Il latte artificiale: dosi, preparazione e conservazione

Molte mamme si trovano nella condizione di non poter allattare il proprio bambino per vari motivi, è quindi importante scegliere un buon latte artificiale per assicurare al bambino il miglior nutrimento possibile.

E’ importante conoscere bene le regole per la preparazione dell’alimento evitando che possano insorgere disturbi causati da una cattiva igiene alimentare.

Per prima cosa è bene sapere che la polvere per ricostruire il latte non è sterile, perciò può contenere batteri che possono causare gravi malattie nei neonati. È molto importante che tutta la strumentazione usata per alimentare e preparare il latte (per esempio, biberon, tettarelle, ecc.) sia stata accuratamente pulita e sterilizzata prima dell’uso. Le attrezzature per la pulizia e sterilizzazione rimuovono i batteri nocivi che potrebbero crescere nel latte e causare danno ai bambini.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Le regole fondamentali per la preparazione del latte artificiale

  1. Lavarsi le mani con acqua e sapone e asciugare con un panno pulito.
  2. Lavare tutta l’attrezzatura per la preparazione del pasto accuratamente con acqua calda e sapone. Utilizzare una  spazzola all’interno e all’esterno di bottiglia e tettarella per assicurarsi che tutti i resti di cibo siano rimossi dai luoghi difficili da raggiungere.
  3. Sciacquare accuratamente con acqua pulita

Come si sterilizza i ll latte artificiale in modo accurato

  1. Utilizzare un apparecchio apposito seguendo le istruzioni del produttore o un pentolino e acqua bollente
  2. Prendere una pentola larga e riempirla con acqua pulita
  3. Immergere il biberon e la tettarella da sterilizzare e accertarsi che sia completamente immersa nell’acqua
  4. Coprire con un coperchio e portare ad ebollizione, assicurandosi che non si asciughi l’acqua
  5. Lasciare bollire 10 minuti
  6. Tenere il coperchio fino a quando non sarà necessario utilizzare l’attrezzatura per l’alimentazione del bambino
  7. Lavare e asciugare le mani prima di manipolare le attrezzature sterilizzate. Si consiglia di utilizzare pinze sterilizzate per la movimentazione delle attrezzature precedentemente sterilizzate
  8. Se si rimuovono le attrezzature sterilizzate prima del momento del pasto, è necessario tenerle in luogo pulito e coperto. Assemblare completamente il biberon per impedire che si sporchi l’interno della bottiglia

Come preparare la bottiglia di pasto latteo

  1. Pulire bene la superficie d’appoggio
  2. Lavarsi le mani con acqua e sapone e risciacquare bene, asciugare con panno pulito
  3. Far bollire acqua pulita e potabile
  4. Se si utilizza un bollitore automatico, attendere fino a quando il bollitore si spegne
  5. Leggere le istruzioni sulla confezione della formula per conoscere la quantità di acqua necessaria per ricostituire il latte
  6. Facendo attenzione a non scottarvi, versare la giusta quantità di acqua bollita nel biberon. L’acqua non deve essere stata raffreddata a meno di 70 ° C, quindi non lasciare riposare per più di 30 minuti dopo l’ebollizione.
  7. Aggiungere la quantità esatta di formula all’acqua.
  8. Mescolare accuratamente scuotendo delicatamente o agitando la bottiglia.
  9. Immediatamente raffreddare fino alla temperatura adatta per la somministrazione, tenendo  la bottiglia sotto acqua corrente fredda, o mettendo in un contenitore di acqua fredda o ghiacciata. In questo modo si evita di contaminare il pasto appena preparato.
  10. Controllare la temperatura del pasto sgocciolando un po’ di latte sulla parte interna del polso. Si deve sentire tiepido, non caldo. Se si sente ancora caldo, raffreddare ancora un po ‘prima della somministrazione.
  11. Buttare via qualsiasi pasto latteo che non sia stato consumato entro due ore.
  12. Non usare mai un forno a microonde per preparare il pasto latteo, questo perché il microonde può riscaldare in modo non uniforme e scottare la bocca del bambino.

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Posso mantenere il biberon di latte da utilizzare in seguito?

E ‘ più sicuro preparare un pasto fresco ogni volta che è necessario e consumarlo immediatamente. Questo perché il substrato alimentare fornisce le condizioni ideali per la crescita di batteri, specialmente quando conservato a temperatura ambiente .

