Pancioni
Oggi è nato
Auguri a...
Voi
Camerette


Visto, gusto, olfatto, udito e tatto: cosa sente il vostro bambino nell’utero nei 9 mesi?



Uscite sul terrazzo, in giardino…  o mettetevi alla finestra: chiudete gli occhi e annusate, ascoltate, toccate. Entrerete così in contatto con i vostri sensi. Cinque strumenti  che ci possono comunicare  miliardi di informazioni e che spesso sottovalutiamo.

E’ con questi sensi (tatto, udito, vista, olfatto e gusto) che il bambino nel pancione è in contatto con la mamma e con il mondo che lo circonda per 9 lunghissimi mesi.

A noi potrebbero sembrare un’eternità ma in tutto questo tempo il bambino, oltre a crescere, si prepara a quell’impatto con il mondo esterno che potrebbe sembrare traumatico ma che, grazie alle informazioni ricevute durante la gestazione,  riuscirà ad affrontare con più sicurezza la nuova vita. Annusa, ascolta e coccola la sua mamma  che riconosce dal primo istante.

Immagino che tutte voi mamme e future mamme vi siate chieste  cosa fosse in grado di sentire, vedere e provare il vostro bambino nel pancione: se sentiva la vostra voce, la musica che ascoltavate, se si divertiva a farsi fare il solletico e se sentisse i sapori di quello che avevate mangiato voi, o il vostro umore, quando vi arrabbiavate  o eravate felici.

Un campo tutto da scoprire dove sarebbe bello che ognuna di noi portasse le proprie esperienze, percezioni e sensazioni. Ci sarebbero tantissime cose da approfondire sul tema. Siamo noi con i nostri figli infatti le protagoniste di questo percorso, coloro che sperimentano in prima persona il viaggio della gravidanza e della maternità. E di argomenti da raccontare e da scoprire ne abbiamo tanti!

Mellin lo sa e per questo ha voluto interpellare proprio noi mamme  per creare contenuti utili sui temi Crescita e Nutrizione assieme a degli esperti che saranno a nostra disposizione durante tutto il progetto.

Oggi parliamo di gravidanza e in particolare dello sviluppo dei 5 sensi nel feto, ma nelle prossime settimane affronteremo  temi riguardanti allattamento, svezzamento e bambino 1-3 anni. Il progetto  “Il Lab della Nutrizione e della Crescita” promosso da Mellin coinvolge oltre a Periodo Fertile, altri  tre importanti blog: MammaFeliceMammaImpefetta e Genitori Crescono.

Vediamo ora uno per uno come si sviluppano i sensi nel nostro bambino durante le 40 settimane di gravidanza.

Sviluppo dell’udito nel feto

Ovviamente il liquido amniotico crea un ambiente ovattato che filtra i suoni ma già a sole 8 settimane di vita il meccanismo percettivo dell’orecchio è sviluppato e diventa completo a 24 settimane circa. Già a 18 settimane, però, il bambino inizia a sentire i primi suoni rappresentati dal battito cardiaco della mamma (quello che ama ascoltare una volta nato appoggiandosi al nostro petto), il sangue che scorre nel cordone ombelicale, i gorgoglii dell’intestino della mamma e sicuramente sì, anche i suoni molto forti che provengono dall’esterno  e che potrebbero spaventarlo.

Mi sono sempre chiesta quando Veronica e Francesco abbiano iniziato a riconoscere la mia voce. Sembra che la sentano a partire dalla 25° settimana e siano in grado di riconoscerla dalla 27°. Arrivano così a lui le voci della mamma e del papà anche se in modo molto attenuato. A farci capire che è così sono le misurazioni del battito cardiaco fetale. Quando, ad esempio, parla la mamma il battito rallenta perché la sua voce lo calma. Accelerazioni e rallentamenti del battito e movimenti fetali sono parametri che servono a capire se il bambino gradisce o meno i suoni che provengono dall’esterno.

