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Il Lotus Birth e il taglio ritardato del cordone ombelicale



Che cos’è il Lotus Birth?

Intanto partiamo dal nome che è la prima cosa che io mi chiedo di solito. Non ha nulla a che fare con le piante o con posizioni strane dello yoga ma solo con il nome della persona che ha deciso di “inventarsi” questa pratica di nascita. Clair Lotus è appunto il nome di una infermiera californiana che ha avuto una illuminazione riguardo a questo tipo diverso di nascita; più che di  nascita di può parlare di accoglienza e cura del cordone ombelicale e della placenta. Si racconta che Clair che avesse il dono di vedere l’aurea delle persone, ovvero un campo energetico che circonda le persone e che viene percepito solo da alcune, e che avesse capito come le auree di quelle persone cui non avevano tagliato il cordone fosse integra e ancora ben vibrante. Così decise che quando sarebbe nata sua figlia non avrebbe tagliato il cordone ombelicale e avrebbe aspettato che si staccasse da solo dall’ombelico di suo figlio. Questo era intorno al 1974. Alla fine degli anni ’70 questo tipo di accoglienza del neonato prende il nome di Lotus Birth, quindi Nascita alla Lotus in onore dell’infermiera che ha dato il via a questa pratica che è stata sostenuta negli Stati Uniti da Jeannine Parvati Baker e da Shivam Rachana in Australia.

Una certa coincidenza o corrispondenza la si può anche avere con il buddismo… Nel Tibet e per i buddisti “nascere nel loto” è una descrizione per i grandi maestri come Gautama Buddha e Padmasambhava e indica come loro siano entrati nel mondo “intatti”, come bambini sacri.

Questa pratica era già presente in alcune culture come in quella balinese e alcune aborigene come i Kung.

Quindi, quando nasce il bambino si sceglie di non tagliare il cordone e si aspetta che questo con il passare dei giorni, si secchi e si stacchi da solo. Il cordone resta attaccato alla placenta. Ecco, suppongo che tante domande passino ora per la vostra testa se è la prima volta che leggete di questa cosa. Spero che leggendo i dubbi si risolvano!

Il bambino avrà sempre questo cordoncino che già dopo qualche ora assomiglierà a uno spago un po’ secco, e più che passeranno i giorni più che si seccherà. Il bambino potrà essere vestito normalmente, forse più comodamente con vestitini che non siano tute intere così sarà più facile la gestione. La pulizia dell’ombelico sarà come per il moncone: da tenere sempre ben asciutto e pulito!!Le evidenze non dicono che servono disinfettanti o cicatrizzanti, basta appunto che sia tenuto asciutto e ben pulito. Dopo 2,3,6 giorni, ma a volte anche 10 o 12 giorni, il cordone ombelicale si staccherà da solo. Ovvio che se i genitori in un qualsiasi momento cambiano idea possono tagliare il cordone!!

La placenta invece deve essere tenuta in un contenitore avvolta in alcuni teli che ne possano assorbire i liquidi che rilascia, ad esempio avvolta in un asciugamano. Se il bambino esce di casa la placenta può essere messa in un sacchetto, in giro ce ne sono alcuni realizzati appositamente per le placente e sono molto belli!! A volte la placenta, se il cordone tarda a staccarsi, può prendere un odore poco gradevole e potrebbe essere di aiuto cospargerla di sale grosso per migliorare la situazione. Il sale potrebbe essere usato anche dal secondo giorno. Ci sono alcune persone che preferiscono non trattarla per poter poi creare dei farmaci omeopatici con la placenta.

Questo era il Lotus Birth completo, ci sono altre forme di accogliere i bambini che magari possono essere più facili da accettare e vivere da tutti come ad esempio il taglio ritardato del cordone ombelicale.

Il taglio  ritardato del cordone ombelicale:

Le evidenze scientifiche hanno evidenziato come sia importante aspettare almeno 2 minuti prima di tagliare il cordone ombelicale, questo perchè il sangue contenuto nel funicolo, altro nome del cordone, è molto importante per il bambino e riduce il rischio di anemia nei primi 6 mesi della sua vita. Nei primi due minuti passa la maggior quantità di sangue, ma più si aspetta più sangue può essere “recuperato” dal bambino dalla sua placenta. Forse non tutti sanno che il cordone pulsa… Il cordone ombelicale è formato da 3 vasi, due vene e una arteria. Le vene portano il sangue ossigenato e ricco di nutrienti dalla placenta al bambino mentre l’arteria porta il sangue “sporco” dal bambino alla placenta che poi attraverso delle speciali comunicazioni si ripulirà, prenderà nuovo ossigeno e sarà di nuovo ricco di nutrienti. Questi 3 vasi sono avvolti da una tessuto gelatinoso che li protegge. Quando il bambino nasce il cordone pulsa perchè il cuore del bambino continua a pompare il sangue in esso per alcuni minuti fino a che non ha fisiologicamente modificato il suo sistema cardiocircolatorio ed escluso i vasi del cordone ombelicale dal suo circolo sanguigno perchè ormai la placenta non è più utilizzabile dopo la nascita. In teoria, e meglio in pratica, si dovrebbe aspettare che il cordone smettesse di pulsare prima di tagliarlo.

