Che cosa sono le cellule
Prima di parlare di cellule staminali credo che si debba chiarire il concetto di cellula che forse non è molto chiaro a tutti.
Le cellule sono i piccoli mattoni o unità che compongono il nostro organismo e sono ben differenziate in base alla funzione che devono assolvere. Il corredo base di una cellula è quello di avere un guscio che si chiama membrana plasmatica, un nucleo dove è contenuto il materiale genetico (i famosi 46 cromosomi composti da DNA) che serve come stampo per creare quasi tutto quello che serve alla cellula (più che altro le proteine e altre piccole sostanze simil proteiche ma molto utili), i cromosomi che sono i polmoni della cellula, il reticolo endoplasmatico che è una struttura a cisternine che ospita i ribosomi che trasformano delle strane copie di DNA in proteine. Poi ci sono una serie di altri piccoli organuli come uno scheletro che mantiene la forma della cellula, dei sacchetti pieni di grasso e altri pieni di enzimi… la cellula è una struttura molto complessa e spesso autonoma che, come detto prima, ha delle funzioni specifiche e per poterlo fare deve assumere forme precise e anche avere degli organuli particolari. Un po’ come il pasticcere ha l’impastatrice e il falegname la sega circolare.

Tutte le cellule che sono uguali fanno parte di un tessuto, quindi avremo ad esempio un muscolo o una ghiandola o la pelle. Queste cellule quando nascono sono già “segnate”, hanno già il loro destino scritto e non possono diventare altro, questo perchè le forti interazioni con la cellula che l’ha generata e le cellule che le sono estremamente vicine mandano dei segnali chimici molto forti. E’ per questo che nella pelle crescerà solo pelle e così via.
Tutte le cellule del nostro corpo però sono originate da una sola cellula, che ha sua volta ha creato “3 foglietti embrionali”, ovvero 3 tipi di tessuti diversi da cui sono derivati tutti gli altri. Questi tre tipi di tessuti “originari” si chiamano:
- endoderma, da cui poi nascono le cellule della pelle e mucose varie, i neuroni, e le cellule pigmentate
- mesoderma, da cui nascono le cellule del cuore, i muscoli scheletrici e muscoli lisci (quelli degli organi interni), delle cellule particolari dei reni, globuli rossi
- endoderma, da cui nascono le cellule del pancreas, della tiroide e le cellule dei polmoni
Infine ci sono anche le cellule germinali che danno origine agli ovuli e agli spermatozoi.
In base al punto preciso di dove si trova la cellula tra la prima cellula zigote (quella che si origina dopo l’unione tra ovulo e spermatozoo) e una delle qualsiasi cellule specializzate c’è un grado di specializzazione diverso.
Le cellule staminali
Lo zigote e le cellule che via via si vanno formando dopo le varie moltiplicazioni dal primo giorno fino al 3 giorno creando la morula, sono chiamate cellule totipotenti perchè possono appunto specializzarsi in tutte le cellule.
Con il crescere e il moltiplicarsi e il differenziarsi delle cellule si arriva allo stadio dei tre foglietti embrionali e in questo caso le cellule si chiamano pluripotenti, quindi se si prende una cellula del foglietto dell’endoderma potrà trasformarsi sia in pelle che in un neurone.
Il terzo gradino è quello delle cellule multipotenti, queste cellule staminali possono produrre cellule che appartengono solo a una determinata famiglia come per esempio cellule staminali emopoietiche potranno generare solo cellule di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, ecc.. Queste sono le cellule contenute nel sangue del cordone ombelicale e nella gelatina di Wharton (è un tessuto gelatinoso che avvolge e protegge il cordone ombelicale ed è molto ricco di un tipo particolare di cellule staminali).
Infine ci sono le cellule unipotenti che possono generare solo un tipo unico di cellule ma a differenza delle normali cellule del tessuto cui appartengono hanno proprietà di auto-rinnovamento, questo permette la riparazione e il mantenimento dei tessuti sani.
Le cellule staminali del cordone ombelicale
Nel sangue del cordone ombelicale e nel cordone ombelicale si trovano cellule staminali emopoietiche (che originano quindi tutta la serie delle cellule delle cellule del sangue), cellule multipotenti e in particolare cellule staminali mesenchimatiche (il mesenchima è un tessuto connettivo e quindi può dare origine a pelle, ossa, e altri tessuti connettivi) e cellule dendritiche (cellule del sistema immunitario).
Questo tipo di cellule si chiama anche cellule staminali somatiche perchè appunto hanno già una prima differenziazione ma non completa. Nel corpo ce ne sono altre e si possono trovare nel midollo osseo, nel sangue, nel liquido amniotico, nel latte materno, e in maniera molto ma molto ridotta in tutti i tessuti perchè come abbiamo detto prima servono per il mantenimento di un buon stato di salute ma non son così tante da poter essere estratte.
Le fonti che attualmente vengono usate sono il midollo osseo, il sangue periferico e il sangue del cordone ombelicale.
La donazione e conservazione del cordone ombelicale
Il sangue del cordone ombelicale viene raccolto una volta che è nato il bambino. Dal momento che il clampaggio tardivo del cordone è importante per il neonato ma farlo troppo tardi sarebbe controindicato per la raccolta del sangue perchè ne resterebbe poco, si è stabilito che il clampaggio deve avvenire almeno dopo 1 minuto dopo la nascita del bambino per avere dei benefici su entrambi i fronti. Il cordone viene tagliato, e l’ostetrica che ha assistito alla nascita provvede a fare il prelievo del sangue dal funicolo (altro nome del cordone) che può avvenire sia mentre la placenta è ancora in utero che dopo il secondamento (ovvero quando la placenta è uscita.