Secondo me, se avete uno di quegli aggeggi che misurano il battito fetale… beh… potreste fare un esperimento: fate ascoltare al vostro pancione diversi tipi di musica, pop, classica, rock… e valutate con il doppler fetale se sono graditi al vostro bambino oppure no… che dite? Fatemi sapere! Magari una volta nato se non riesce a calmarsi potete sfruttare la musica che sapete già essere di suo gradimento!!!

Sviluppo del tatto nel feto

Prima delle 8 settimane, inizia a svilupparsi un senso molto importante, il tatto. Le prime parti del corpo del feto che sperimentano la sensibilità sono quelle che rimangono più sensibili da adulti: le guance, la zona genitale (10 settimane), i palmi delle mani (11 settimane), le piante dei piedi (12 settimane)… e cosi via, finché a 32 settimane, quasi ogni parte del corpo è sensibile al calore, al freddo, alla pressione e al dolore. Il bambino, insomma, inizia ben presto a sperimentarsi e a conoscersi. Hai mai avuto la sensazione appoggiando la mano sul pancione che lui sentisse che lo toccavi, soprattutto quando il piedino premeva contro la parete dell’utero? Un’ esperienza che è rimasta impressa nel mio cuore e che ancora mi commuove!

Alloggiando in un ambiente buio ed essendo alimentato attraverso il cordone, siamo portate a pensare che l’udito e il tatto  del feto siano gli unici sensi attivi prima della nascita. E invece no.

Sviluppo dell’olfatto nel feto

Qui ci inoltriamo in un campo ancora da esplorare completamente. Ma se devo essere sincera, preferisco rimanga un po’ di mistero in questo viaggio meraviglioso che è lo sviluppo fetale. Il naso si forma tra le 11 e le 15 settimane e sembra che i recettori olfattivi siano messi in attività dal liquido amniotico. Il bambino nasce già riconoscendo l’odore del latte della mamma (grazie alle ghiandole che circondano il capezzolo) e si pensa che questa esperienza possa essere “imparata” in qualche modo durante la vita fetale. Fantastico vero?

Sviluppo del gusto nel feto

Del gusto si sa qualcosa di più dell’olfatto. Le papille gustative che si trovano sulla lingua, si formano tra le 13 e le 15 settimane di gestazione e sono belle funzionanti come le nostre. Sembra così che il feto nel pancione possa assaporare, attraverso il liquido amniotico, sapori forti come aglio , cipolla o cavoletti  mangiati dalla mamma. Dai monitoraggi, i ricercatori hanno registrato un aumento della deglutizione quando il bambino è circondato da sapori dolci e una sua diminuzione quando i sapori sono aspri o amari.

Immagino che sia per questo che ci dicono che in allattamento si  possa mangiare di tutto se lo si era fatto durante la gravidanza!

Sviluppo della vista nel feto

L’ultimo senso a svilupparsi è la vista. Le palpebre restano chiuse fino a 26 settimane per permettere il completo sviluppo della retina.

L’utero non è completamente buio come potremmo pensare. Anche quando le palpebre sono ancora chiuse, a 18 settimane,  riescono comunque a percepire la luce che filtra  attraverso il pancione, soprattutto se la mamma si trova fuori  al sole o esposta a luci forti.

A circa 33 settimane le pupille ci comprimono o si dilatano a seconda dell’intensità della luce che percepiscono.

Sarebbe bello capire come i gemelli si vedono all’interno del pancione anche se il tatto credo abbia una funzione ancora più importante nel loro caso.

Sicuramente, per il bimbo, i sensi svolgono un ruolo importantissimo per la percezione di sé e di quello che lo circonda o che incontrerà una volta nato. E’ un argomento  estremamente affascinante da condividere anche con i papà perché grazie ai questi canali di comunicazioni, i 5 sensi appunto,  possono farsi conoscere dal proprio bambino, interagire con lui e vivere la gravidanza da protagonisti assieme alla mamma.

