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ICSI: iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi

L'ICSI è molto simile alla FIVET solo che in questo caso non c'è   fecondazione spontanea da parte di uno dei tanto spermatozoi  con cui l'ovocita viene incubato, ma vi è iniezione intracitoplasmatica  di un singolo spermatozoo maturo di buona qualità all'interno dell'ovocita
icsi iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi

L’ICSI ( Intracitoplasmic Sperm Iniection) è una tecnica di procreazione medicalmente assistita sviluppata nel lontano 1976, ma  bisogna attendere il 1992 per vederla impiegata sull’uomo grazie all’italiano Giampiero Palermo.

Al giorno d’oggi è la tecnica più utilizzata in PMA, non solo in  caso di severa infertilità maschile  e nei casi di precedenti fallimenti delle FIVET.

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E fondamentalmente molto simile alla FIVET solo che in questo caso non c’è  fecondazione spontanea da parte di uno dei tanto spermatozoi  con cui l’ovocita viene incubato, ma vi è iniezione intracitoplasmatica  di un singolo spermatozoo maturo di buona qualità all’interno dell’ovocita (previo specifico trattamento).

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Quando si ricorre all’ICSI?

Le indicazioni alla ICSI sono

  1. Infertilità maschile di grado severo;
  2. azoospermia ostruttiva e secretiva (recupero spermatozoi testicolari o epididimari)
  3. mancata o ridotta fecondazione in precedenti cicli di fecondazione in vitro (FIVET)
  4. ovociti scongelati;
  5. ridotto numero di ovociti;
  6. seme crioconservato in relazione alla qualità seminale successiva allo scongelamento.

Vi è una tendenza a ricorrere sempre più spesso alla ICSI anche in assenza di queste indicazioni nonostante non ci siano evidenze che il ricorrere a questa tecnica migliori le  percentuali di fecondazione, i  tassi di gravidanza e  le percentuali di bambini nati.

Come avviene l’ICSI?

L’ICSI è molto simile alla FIVET  nella prima parte , fino al pick-up degli ovociti. Mentre nella fivet gli  spermatozoi, capacitati, vengono messi a contatto  con gli ovociti, nella ICSI, gli spermatozoi vengono selezionati  uno ad uno. Ogni spermatozoo selezionato viene  microiniettato all’interno del citoplasma dell’ovocita.

In pratica con l’ICSI si salta completamente  quel processo di selezione naturale  che comunque avviene nella FIVET, come il riconoscimento spermatozoo-ovocita e la penetrazione dello spermatozoo nella cellula uovo.

La procedura complessiva prevede:

  1.  ciclo spontaneo o con induzione della crescita follicolare e maturazione di più ovociti mediante la somministrazione di farmaci induttori dell’ovulazione;
  2. controllo della risposta ovarica a tale terapia mediante monitoraggio ecografico e/o dosaggio di estradiolo;
  3. prelievo degli ovociti per via transvaginale, sotto controllo ecografico, in anestesia locale e/o sedazione profonda, o prelievo per via laparoscopica o transaddominale nei casi nei quali non sia applicabile la tecnica trans-vaginale;
  4.  eventuale individuazione degli ovociti da donare (egg sharing) ai fini di procreazione assistita di tipo eterologo;
  5. preparazione del campione di liquido seminale;
  6. rimozione del complesso cumulo-corona negli ovociti;
  7. inseminazione di ovociti mediante tecnica di microiniezione intracitoplasmatica di un singolo spermatozoo;
  8. verifica dell’avvenuta fecondazione di ciascun oocita;
  9. trasferimento in utero degli embrioni.

In caso di azoospermia, per ottenere spermatozoi si ricorre a una delle seguenti tecniche:

  • Aspirazione Percutanea di Spermatozoi per via Testicolare (TESA),
  • Estrazione di Spermatozoi per via Testicolare (TESE e micro-TESE),
  • Aspirazione Microchirurgica di Spermatozoi dall’Epididimo (MESA),
  • Aspirazione Percutanea di Spermatozoi dall’Epididimo (PESA);

Prima di procedere per ICSI per grave infertilità maschile è fondamentale che alla coppia vengano prescritti gli esami genetici e una consulenza genetica. Si richiede solitamente

  • cariotipo maschile
  • test genetici per la fibrosi cistica. lo screening per la fibrosi cistica è particolarmente indicato a chi soffre di azoospermia
  • test per l’accertamento di microdelezioni del cromosoma Y  in casi selezionati caratterizzati da azoospermia o grave oligozoospermia (< 5 milioni/ml)

Risultati

Gli ultimi dati annuali raccolti da ESHRE dai registri nazionali europei (per il 2016) mostrano un   aumento nell’uso cumulativo della fecondazione in vitro nel trattamento dell’infertilità.

Le percentuali di successo dopo FIVET o ICSI sembrano aver raggiunto un picco, con tassi di gravidanza per trattamento pari  al 27,1% dopo FIVET e al 24,3% dopo l’ICSI.

Nonostante ciò dai dati ESHRE le cliniche in Europa continuano a favorire l’ICSI rispetto alla fecondazione in vitro  con un rapporto di  circa due a uno (359.858 ICSI e 128.626 FIVET), un andamento che rispecchia ciò che avviene nel resto del mondo.

ICSI e anomalie congenite nei bambini

Attualmente si dispongono di pochi dati di follow-up a lungo termine della salute dei bambini nati con questa tecnica.

Lo studio delle anomalie congenite o malformazioni in bambini nati grazie alle tecniche di fecondazione assistita, ha portato risultati controversi . Sembra  vi sia un aumentato rischio di anomalie congenite in bambini nati con la fecondazione in vitro rispetto a quelli concepiti naturalmente.

Rimane da capire  se l’aumento di tali anomalie sia legato alla tecnica o alla alterata qualità del liquido seminale paterno.

Riferimenti utili:

LINEE GUIDA CONTENENTI LE INDICAZIONI DELLE PROCEDURE E DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Art. 7 – Legge n. 40/2004 LINEE GUIDA 2015

Lazaraviciute G, Kauser M, Bhattacharya S, Haggarty P, Bhattacharya S. A systematic review and meta-analysis of DNA methylation levels and imprinting disorders in children conceived by IVF/ICSI compared with children conceived spontaneously. Hum Reprod Update. 2014 Nov-Dec;20(6):840-52. doi: 10.1093/humupd/dmu033. Epub 2014 Jun 24. Erratum in: Hum Reprod Update. 2015 Jul-Aug;21(4):555-7. PMID: 24961233.

The Practice Committees of the American Society for Reproductive Medicine and Society for Assisted Reproductive, TechnologyIntracytoplasmic sperm injection (ICSI) for non-male factor infertility: a committee opinion, ASRM PAGES| VOLUME 98, ISSUE 6, P1395-1399, DECEMBER 01, 2012, https://doi.org/10.1016/j.fertnstert.2012.08.026

Wen j, Jiang J, Ding C, Dai J, Liu , Xia Y, Liu J. Hu Z,Birth defects in children conceived by in vitro fertilization and intracytoplasmic sperm injection: a meta-analysis,Fertility and Sterility Volume 97, Issue 6, June 2012, Pages 1331-1337.e4, https://doi.org/10.1016/j.fertnstert.2012.02.053

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Elena Crestanello

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.