Se comunque fosse necessario preparare il pasto in anticipo per un uso successivo, si deve ricostituire il latte nel biberon appositamente lavato e sterilizzato, va poi raffreddato rapidamente e messo in frigo ( non superiore a 5 ° C) .
Successivamente va buttato via qualsiasi latte refrigerato che non sia stato utilizzato entro 24 ore.

Posso conservare il biberon da utilizzare in seguito? In che modo?

1. Per prima cosa ritirare il biberon di latte dal frigorifero appena prima dell’utilizzo.

2.  Riscaldarlo per non più di 15 minuti introducendo in un recipiente di acqua calda , assicurandosi che il livello dell’acqua rimanga al di sotto della parte superiore della tettarella. Scuotere o agitare la bottiglia per assicurarsi che si sia riscaldata in modo uniforme.
3. Controllare la temperatura del latte sgocciolandone un po’ sulla parte interna del polso . Si deve sentire tiepida , non calda .
4. Eliminare qualsiasi pasto riscaldato che non sia stato consumato entro due ore .

Posso preparare il biberon di latte già pronto per un viaggio?

È possibile prepararlo prima ma bisogna assicurarsi che rimanga freddo durante il trasporto con una borsa frigo munita di accumulatori di ghiaccio appositi. In questo modo si rallenta o ferma la crescita di batteri nocivi.

  • Preparare il pasto come suggerito precedentemente, e raffreddare velocemente riponendolo in frigo (a temperatura non superiore a 5 ° C).
  • Appena prima di uscire di casa, togliere il biberon freddo dal frigorifero e riporlo in una borsa termica con impacchi di ghiaccio.
  • È quindi possibile inserire i pasti in frigorifero una volta giunti a destinazione. Riscaldare quando serve.

Se il viaggio è molto lungo, e non si è in grado di mantenere la preparazione fredda, è necessario preparare il pasto sul momento portando singole porzioni di latte in polvere già inserite negli appositi biberon precedentemente sterilizzati e preparare sul momento con acqua bollita e raffreddata a non meno di 70°C

Cosa succede se non ho accesso ad acqua bollente?

• Se non si ha accesso ad acqua bollente, si potrebbe utilizzare in alternativa latte liquido venduto nella sua confezione sterile

• In alternativa, è possibile preparare il pasto latteo utilizzando acqua fresca e potabile prelevata da una bottiglia che sia stata dedicata a questo uso e non sia stata contaminata, che sia stata mantenuta a temperatura ambiente, e poi consumare immediatamente il pasto.
• il latte preparato con acqua a temperatura ambiente non deve essere conservato per usi successivi.
• Eliminare il latte comunque dopo due ore dalla preparazione.

Quando passare da un latte artificiale 1 ad un latte di proseguimento 2 o 3?

In genere la formula di latte artificiale 1 è adatta almeno fino ai sei mesi di vita, non esiste una prova scientifica che imponga di passare da un latte artificiale 1 ad un latte 2 o 3 dopo i sei mesi. Anche l’OMS ha dichiarato che i latti di proseguimento e di crescita non sono necessari e che il loro marketing può essere ingannevole. Ciò che è sicuro è che tutte le formule di latte artificiale si devono attenere agli standard imposti dal Codex Alimentarius che definisce un range di valori nutrizionali che devono essere rispettati. In teoria si potrebbe continuare con la formula 1 fino all’anno di vita e poi passare direttamente al latte vaccino (fresco, intero e di alta qualità).

Qual è la quantità giornaliera di latte per un lattante?

L’assunzione media di latte di formula per i bambini da zero a sei mesi è di 750 ml al giorno che corrisponde più o meno ad un apporto calorico giornaliero di 500 Kcal. Se vogliamo essere ancora più precisi si può indicare di assumere 100Kcal/kg/ giorno, che per un bambino di circa 5 kg equivale esattamente a 500 Kcal.

Dott.ssa Lisa Ingrosso

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Fonte:

“How to Prepare Formula for Bottle-Feeding at Home” World Health Organization

“Standard for infant formula and formulas for special medical. Purposes intended for infants” Codex stan 72 – 1981

“ Information concerning the use and marketing of follow-up formula” 17 July 2013 WHO World Health Organization 

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Lisa Ingrosso

Mamma, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Parma e tecnologo alimentare, fa parte di Madegus, società che nasce come spin off universitario con lo scopo di diffondere la cultura del benessere e trasmettere pratiche per una corretta alimentazione fin dall’infanzia.