Scarpe primi passi: le regole per fare la scelta giusta

Ed è così che un bel giorno il cucciolo di casa che fino a un momento prima gattonava, si alza in piedi e inizia a muovere i primi passi.

Dopo le prime emozioni di mamma e papà per il raggiungimento di una tappa di crescita così significativa, ecco sorgere i dubbi su quali siano le scarpine più adatte per il nostro piccolo esploratore.

Le proposte in commercio sono le più svariate ma spesso, ricordano gli esperti, soddisfano di più uno sfizio estetico che una reale esigenza del bimbo.

Il piede dei bambini che iniziano a muovere i primi passi non ha ancora raggiunto il suo completo sviluppo, pertanto è molto facile che si appiattisca e che possa cedere.

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La soluzione ideale è quella più semplice, lasciare camminare il piccolo a piedi nudi: così facendo, la muscolatura pian piano si rinforza, permettendo all’arco plantare di formarsi e svilupparsi in modo corretto e armonico.

Non da ultimo, il bimbo potrà sperimentare le nuove sensazioni del contatto della pianta del piede con il pavimento.

La cura del piede del bambino è fondamentale, inizia fin dai primi giorni di vita e deve seguire le tappe della sua crescita.

Il neonato, spiegano gli esperti, nasce con i piedi fisiologicamente piatti e solamente dopo i tre anni si forma la curvatura dell’arco plantare. In casa quindi, ben vengano piedi scalzi o le calze antiscivolo per proteggere i piedini dal freddo.

La scelta delle scarpe

Quando il piccolo acquisisce sicurezza e inizia a camminare, solo quel punto bisogna iniziare a pensare alla calzatura più adatta alle sue esigenze per garantire il giusto sostegno al piede senza costringerlo in una scarpa poco confortevole che non rispetta l’anatomia del piede.

Innanzitutto ricordiamo che fino a tre anni il piede cresce di circa 3-4 mm al mese, quindi sarà necessario sostituire la scarpa ogni quattro mesi circa.

Ecco le caratteristiche da tenere bene a mente per effettuare la scelta di scarpe neonato più adatta:

  • Punta ampia, che favorisce la libertà di movimento delle dita del piede e suola flessibile in cuoio (o pelle), per permettere al bambino di sollevarsi sulle punte o di correre: è importante verificare la flessibilità della suola accertandosi che con la pressione della mano riesca a piegarsi a 90 gradi.
  • Evitare la suola in gomma, perché favorisce le cadute e prediligere un tacco largo e squadrato: la scarpa dovrà essere ampia sul davanti e stretta sul tallone per seguire la forma del piede del piccolo.
  • Verificare la proporzione fra suola e tacco, per sostenere il bambino e aiutarlo a mantenere una postura corretta, e non da ultimo l’ampiezza della calzata: se è troppo abbondante non è in grado di dare equilibrio e corretto supporto al piede, se è piccola oltre ad essere scomoda, favorisce vesciche a arrossamenti cutanei.

Bastano poche accortezze e i nostri piccoli avranno l’alleato più adatto alle loro esigenze per iniziare l’entusiasmante avventura della scoperta del mondo.

Un passo alla volta.

Valentina Desario

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Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.