Il sangue del cordone ombelicale può essere donato alle banche pubbliche o può essere conservato per se stessi pagando una banca privata che lo crioconserverà all’estero.
Per la donazione pubblica non tutti possono accedere perchè ci devono essere dei parametri da rispettare proprio per come avviene anche per la donazione del sangue.
Come donare il cordone
Durante la gravidanza si deve fare un colloquio all’inizio del terzo trimestre con la banca del sangue dell’ospedale dove si intende far nascere il proprio bambino dove attraverso un colloquio spiegheranno passo passo tutto l’iter e faranno firmare un consenso informato, là prenderanno in considerazione le varie analisi già fatte e controlleranno la storia medica della donna, ad esempio sono escluse donne che hanno frequentato più uomini negli ultimi mesi o che hanno fatto un tatuaggio, tossicodipendenti, donne che hanno contratto malattie infettive quali sifilide, ittero, HIV, HCV, HBV, epatite virale, piercing fatti da meno di un anno, rapporti sessuali non protetti o promiscui, uso di droghe pesanti…
Se la gravidanza procede in salute, il travaglio va bene, non è presente uno dei criteri di esclusione legati alla gravidanza o al travaglio come febbre il giorno prima del parto, rottura prematura delle membrane superiore alle 12 ore, preeclampsia e diabete gestazionale, si procede con la donazione del sangue cordonale. Al momento del ricovero in ospedale viene prelevato ulteriore sangue alla donna per fare delle analisi sempre per controllare le malattie infettive. Dopo 6-12 mesi dalla nascita sarà chiesto alla donna di fare ulteriori analisi del sangue per ricercare ancora le stesse malattie infettive che servono per controllare di rimbalzo lo stato di salute del campione di sangue donato, se queste analisi non vengono fatte il campione viene considerato non buono e non viene mantenuto. E’ molto importante che la donna faccia queste analisi!!
Non in tutti gli ospedali è possibile la donazione, questa la si può fare solo in quelli che sono supportati da una banca del sangue e non in tutti questi è possibile donare tutti i giorni. In molti ad esempio il fine settimana non accettano le donazioni perchè la banca del sangue è chiusa.
Non tutti i campioni raccolti sono alla fine buoni per essere conservati. Ci sono dei criteri che vanno rispettati e il più importante è la quantità di cellule che sono contenute nel campione e il suo buon stato. Quando si dona comunque non si ha la possibilità di sapere se la propria donazione è andata perfettamente a buon fine.
Con la donazione il sangue donato è anonimo è praticamente non è più rintracciabile, o almeno è molto difficile tornare in possesso del proprio sangue.
A questo link: http://www.centronazionalesangue.it/content/indirizzario-banche-di-sangue-di-cordone-ombelicale potete trovare alcune delle banche del sangue ma non sono le uniche e credo che la lista debba essere un po’ aggiornata. Se siete interessati parlatene con la vostra ostetrica di riferimento o in alternativa con il ginecologo che vi sapranno indirizzare.
Quando in famiglia ci sono delle malattie per cui il sangue del cordone ombelicale sarebbe una cura plausibile, come una malattia che richieda l’indicazione al trapianto (http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/628) si può fare la conservazione dedicata, ovvero lo stato conserva gratuitamente il sangue cordonale per quella famiglia.
Oltre alla donazione e alla conservazione dedicata si può fare la conservazione autologa. In Italia la legge proibisce di conservare le cellule staminali e quindi queste vengono conservate all’estero in banche private e ovviamente sono a pagamento. Il costo si aggira intorno ai 1800-3000 euro circa per conservare le cellule staminali (alcune banche conservano anche la gelatina di Wharton- per 20-25 anni).
Ci sono molti pensieri discordanti riguardo al conservare o no il proprio sangue cordonale perchè le ricerche avvalorano poco l’utilizzo delle proprie cellule per l’autotrapianto di midollo osseo. Ci sono però dati che stanno dimostrando come le cellule staminali emopoietiche siano molto utili per i propri familiari (soprattutto i fratellini dei neonati che hanno fatto la donazione/conservazione) e degli studi ancora in evoluzione che dimostreranno (perchè i primi risultati sono molto buoni), l’efficacia delle cellule staminali nel costruire valvole cardiache (un bambino ha già avuto una valvola cardiaca costruita con le cellule staminali mesenchimali al posto di una valvola meccanica che doveva poi essere sostituita col crescere del bambino). Altri studi sulla guarigione del diabete di tipo 1, guarigione di necrosi di ossa, ricostruzione di menischi (http://blog.ok-salute.it/news-commenti/2012/01/20/un-menisco-di-ricambio/), e altri studi che sembrano quasi fantascienza come la sclerosi multipla, paralisi cerebrale infantile e distrofia muscolare.
Link utili
Video dove si può osservare come avviene la raccolta del sangue cordonale
SaperiDoc: Donazione sangue cordonale
http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/643
Foto: http://www.flickr.com/photos/25948672@N07/5521170640/ Autore: wickstopher, UserID: 25948672@N07



















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