Sono convinta che ora avrete un sacco di domande e curiosità! Sfogatevi pure qui sotto e faremo in modo, grazie agli esperti, di darvi tutte le risposte! Alla prossima!

Ti potrebbero interessare anche:




26 Commenti

  • annabolena, Pancina (verona)
    In attesa di ...
    Sono a 40+4 settimane. Data del parto 22/05/2013.
    agosto 12, 2012

    ke bellissimo articolo!!!! Nn vedo l’ora di sperimentare tutto questo! :D

  • luglio 20, 2012

    La mia primogenita si chiama Anna e quando ancora era nel pancione le cantavo spesso una canzone di J.Denver, Annie’s song. Dolce e melodiosa, mi piaceva pensare che potesse essere una ninna nanna tutta per lei. Quando è nata, le cose non sono state così semplici: i primi due mesi ululava non poco, ma Annie’s song riusciva a calmarla almeno un pochino!
    Anche per quanto riguarda il gusto ho un ricordo: per entrambe le gravidanze ho sempre placato i morsi della fame con tante belle carote crude(che mi piacciono molto!). I miei figli sono ghiotti di quelle che chiamano “carote scrunch”, mentre il papà le odia. Sarà perchè le hanno provate anche quando erano nella pancia?

    • Elena, Mamma (Vicenza)
      Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
      luglio 20, 2012

      secondo me si!!! :)

  • Elena
    luglio 20, 2012

    Ho sempre parlato ai miei bambini quando erano nella pancia, in particolare, alla terza gravidanza, mi sono fatta lunghe chiacchierate con Cecilia… Per me è stato sempre importante scoprire il sesso dei miei piccoli, per iniziare a immaginarmeli e a parlare con loro chiamandoli per nome. Una volta nati era per loro molto rassicurante il sentire nenie, canzoncine, filastrocche e ho sempre pensato che riconoscessero il suono della mia voce…

    • Elena, Mamma (Vicenza)
      Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
      luglio 20, 2012

      Si , io ascoltavo parecchia musica durante le gravidanze. Ad esempi durante la prima correva l’anno del cd di Laura Pausini IO CANTO. Ebbene se mi credi , la canzone io cantom solo e sempre quella, è stata la colonna sonora di tutti i viaggi in macchina per almeno i primi tre anni di mia figlia…si addormentava nei viaggi lunghi solo con quella :)

  • luglio 19, 2012

    Mi hai fatto tornare alla mente uno dei primi ricordi che ho di Andrea. Nella sua culletta in ospedale, la prima notte insieme, tendeva a risalire continuamente verso l’alto (ma come? me lo sono sempre chiesta!) fino ad avere la testa a contatto con la spondina della culla. Lo rimettevo più giù e dopo poco era risalito.
    Era abituato ad avere la testa a contatto con qualcosa e lì trovava solo plexiglass. Per questo, grazie al rooming in, me lo sono tenuto sempre vicino con la testolina accostata a me, in modo che il passaggio alla vita esterna fosse meno traumatico.
    Per i primi anni di vita, quando non dormiva (e non ha dormito regolarmente per 4 anni!), una mano sulla testa era sempre gradita.
    Il tatto è stato il primo senso con il quale ha cercato di ricreare l’ambiente che aveva dentro la pancia ed è rimasto il senso privilegiato del nostro rapporto mamma-figlia (se siamo seduti vicini, per esempio, tendiamo a metterci “in contatto” fisicamente, con un piede, una mano, una testolina poggiata, ecc.)

