Crampi mestruali? Prova a bere più acqua!

Durante le mestruazioni, molte donne avvertono crampi dolorosi all’addome, gonfiore, stanchezza e mal di testa. Diversi studi suggeriscono che bere più acqua (soprattutto per chi ne beve poca) può aiutare a sentirsi meglio e a ridurre l’intensità del dolore e il bisogno di antidolorifici.

Acqua e dolori mestruali: cosa dice la ricerca

Uno studio pubblicato su BMC Women’s Health, condotto su giovani donne che soffrivano di crampi mestruali (dismenorrea primaria) abituate a bere meno di 1,6 L al giorno, ha osservato che una maggiore assunzione di acqua era associata a:

  • riduzione dell’intensità del dolore
  • minor utilizzo di analgesici
  • possibile riduzione della durata del sanguinamento

Uno studio pubblicato su Frontiers in Physiology ha inoltre osservato che una lieve disidratazione (24 ore di restrizione dei fluidi) può ridurre la tolleranza al dolore e aumentarne l’intensità, indipendentemente dalla fase del ciclo.

Quanta acqua bere per ridurre i crampi mestruali?

Come riferimento generale, l’EFSA indica per le donne adulte circa 2,0 L di acqua al giorno (da tutte le fonti, quindi includendo anche l’acqua contenuta nei cibi). 

  • Se non hai particolari condizioni mediche, una quantità realistica è pari a 1,5–2,0 L di bevande al giorno più l’acqua che arriva dal cibo (frutta, verdura, zuppe, yogurt…).
  • Se però sudi molto, fai sport, fa caldo, hai febbre o diarrea, il fabbisogno sale.

Due semplici indicatori del tuo livello di idratazionesono questi: urine chiare (giallo paglierino) e minzione regolare durante la giornata. 

Quando bere nei giorni delle mestruazioni

Più che bere tanta acqua “tutto insieme”, di solito funziona meglio distribuire.

  • Al risveglio: 1 bicchiere grande (o 2 piccoli) per “riattivare” l’idratazione dopo la notte.
  • Durante la mattina e il pomeriggio: piccoli “richiami” regolari (tenere la bottiglia a vista = può aiutare al ricordarsi).
  • Quando iniziano i crampi: prova a bere e poi applicare del calore locale per 10–15 minuti. Molte donne riferiscono un miglioramento dei crampi combinando entrambe le strategie.
  • Se prendi FANS (es. ibuprofene o naprossene): assumili con acqua e, se possibile, non a stomaco vuoto.

Perché l’acqua può farti sentire meglio

Anche se non tutte notano un calo netto del dolore, una buona idratazione può aiutare su:

  • mal di testa e “nebbia mentale” (che peggiorano se bevi poco)
  • stanchezza e performance fisica
  • stipsi (che può accentuare la sensazione di peso/pelvi “contratta”)

Quando il dolore mestruale merita una valutazione

L’idratazione può essere un supporto, ma se:

  • il dolore è invalidante, peggiora nel tempo, compare anche fuori dal ciclo
  • hai dolore durante i rapporti, sanguinamenti molto abbondanti o sintomi nuovi importanti
    è opportuno parlarne con il/la ginecologo/a per escludere cause come endometriosi, fibromi, adenomiosi. 

Fonti

  • Torkan et al., BMC Women’s Health (2021): acqua e dismenorrea primaria (dolore, uso analgesici, durata sanguinamento). 
  • Tan et al., Frontiers in Physiology (2020): review su idratazione, ciclo e dolore. 
  • Tan et al., Journal of Applied Physiology (2022): lieve disidratazione ↑ sensibilità al dolore. 
  • EFSA (2010): valori di riferimento per l’assunzione adeguata di acqua.