Gravidanza dopo la pillola: quanto tempo serve?

Hai preso la pillola per anni e adesso hai deciso di allargare la famiglia? Vuoi sapere se potrai rimanere incinta subito?

Adesso andremo a scoprirlo.

Prima di tutto cerchiamo di capire come funziona la pillola anticoncezionale, metodo contraccettivo assai diffuso che ha i suoi pro e contro.
La pillola anticoncezionale più comune è quella combinata, che contiene cioè due ormoni:estrogeni e progestinici. Il suo effetto principale è quello di impedire di ovulare ogni mese. Senza ovulazione non è possibile concepire un bambino.

Se la pillola vien assunta regolarmente e puntualmente le possibilità di gravidanza sono quasi ridotte a zero (vedi anche  efficacia metodi contraccettivi).

Meno frequentemente viene prescritta la  mini-pillola, che contiene solo progesterone e viene utilizzata principalmente dalle donne sopra i 35 anni e dalle mamme che allattano.

Cercare una gravidanza dopo la pillola

Una volta finito il blister non c’è una ragione medica che raccomanda  di aspettare di provare per avere una gravidanza, si può cominciare la ricerca da subito.

Nota bene e questo vale anche per chi non ha presola pillola: quando si decide di avere un bambino sarebbe importante fare una visita ginecologica, gli esami preconcezionali ( che sono gratuiti) e iniziare subito l’assunzione acido folico.

Gli esperti consigliano di attendere 3 mesi per la ricerca vera e propria per due motivi principali:

1) aspettare che il ciclo si regolarizzi in modo da individuare meglio l’ovulazione

2) la pillola può far diventare carenti di alcuni nutrienti come il magnesio, le vitamine B1, B2, B6 , la vitamina E , l’acido folico (va sempre assunta da tre mesi prima di iniziare la ricerca della gravidanza e serve a prevenire malformazioni come la spina bifida) e lo zinco ( uno dei nutrienti più importanti per la fertilità).

Quando arriveranno le mestruazioni?

Quando si smette la pillola si hanno delle perdite che non sono vere mestruazioni  ma che sono dovute agli ormoni assunti fino a poco prima.

Dopo l’interruzione l’ovulazione può arrivare in ritardo (ricordo che le mestruazioni arrivano dagli 11 ai 16 giorni dopo l’ovulazione accertata). Pertanto preparatevi ad attendere più del previsto per vedere le prime  rosse.

Alcune donne  vanno incontro all’amenorrea post-pillola. In questo caso le mestruazioni potrebbero non comparire per alcuni mesi proprio perchè non avviene l’ovulazione.Le ovaie dopo la pillola potrebbero essere delle “belle addormentate” . Di solito però la situazione si normalizza entro pochi mesi (solitamente entro 9 mesi). In ogni caso se soffrite di amenorrea post-pillola parlatene con il vostro ginecologo.

Assumere per un certo periodo di tempo  un contraccettivo orale, diminuisce le probabilità di concepire naturalmente?

C’è da tempo un dibattito molto acceso sul tema e probabilmente una risposta unica non esiste.

La pillola combinata contiene due ormoni sintetici: estrogeni e progestinici. Viene assunta per 21 giorni, seguiti da un intervallo di sette giorni in cui non si assume nulla oppure si assume un placebo che aiuta a non sbagliare i conti.

Durante i 7 giorni si verifica una emorragia da sospensione. Attenzione questa non è una mestruazione vera e propria perchè una mestruazione si definisce tale solo se segue una ovulazione ma sappiamo che con la pillola l’ovulazione non avviene.

La pillola agisce inibendo la secrezione di FSH e LH dalla ghiandola pituitaria in modo da bloccare l’ovulazione da un lato e dall’altro inspessendo il muco cervicale che diventa inospitale per gli spermatozoi che non riescono a nuotare liberamente.

Ci sono donne che tornano subito e anche molto fertili dopo l’interruzione della pillola. Altre che non riescono più a ovulare per settimane e mesi e non è possibile capire quando la situazione si normalizzerà.In questi casi spesso si tratta di donne che avevano problemi di regolarità anche prima della pillola

Ogni corpo quindi reagisce in modo diverso ed è giusto saperlo quando si decide di assumere un contraccettivo ormonale. Come è giusto conoscere i vari effetti collaterali che si possono leggere nel foglietto illustrativo.

L’assunzione prolungata per diversi anni rischia anche di atrofizzare le cripte del collo dell’utero che producono muco cervicale. E tutti sappiamo benissimo che il muco cervicale è fondamentale per permettere agli spermatozoi di muoversi e compiere il loro viaggio verso le tube e l’ovulo da fecondare.

Alcuni studi indicano che  tra le donne precedentemente fertili che assumo per un periodo la pillola  e la smettono per cercare una gravidanza,  la maggioranza ci riesce entro 30 mesi di  tentativi.

Altri studi concentrarti su donne con un’età compresa tra i 30 e i 35 anni hanno dimostrato un allungamento nei tempi di ricerca una volta smessa la pillola rispetto a quelle che non l’avevano mai assunta.

Ma allora la pillola va presa o no per rimandare le gravidanza?

La scelta, naturalmente, è personale ma è bene tener presente la possibilità che una volta smessa la pillola si possa essere tra quelle donne che possono faticare a tornare fertili in tempi brevi. In questi anni decine di donne mi hanno scritto preoccupate perchè dopo aver assunto per alcuni anni la pillola non avevano più le mestruazioni, le loro ovaie erano delle belle addormentate che non ne volevano sapere di mettersi in moto. Con tutto il carico di disperazione di chi voleva una gravidanza ma si sentiva impotente di fronte agli effetti della pillola.Le gravidanze poi sono arrivate? In quasi tutti i casi sì (a meno di altre problematiche) ma con tempi superiori alla media.

Alternative di contraccezione più naturali della pillola ce ne sono, dai metodi naturali come il metodo Billings, la temperatura basale o i metodi sintotermici. O ancora il classico profilattico o i computerini Persona.

In ogni caso se state prendendo la pillola e volete smettere per cercare una gravidanza, fatelo prima possibile.

 

Fonti:

M.A.M. Hassan and R. Killick, Is previous use of hormonal contraception associated with a detrimental effect on subsequent fecundity? Hum. Reprod. (2004) 19 (2): 344-351.

Ellen M. Mikkelsen, Anders H. Riis, Lauren A. Wise, Elizabeth E. Hatch, Kenneth J. Rothman and Henrik Toft Sørensen, Pre-gravid oral contraceptive use and time to pregnancy: a Danish prospective cohort study Hum. Reprod. (2013) 28 (5): 1398-1405.

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