Il cordone, sempre che non ci siano complicazioni, può essere tagliato quando lo si desidera. Si può aspettare ad esempio che avvenga tutto il secondamento, il momento in cui viene espulsa la placenta, quindi tagliare il cordone ombelicale può essere un altro modo per rispettare il bambino. Altre mamme aspettano circa due ore che sarebbe poi il tempo del postpartum. Per postpartum si intende quel periodo che dura due ore dopo il secondamento ed è molto importante perchè è il momento in cui c’è il maggior rischio di emorragie. Durante queste due ore è anche molto importante che ci sia la prima poppata, sia per la mamma che per il bambino. Questo momento può essere vissuto tranquillamente e aspettare che passi e solo dopo tagliare il cordone.

Link utili

Lotus Birth Italia (http://www.lotusbirth.it/index.html)

Cura del cordone ombelicale – SaperiDoc (http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/77)

Da leggere: Lotus Birth: il parto integrale – Nati con… la placenta! Di Shivam Rachana

(http://www.amrita-edizioni.com/3/000177.html)

Dott.ssa Violeta Benini

 

Foto: http://www.flickr.com/photos/49502996942@N01/3791153060/

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13 Commenti

  • Mammanatura
    aprile 17, 2012

    Il mio bimbo è nato in casa con parto Lotus, non sono fanatica, ho rispettato ciò che la natura ha scritto per lui. Quando è nato infatti non era dotato di forbici, clamp e garze sterili. Le cellule staminali sono sue e non ho diritto di negargliele per darle forse, chissà, magari….a qualcun’altro. Poi di studi chiari e dati precisi ce ne sono davvero pochi in merito. Piuttosto c’è tanta pubblicità e tanto business, questo sì. Non è stato difficile per due giorni lasciarlo con la sua placenta, non avevo certo intenzione di portarlo al centro commerciale. E’ stato tranquillo, non ha mai pianto e nessuno si è avvicinato a lui.

    • aprile 17, 2012

      Grazie per la tua testimonianza!!
      come dicevo la cosa importante è che i genitori abbiano tutte le informazioni e dopo possano fare la scelta migliore per loro!!
      questa è stata la migliore per voi!

  • barbara
    aprile 16, 2012

    concordo totalmente con Emanuela…mi sembra una cosa un po’ da fanatici…

  • Emanuela
    aprile 16, 2012

    Trovo veramente assurda questa tecnica poi addirittura portarsi la placenta dietro, non ne parliamo!!! si e’ vero puo’ portare dei benefici al bambino.Ma quando sai che tuo figlio e nato in salute e che con il cordone ombellicale che contiene cellule staminali come nel midollo osseo, potresti salvare dei bambini malati di leucemia allora li mi rifiuto categoricamente di continuare sull’ argomento trovando che sia uno spreco assurdo e che se facessimo tutti questa scelta non ci sarebbe la speranza di poter salvare qualcuno che ha bisogno!!!

    • aprile 17, 2012

      Come ho già scritto la cosa importante è che i genitori abbiano tutte le informazioni per fare la loro scelta, la scelta che sia quella migliore per loro, può essere quella di aspettare che il cordone si stacchi da solo o quella di donare o conservare per se stessi il sangue cordonale!

  • mikina, Mamma (Catania)
    In attesa di Aurora
    Sono a 78+5 settimane. Data del parto 22/08/2012.
    aprile 16, 2012

    devo dire che sono un po’ perplessa però se fa bene alla mia bimba chiederò alla mia gine di tenere il cordone più a lungo possibile…ma non ci tengo proprio di portarmi con me la placenta…credo che non ne sarei in grado di affrontare sta cosa

    • aprile 17, 2012

      aspettare di tagliare il cordone almeno finchè non smette di pulsare, sempre che non si voglia donare o conservare il sangue del cordone ombelicale, è una ottima cosa e migliora la salute del bambino!! Devi chiederlo e dirlo quando arrivi in ospedale, spiegalo anche a tuo marito così quando arriverà il momento sarete in due a chiederlo e a ricordarlo perchè non in tutti i reparti, anche se è da raccomandazioni delle linee guida, lo fanno

  • mati
    aprile 16, 2012

    resto perpelssa dinanzi a questa tecnica….anche a livello di comodità (ad esempio quando il bambino deve dormire) e non riuscirei assolutamente ad andare in giro con mio figlio e la placenta attaccata

    • aprile 16, 2012

      sono scelte magari difficili da comprendere, quando ho parlato con alcune di queste mamme poi sembra la cosa più semplice del mondo! io sono per come fanno gli altri mammiferi tranne per il fatto che non c’è più bisogno di mangiarsi la placenta dopo la nascita dei figli per riprendere il ferro e altre sostanze nutritive perse con il parto, però rispetto e sostengo queste mamme perchè ogni scelta è importante!!

      • mati
        aprile 16, 2012

        no, infatti rispetto la scelta di chi decide di farlo e sinceramente ne ammiro il coraggio che io non avrei….

  • Sil, Mamma (Vicenza)
    aprile 16, 2012

    Fortunatamente all’ospedale di Vicenza, dove ho partorito io, è diventata una prassi attendere qualche minuto per il taglio del cordone. Ne avevo letto i risvolti positivi prima che nascesse Marco ed eravamo già pronti, io e il suo papà, ad inscenare un finto svenimento paterno per rallentarne il taglio se non fosse stato altrimenti… (>.<)Per fortuna non è stato necessario ricorrere a tanto!
    Per quanto riguarda il Lotus Birth non mi sento di giudicare chi decide di farlo ma io non la farei.

    • aprile 16, 2012

      wow!! addirittura il finto svenimento! come le coppie trovano strategie per far rispettare i loro diritti!!!