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Salute preconcezionale: un investimento sul futuro dei figli

La salute preconcezionale, della donna, e dell’uomo, e pertanto della coppia, sono fondamentali per la salute futura dei loro figli.  Su periodofertile.it abbiamo sempre messo l’accento sull’importanza di prepararsi al meglio, in particolare dal punto di vista fisico prima di affrontare una gravidanza.

salute preconcezionale

Pochi giorni fa sulla rivista scientifica The Lancet è stata pubblicata un’ analisi molto dettagliata che va a definire meglio il periodo preconcezionale e le implicazioni che questa finestra temporale ha sulla salute del nacituro, a breve e a lungo termine.

La salute preconcezionale

L’analisi pubblicata su The Lancet si compone di tre documenti di fondamentale importanza per la salute pubblica, ottenuti grazie alla collaborazione dei ricercatori dell’ Università di Londra (UCL), dell’Università di Southampton, dell’Università del Queensland (Australia) e dell’Università di Witwatersrand (Johannesburg).

L’intento è  stato quello di definire meglio il periodo di preconcezionale, delineare il modo il cui determinati fattori di rischio preconcezionali influenzano la salute del nascituro a breve e lungo termine e, infine, proporre interventi per migliorare la salute preconcezionale con attività di informazione e formazione mirate.

Una delle autrici principali dell’analisi dettagliata che ha preso in esame le donne inglesi e australiane tra i 18 e i 42 anni,  è la professoressa Judith Stephenson (UCL Institute for Women’s Health) che ha dichiarato: “Il periodo preconcezionale è un momento critico in cui la salute dei genitori (che comprende anche il peso, il metabolismo e la dieta) può influenzare il rischio di future malattie croniche nei bambini: dobbiamo pertanto riesaminare le politiche di sanità pubblica per fare in modo di ridurre questo rischio”.

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Si è sempre messo l’accento su alcol, fumo e farmaci, ma non sono solo questi i fattori di rischio che possono minare la salute del bambino. I futuri genitori devono essere informati anche sulle implicazioni che la loro dieta e il loro metabolismo hanno sul benessere del nascituro.

Aggiunge la professoressa  Stephenson: “Non si tratta di impaurire o  far sentire in colpa le persone:  la nostra analisi stabilisce l’importanza della salute preconcezionale, sottolinea la responsabilità sociale e richiede una forte leadership locale, nazionale e internazionale”.

Per aiutare a migliorare la salute nelle generazioni future, gli autori chiedono un focus comune, che consiste in una migliore guida e supporto per le persone che pianificano una gravidanza e un aumento delle misure di salute pubblica per ridurre l’obesità e migliorare la nutrizione.

Qual è il periodo preconcezionale?

Fino ad ora si considerava periodo preconcezionale i tre mesi prima del concepimento, poiché questo è il tempo medio necessario alle coppie fertili per riuscire ad avere una gravidanza. Tuttavia, si tratta di una definizione imprecisa che non tiene conto del tempo necessario per ottenere dei miglioramenti nella salute preconcezionale: alcuni impiegano meno di un mese (ad esempio per raggiungere un’adeguata concentrazione di folati attraverso gli integratori) e altri impiegano mesi o anni (per esempio per raggiungere un peso ideale).

Per questo motivo il periodo preconcezionale è stato ridefinito nel seguente modo:

  • dal punto di vista biologico: i giorni e le  settimane prima e dopo il concepimento;
  • dal punto di vista individuale:  le settimane o i mesi che passano da quando la coppia decide di avere un bambino, all’instaurarsi della gravidaza
  • a livello di salute pubblica: tutti i mesi o gli anni necessari per rimuovere i fattori di rischio preconcezionale, come la dieta e l’obesità.

Fattori di rischio per la salute preconcezionale

L’evidenza suggerisce che il fumo, l’assunzione di alcool e caffeina, la dieta, l’obesità e la malnutrizione potenzialmente causano cambiamenti genetici, cellulari, metabolici e fisiologici durante lo sviluppo del nascituro. Si tratta di cambiamenti che hanno conseguenze durature nell’età adulta e aumentano il rischio cardiovascolare, metabolico, di malattie immunitarie e neurologiche per tutta la vita.

In particolare, l’obesità materna, che è anche legata a esiti avversi della gravidanza, si pensa possa aumentare i livelli di infiammazione, i livelli degli  ormoni e dei metaboliti, che possono alterare direttamente lo sviluppo dell’uovo e dell’embrione, per aumentare il rischio di malattie croniche in età avanzata. Anche l’obesità maschile è importante ed è associata a scarsa qualità, quantità e motilità dello sperma, che potrebbe aumentare il rischio di malattie croniche in età avanzata. Tuttavia, non è chiaro se la dieta paterna e l’obesità abbiano un’influenza tanto forte quanto la salute preconcezionale materna.

Gli autori aggiungono inoltre che potrebbero esserci più fattori di rischio associati alla salute prima del concepimento che non sono stati ancora identificati.

Gli autori hanno anche calcolato  la percentuale di donne in età riproduttiva (18-42 anni) nel Regno Unito che sono preparate nutrizionalmente per la gravidanza.  I risultati non sono incoraggianti: si è visto che molte donne del Regno Unito non sono preparate nutrizionalmente per la gravidanza e quasi tutte le donne in età riproduttiva (96%) hanno assunzioni di ferro e acido folico al di sotto della dose  raccomandata per la gravidanza (rispettivamente 14,8 mg e 400 μg al giorno).

Sulla base di questi dati gli autori richiedono interventi che devono nessariamente iniziare  anni prima della gravidanza. Sottolineano inoltre l’importanza di migliorare la salute di tutti, sin da piccoli, con  un’ azione più ampia possibile per migliorare  la salute delle generazioni future.

Come migliorare la salute preconcezionale?

Stime del 2012 suggeriscono che il 40% delle gravidanze non sono pianificate e pertanto sono necessari interventi su larga scala per migliorare l’alimentazione e il comportamento a livello di popolazione generale. Interventi che devono essere diretti ai giovani, e in particolare agli adolescenti. Secondo lgli autori le scuole dovrebbero aiutare i giovani adulti a prepararsi alla futura genitorialità. Gli adolescenti dovrebbero comprendere come la loro dieta influisca sulla loro salute, e le implicazioni che tutto ciò  potrà avere sulla loro vita futura ma anche sulla salute dei figli che avranno.

È necessario inoltre un sostegno maggiore in tutti coloro che pianificano una gravidanza.

Gli autori suggeriscono anche che l’industria alimentare e i rivenditori di prodotti alimentari dovrebbero essere parte della soluzione, collaborando con organizzazioni governative, organizzazioni non governative e istituti di ricerca per azioni di sensibilizzazione sulla salute preconcezionale.

Secondo la dott.ssa Mary Barker, dell’Università di Southampton, Regno Unito, “Migliorare la salute generale della popolazione e sensibilizzare sull’importanza del periodo  prima della gravidanza potrebbe contribuire a migliorare la salute delle generazioni future “. E aggiunge: “È responsabilità di tutti sostenere i nostri giovani adulti come genitori di successo di bambini sani e longevi. ”

Fonte: Preconception health – The Lancet 

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.