    • Elena, Mamma (Vicenza)
      Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
      luglio 20, 2012

      il mio primo post parto è stato a dir poco drammatico e credo che il mio stato d’animo abbia un po’ influenzato il primo mese e mezzo di mia figlia. Piangeva parecchio soprattutto la sera dalle 8 in poi…delle volte fino a tardissima notte. Dicevano colichette, ma che fossero loro o meno difficile dirlo.
      Si calmava abbastanza se la tenevo appoggiata al mio petto, dove poteva sentire non solo il contatto con la mia pelle ma credo anche il battito del mio cuore che aveva ascoltato nei nove mesi.E così’ passavamo le notti in simbiosi, nel silenzio profondo della casa ma con il grande “frastuono” del legame che ci univa :)

  • lizzy, Mamma (pazza di Gioele)
    Mamma di Gioele (0 anni e 5 mesi circa)
    luglio 19, 2012

    Io vorrei sapere se quando dormiano e sognamo, il nostro piccolo sogna anke… e se noi abbiamo dei brutti sogni lui lo percepisce… ad esempio qualche notte fa mi sono svegliata di colpo sognando di avere la rosolia ed ero disperata… poi mi e’ passata in fretta.. ma i nostri picoli sentono queste sensazioni?? E piu’ che altro sognano gia’ quando dormono?

  • titty, Mamma (Torino)
    Mamma di Sara (0 anni e 4 mesi circa)
    luglio 19, 2012

    Che emozione leggere tutto questo! Grazie Elena! Personalmente mi piacerebbe capire se il mio cucciolo, quando vedrà o meglio percepirà la luce potrebbe essere disturbato da luce troppo forte e quindi è meglio non esporre il pancione al sole.

  • francy e carola sofia, Mamma (Varese)
    Mamma di Carola Sofia (2 anni e 4 mesi circa)
    luglio 19, 2012

    Che bello questo argomento!
    Io lo avevo preso in considerazione per la mia tesi universitaria (iniziata e mai finita! Sigh!).
    Ma poi l’ho vissuto sulla mia pelle ed è stata comunque una bellissima soddisfazione, anzi la migliore delle soddisfazioni.
    Bhè io mi accorgevo che se bevevo l’acqua tonica (per l’acidità era una mano santa!!!!) a Carola veniva un singhiozzo tremendo…così a me passava l’acidità ma lei picchiettava con la testa sulla vescica! aahhahaha! :)
    Io sono convinta che la comunicazione tra pancia e mamma avvenga eccome! Non vedo l’ora di chiedere all’esperto come vivono nella pancia la sensazione di dolore fisico della mamma, che sensazioni provano….
    Attendo e intanto grazie a Elena per questa bellissima opportunità! :)

  • simonal79, Mamma (san gemini)
    Mamma di Mario (0 anni e 4 mesi circa)
    luglio 19, 2012

    Trovo il post molto interessante…durante l’ultima eco il gine spesso dava colpetti alla pancia per fare spostare il cucciolo nella posizione a lui piiù comoda per le misure…da questo ho dedotto che effettivamente, visto come rispondeva, il piccolo percepisce i movimenti sulla pancia…per cui mi diverto ad accarezzarla sperando lui avverta davvero qualcosa…
    ho letto poi che tra la 13esima e la 15esima settimana sviluppa il senso del gusto…come facciamo a sapere se qualcosa che noi mangiamo lo disgusta? ci invia segnali in qualche modo….vorrei tanto mangiare solo cose a lui gradite ;)

  • lizzy, Mamma (pazza di Gioele)
    Mamma di Gioele (0 anni e 5 mesi circa)
    luglio 19, 2012

    Stupendo questo articolo, anke io vorrei sapere se quando io sento dei dolori li sente pure lui…e se quando ho mal di testa e sono nervosa lui percepisce questa sensazione di malessere!

    • Elena, Mamma (Vicenza)
      Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
      luglio 19, 2012

      Grazie lizzy!

