intorno ai sei mesi se tenete il bambino sotto le braccia (senza che debba reggere il peso sulle sue gambe) , vedrete che ha la tendenza a saltellare.

I bambini amano molto fare questo movimenti, che aiuta i muscoli delle gambe a rafforzarsi assieme ai consueti rotolamenti e tentativi di strisciare.

Intorno ai 9 mesi il bambino potrebbe essere in grado di alzarsi in piedi con i giusti appigli. Il divano per l’altezza della seduta è lo strumento preferito.

Una volta in piedi un’altra conquista sarà quella di rimettersi seduto. Non è una cosa banale! Deve infatti capire come piegare le ginocchia.

Verso i 12 mesi il bambino dalla posizione eretta comincia a muoversi ad esempio lungo il divano sempre sfruttandolo come sostegno, poi passerà dal divano al mobile, da un mobile all’altro e da una sedia all’altra.

Via via acquisisce più equilibrio e fiducia nelle sue possibilità.

Comincia a camminare bene tenendovi la mano, si alza o e si rimette seduto per prendere un giocattolo, si sente sempre più indipendente.

Aiutate il bambino se vedete che si trova in difficoltà e si mette a piangere. Se è in piedi e non riesce a mettersi seduto, spiegategli di piegare le ginocchia, accompagnatelo, provate a stimolarlo a camminare verso di voi con le braccia aperte ad accoglierlo.

I primi passi indipendenti molto spesso riescono così, con piena gioia (e lacrimoni) di mamma e papà.

Assicuratevi sempre che tutti questi tentativi avvengano in piena sicurezza e che il bambino non sia mai lasciato da solo nei suoi tentativi.

Deve usare le scarpe?

L’esser scalzi permette al bambino di acquisire maggior coordinazione nei movimenti e migliora l’equilibrio.

Le scarpe vanno usate solo se lo fate camminare all’esterno, o su superfici molto fredde o ruvide.

Dalla camminata ai salti, le tappe

Queste indicazioni sono generali quindi non preoccupatevi se il bambino non  segue esattamente  gli standard.  Parlate  con il pediatra di fiducia se il bambino a 12 mesi non sta in piedi con l’aiuto di un sostegno e se non cammina a 18 mesi.

Considerate inoltre che i bambini  nati prematuri possono raggiungere questo traguardi più tardi dei loro coetanei.

Se un bambino a 15 mesi cammina bene, a 16 comincia ad interessarsi alle scale. Per andare su e giù dalle scale necessita dell’aiuto dell’adulto almeno fino ai 2 anni.

A 18 mesi dovrebbe ormai essere un camminatore esperto, attenzione alla arrampicate sui mobili e sulle sedie, potrebbe essere in grado di calciare un pallone, e probabilmente lo vedrete ballare davanti la televisione o mentre ascoltate la radio.

A 25 o 26 mesi dovrebbe essere in grado di fare dei saltelli.

Entro i 3 anni di età il bambino ha acquisito tutti i movimenti di base che sono ormai naturali per lui. Cammina, corre, salta senza problemi.

Solo alcuni movimenti gli richiedono più attenzione e coordinazione: lo stare in punta di piedi o su un solo piede.

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