      • lizzy, Mamma (pazza di Gioele)
        Mamma di Gioele (0 anni e 5 mesi circa)
        luglio 19, 2012

        Un’atra cosa che mi sono sempre chiesta e’ se il bimbo sente che noi accarezziamo la pancia se si a quante settimana incomicia a percepire questa sensazione… e se riconosce chi accarezza la pancia… ho sepre sentito dire che quando cambiava la mano si immobilizzava.. ma e’ vero?

        • alessandra
          luglio 27, 2012

          ciao, io non sono incita ma la prima gravidanza di una mia amica accadeva proprio questo, quando io le accarezzavo la pancia, la bimba dava tanti colpi, quando l’accarezzava un’altra nostra amica, la bimba si immobilizzava e non si muoveva più!

  • alicelove, Mamma
    Mamma di Giovanni (0 anni e 2 mesi circa) Attilio (4 anni)
    luglio 19, 2012

    ho letto l’articolo ,e devo dire che è molto affascinante!!la domanda che voglio porre è questa,poichè fino a fine gravidanza,mi deve essere somministrata l’eparina,vorrei sapere se il mio bambino avverte il mio dolore fisico,ma anche il mio sconforto che provo ogni sera quando mi devo fare la punturina…ogni sera piango .il bimbo avverte il mio sconforto ,legato a questa situazione?

    • Elena, Mamma (Vicenza)
      Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
      luglio 19, 2012

      Ciao Alice, grazie mille della domanda, sarà mia premura ricordare agli esperti di rispondere a questo interessantissimo quesito!! Buon proseguimento di gravidanza Alice e forza, sii positiva che andrà tutto bene!!!

      • alicelove, Mamma
        Mamma di Giovanni (0 anni e 2 mesi circa) Attilio (4 anni)
        luglio 19, 2012

        Elena grazie a te!!

    • Elena
      luglio 20, 2012

      Ciao Alice, anche io ho fatto l’eparina per tutta la gravidanza, ma pian piano ho cercato di far diventare il momento dell’iniezione un rito “normale”. Una bravissima ostetrica mi aveva consigliato di mettere del ghiaccio per qualche secondo sulla coscia prima di infilare l’ago ed effettivamente così non sentivo niente… Capisco lo sconforto, perché l’ho passato anche io, ma, come ti dicevo, pian piano ho preso coraggio e le cose sono andate meglio…

      • alicelove, Mamma
        Mamma di Giovanni (0 anni e 2 mesi circa) Attilio (4 anni)
        luglio 20, 2012

        grazie Elena,seguirò il tuo consiglio,diventerà un rito normale pian piano,come prendere l’acido folico o l’integratore vitamico,passerà!! grazie

    • alexa1981, Pancina (biella)
      In attesa di Sebastian
      Sono a 23+3 settimane. Data del parto 17/09/2013.
      luglio 21, 2012

      Ciao mamma vorrei chiederti se ti va il motivo per il quale fai punture di eparina, sono curiosa perché purtroppo ho la proteina s bassa qui di il mio sangue e’piu facilmente coaguabile di altri e anche quando devo fare degli interventi mi tocca fare le indizioni di eparina…
      Hai anche tu il mio stesso problema?

      • alicelove, Mamma
        Mamma di Giovanni (0 anni e 2 mesi circa) Attilio (4 anni)
        luglio 22, 2012

        Alexa ho il polimorfismo della protombina.dopo aver partorito mio figlio,ho avuto una trombloflebite alla gamba destra,in seguito ho fatto accertamenti approfonditi nel mio dna,e ho scoperto di avere questa problematica,che mi puo ‘far rischiare la mia vita e quella del bimbo,però la profillassi dell’eparina a basso peso molecolare,mi riduce il rischio notevolmente.x il momento le sto facendo sulla pancia,poi le braccia e poi toccherà anche alle gambe.parlane al tuo gine ,oppure al chirurgo vascolare o ad un angiologo,fà presente la tua situazione.il mio sangue si coagula in gravidanza,x questo devo ricorrere necessariamente alle punturine…